Cerca

Domenica 22 Ottobre 2017 | 17:38

Bonucci: «La Juve? Per ora non parlo»

Il passato è l’Inter; il presente sono il Bari e la maglia azzurra; il futuro, forse, la Juve. La vita del difensore centrale del Bari, faccia nuova della Nazionale di Lippi, è stata stravolta in 8 mesi. «È una situazione incredibile, difficile anche da sognare se penso che pochi mesi fa ero retrocesso in C. Ora sono tra tanti campioni ed è una emozione traumatica»
Bonucci: «La Juve? Per ora non parlo»
FIRENZE - Il passato è l’Inter; il presente sono il Bari e la maglia azzurra; il futuro, forse, la Juve. La vita di Leonardo Bonucci, difensore centrale del Bari, faccia nuova della Nazionale di Lippi, è stata stravolta in 8 mesi. «È una situazione incredibile, difficile anche da sognare se penso che pochi mesi fa ero retrocesso in C. Ora sono tra tanti campioni ed è una emozione traumatica», dice il barese, 23 anni a maggio. Lippi pare abbia deciso di dargli una maglia da titolare oggi contro il Camerun. «Preoccupato? Non c'è stato neppure il tempo di esserlo: prima una emozione traumatica, poi subito al lavoro. È un giorno e mezzo che sono insieme a Cannavaro e Chiellini, nella difesa a tre provata dal mister, ed ho già imparato qualcosa: basta guardarli. Cosa significa esordire in Nazionale? Stare accanto a difensori che hanno fatto e che faranno la storia del calcio italiano». 

Lippi gli ha detto «fai le cose che sai fare». E Cannavaro? «Mi ha semplicemente detto di giocare facile e sereno». Con Ranocchia formava «la coppia più bella» del campionato. E Bonucci, in questo momento di grande gioia non dimentica il compagno, fuori dal giro azzurro solo per un infortunio serio ad un ginocchio. «La convocazione è dedicata anche a lui. L’azzurro sarà anche suo perché anche lui rappresenta il futuro del nostro calcio». Bonucci c'è, Ranocchia, arriverà. Anche grazie al no di Nesta. «È una opportunità in più, per me. Vedremo se saprò meritarmelo. Sostituirlo sarebbe il massimo. E pensare che lui e Cannavaro sono sempre stati i miei modelli». L'Inter lo ha lanciato e poi scaricato nell’affare Milito- Thiago Motta. Ora il suo cartellino è di Genoa e Bari. Rimpianti? «No, visto come sono andate le cose. La mia fortuna è stata quella di trovare un tecnico che ha avuto fiducia in me (Ventura)». Per il futuro di Bonucci si parla di Juves: un interista in bianconero. «Di questo non parlo, ma se dovesse andare così non sarebbe un problema. Sono un professionista e questa è la storia del calcio».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione