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Martedì 17 Ottobre 2017 | 20:45

Foggia, c’è aria di resa Ugolotti: «Ci proveremo»

La squadra affonda nella Prima Divisione e al capezzale del malato si alternano medici incerti. Le parole del tecnico puzzano di resa: «Non è facile trovare rimedi, ma ci proveremo». A otto giornate dalle fine la situazione in classifica appare recuperabile. Ma con un Foggia così allo sbando come quello colato a picco contro il modesto Cosenza è piuttosto arduo ipotizzare tabelle-salvezza
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Foggia, c’è aria di resa Ugolotti: «Ci proveremo»
di Massimo Levantaci 

FOGGIA - Il Foggia affonda e al capezzale del malato si alternano medici incerti. Le parole di Guido Ugolotti puzzano di resa: «Non è facile trovare rimedi, ma ci proveremo». A otto giornate dalle fine la situazione in classifica appare recuperabile. Ma con un Foggia così allo sbando come quello colato a picco contro il modesto Cosenza è piuttosto arduo ipotizzare tabelle-salvezza.

Il tecnico toscano in cinque gare è riuscito a fare peggio di Pecchia e Porta che viaggiavano alla media di un punto e poco più a partita. Ha restituito un po’ di gioco in mediana, ma restano irrisolti i problemi in zona d’attacco. E per di più con una formazione modificata per sei undicesimi gli tocca adesso lavorare anche sull’affiatamento tra i singoli.

Non è tutta colpa di Ugolotti se il Foggia batte in ritirata. Il tecnico paga le conseguenze di una stagione che peggio di così non poteva essere programmata. Però i processi meglio lasciarli alla fine. Oggi Ugolotti è chiamato a fare il miracolo facendo leva sulla sua esperienza per motivare una squadra «incapace» (parole sue) di una reazione.

Il tecnico annuncia cure drastiche come l’intensificazione degli allenamenti e sedute di gruppo per trovare lo spirito e la concentrazione smarriti. Difficile possa annunciare chissà quali sfracelli. Del resto domenica Ugolotti è apparso impassibile davanti allo scempio che andava in onda. La sua squadra colava a picco e nessun sussulto anche da parte del pubblico, ormai rassegnato.

Ma il Foggia «condannato dai suoi errori» rischia di diventare un alibi troppo comodo. Si può spiegare così la mancata di reazione già dalla prima rete del Cosenza? La partita era sembrata bruttina già in avvio, ma i rossoneri sullo 0-0 avevamo qualcosa in più da dare. Il gol di Desideri, peraltro costruito con una delle poche azioni palla a terra, aveva legittimato una supremazia tecnica fino a quel punto ineccepibile.

Poi è arrivata la solita (ormai possiamo dirlo) «papera» di Bindi e il Foggia ha smesso di crederci. Improbabile che il 23enne portiere venga riproposto domenica nel derby di Taranto. Ugolotti lo ha lasciato intendere: «Probabile che le scelte sin qui fatte siano state sbagliate, vuol dire che dalla prossima partita faremo qualche cambiamento».

In rampa di lancio perciò torna Damiano Milan, il portiere partito titolare costretto alla resa dopo i quattro palloni raccolti (e le tre sconfitte in successione) dentro la rete di Cosenza nel match d’andata. Così nello stesso punto si compie ora il ribaltone. Insieme a Milan potrebbero esserci novità anche sulla mediana di centrocampo.

Si attende con una certa ansia l’esito degli esami al ginocchio di Visone, uscito zoppiccante domenica sul finire del primo tempo. Il tecnico è apparso abbastanza pessimista sulle possibilità di recupero del mediano, si teme addirittura che il suo campionato sia già finito.

Un’altra tegola sulla testa del povero Foggia, quest’anno non gliene va bene una. E pensare che Visone tra gli acquisti di gennaio sembrava fosse l’elemento più convincente. Al suo esordio aveva pure segnato un gol (alla Ternana) evento più unico che raro di questi tempi.

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