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Gazzi: «Bari, ora vogliamo ripartire»

Una sconfitta che brucia ancora nello spogliatoio biancorosso. A guardare in profondità un buon segnale, c’è voglia di riemergere, cancellare il poker beccato a Catania, cancellare il momentaccio, le quattro sconfitte consecutive. Ci sta che nell’arco di una stagione si attraversi un periodo storto, sfortunato. Ci sta che la macchina si inceppi, specialmente dopo aver compiuto miracoli nella serie A di calcio
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Gazzi: «Bari, ora vogliamo ripartire»
BARI - Una sconfitta che brucia ancora nello spogliatoio biancorosso. A guardare in profondità un buon segnale, c’è voglia di riemergere, cancellare il poker beccato a Catania, cancellare il momentaccio, le quattro sconfitte consecutive. Ci sta che nell’arco di una stagione si attraversi un periodo storto, sfortunato. Ci sta che la macchina si inceppi, specialmente dopo aver viaggiato a mille all’ora e aver compiuto miracoli, sparsi un po’ dappertutto.

Parla Alessandro Gazzi. E chiarisce quale è l’umore del gruppo, quali sono le intenzioni di una squadra che si sente ferita, ma sa di potersi rialzare e riprendere a correre. come prima: «La sconfitta in Sicilia fa male, ma dobbiamo guardare avanti senza pensarci su troppo. È chiaro che quando le cose non vanno bene, si vede nero un po’ dappertutto. Ma la fiducia che abbiamo ricevuto per sei mesi, non può andare via proprio in un momento come questo. Ci siamo un po’ fermati, possiamo ripartire».

Rilegge la partita di Catania trovando buoni motivi per pensare positivo: «Contro il Catania non abbiamo risentito del gol subito in avvio, abbiamo costruito il nostro gioco e siamo stati anche sfortunati in diverse occasioni. La squadra ha dato il massimo ed ha voglia di tornare quella di prima. Facile ora dire che siamo stanchi, che ci manca la giusta rabbia… Ma non è così. Noi coltiviamo sempre il desiderio di continuare a fare qualcosa di importante, valutiamo gli errori commessi e ripartiamo. Ritiro o non ritiro l’importante è lavorare e tornare presto alla vittoria».

Fra i dati tendenti al nero, quello relativo alle reti subite. Un particolare che stona se accostato ad una squadra che in passato somigliava a un bunker: «Diciotto gol subiti nelle ultime otto partite? Sicuramente dobbiamo migliorare e prenderne meno ma siamo stati anche sfortunati tra autogol ed episodi sfavorevoli. Certo, è un dato che fa riflettere, ma abbiamo i mezzi per tornare ad essere la squadra ermetica di inizio stagione».

E allora mirino sul Chievo, prossimo avversario al San Nicola: «Contro i veronesi sarà una battaglia, ma c’è voglia di invertire la rotta. Tenendo ben presente che comunque la salvezza potrebbe arrivare tra 2 partite come tra 4 o 6… Importante la vittoria, ma importante anche la prestazione, tornare il vero Bari».

Capitolo rigori. Gazzi vota la fiducia in Barreto: «Paulo? Ha la nostra fiducia. Capita di sbagliare, ma va sottolineato il coraggio che ha nel presentarsi sempre sul dischetto».

[f.n.]

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