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Giovedì 21 Settembre 2017 | 01:51

L'Enel Basket Brindisi cerca un'ala ma anche la vittoria in Legadue

È di ieri la notizia che la società è stata costretta a rinunciare ad un giocatore che era stato a lungo trattato. Non un ex NBA, ma un atleta che, nel ruolo specifico voluto da Perdichizzi, avrebbe assicurato un buon rendimento. Ad ogni modo si resta sempre attenti a ciò che potrebbe avvenire anche da un momento all’altro. Per ora, però, attenzione alla prossima gara contro il Vigevano in programma al PalaElio
L'Enel Basket Brindisi cerca un'ala ma anche la vittoria in Legadue
di Franco De Simone

BRINDISI - È comprensibile che, nel corso di una stagione agonistica, le squadre accusino sintomi di stanchezza. Che non è esclusivamente fisica. Spesso è soprattutto mentale. Non è facile restare sempre e comunque concentrati sull’obiettivo che si vuole raggiungere. Occorre una grande forza di volontà e ancora più un buon allenamento mentale a lavorare per squadre che non si accontentano di vivacchiare a metà classifica ma che puntano ad obiettivi importanti.

Preambolo necessario non per giustificare i giocatori allenati da coach Giovanni Perdichizzi, ma per cercare di comprendere quali possano essere i motivi che aprono le porte ad una battuta d’arresto, qual è stata per l’Enel Basket quella con la Reyer.

Non stanchezza fisica (la squadra corre e spende energia fino al quarantesimo); piuttosto un po’ di rilassamento mentale. E, in tutta onestà, per il coach è proprio la cosa più difficile. È dall’inizio della stagione che chiede concentrazione e impegno. Ed è normale che la continua «richiesta», anche se avanzata a seri professionisti (quali sono tutti i suoi giocatori) a volte possa avere una flessione nell’essere tenuta nella giusta considerazione. 

MERCATO -  Nessuna novità. Meglio. La novità c’è e non è proprio piacevole. Il certificato tanto atteso perché Silvere Bryan possa acquisire lo status di italiano è arrivato. Purtroppo con un errore di trascrizione. Ragion per cui è stato rispedito (via fax) al mittente e, per quanto è dato sapere sarebbe sul punto di essere rispedito, con tanto di timbro che salva l’errore compiuto. Burocrazia. Tutto ciò per dire che, bene che vada, di tutto ciò si riparlerà la prossima settimana, quando non sarà più possibile acquisire il cartellino di un giocatore di LegaDue. Ed allora si dovrà rivolgere lo sguardo al mercato dei giocatori cosìddetti «passaportati» o «comunitari». 

È di ieri la notizia che Brindisi è stata costretta a rinunciare ad un giocatore che era stato a lungo trattato. Non un ex NBA, ma un atleta che, nel ruolo specifico voluto da Perdichizzi, avrebbe assicurato un buon rendimento. Ad ogni modo si resta sempre attenti a ciò che potrebbe avvenire anche da un momento all’altro.

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