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Gallipoli si augura che Di Carmine si sblocchi

Un digiuno lungo tre mesi. Per un attaccante non segnare da dieci gare è un'eternità. La prima e finora unica marcatura messa a segno risale al 27 novembre, contro la Salernitana: gol di pregevole fattura. Come ai tempi della Fiorentina, quando popolava con la maglia della Primavera e sembrava il nuovo Batistuta. «Ma nelle giovanili era diverso. Spero di sbloccarmi prima possibile»
• Ancona-Gallipoli a Nasca di Bari
Gallipoli si augura che Di Carmine si sblocchi
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Un digiuno lungo tre mesi. Per un attaccante non segnare da dieci gare è un'eternità. Anche per Samuel Di Carmine, che finora ha quasi sempre incontrato il favore della critica per il suo impegno, per la propensione al sacrificio, per la capacità di lavorare per la squadra. La prima e finora unica marcatura messa a segno risale al 27 novembre, contro la Salernitana: gol di pregevole fattura. Come ai tempi della Fiorentina, quando Sam spopolava con la maglia della Primavera e sembrava il nuovo Batistuta (avrebbe voluto chiamare il suo primogenito come l'idolo argentino, Gabriel, poi la sua compagna si è imposta ed hanno scelto di chiamare il figlioletto Leonardo).

A SECCO - «Ma nelle giovanili - ammette Samuel - era diverso. Non ero mai stato per così tanto tempo a secco. Sono due anni che gioco da professionista: l'anno scorso ero andato a segno con una certa regolarità. Spero di sbloccarmi prima possibile». In effetti con la maglia del Queen’s Park Rangers si era fatto notare con 10 reti segnate su 33 presenze stagionali (tra campionato, la serie B inglese, e coppa). In giallorosso ha collezionato 21 gettoni e nelle ultime 10 partite in cui non è andato a segno non ha giocato solo a Cesena. Tanto sacrificio, buoni voti e un paio di assist: «Tutto vero, l'attaccante però si giudica dal gol: se li fa o meno. È tanto che non segno e per me diventa dura. Non si vive tanto bene un periodo come questo: cerco di uscirne fuori allenandomi col massimo impegno e rifugiandomi nell'unità del gruppo, che in queste situazioni aiuta molto». 

Ad Ancona Sam avrà il doppio obiettivo di tornare al gol e di riscattare la pesante sconfitta casalinga rimediata contro il Vicenza. «Noi cercheremo di fare del nostro meglio, su un campo molto difficile. Veniamo da una sconfitta pesante: dobbiamo cercare di cancellarla subito». Lo 0-5 resta ancora avvolto nel mistero. L'attaccante 22enne ha una sua versione: «Secondo me siamo scesi in campo affaticati, sia dal punto di vista atletico sia dal punto di vista psicologico. Gambe e testa non giravano e così nessuno di noi è riuscito ad entrare in partita».

BILANCI - Samuel è uno dei calciatori più utilizzati da Giannini. Il «Principe» lo ha lanciato nella mischia 21 volte su 26, preferendolo ad un certo punto a Francesco Di Gennaro. «Sono soddisfatto della mia stagione, soprattutto per il gioco collettivo, per alcune prestazioni individuali e per gli assist. Il gol è il mio unico cruccio e non nego quanto il digiuno influisca sul mio atteggiamento in campo, in allenamento come in partita. La lucidità influisce tanto, spero di migliorare da questo punto di vista impegnandomi in settimana». Domani, se Giannini lo sceglierà (c'è in piedi un ballottaggio con Mario Artistico), si ritroverà di fronte Salvatore Mastronunzio, un calciatore che ha molto faticato ad inizio carriera, per poi affermarsi definitivamente in B e consacrarsi con la maglia dell'Ancona (coi marchigiani ha una media di un gol ogni due partite): «È un ottimo attaccante, che segna tanti gol, un esempio di umiltà e di crescita costante cui un giovane come me deve guardare con interesse». 

RICORSI - Oggi intanto è prevista la discussione, innanzi alla Corte di Giustizia Federale, del ricorso presentato dal Gallipoli contro la squalifica che ha colpito Giannini (che stamani sarà a Roma con il direttore generale Pino Iodice). Delle 4 giornate comminate dal Giudice Sportivo, il tecnico giallorosso ne ha già scontate due: potrebbe tornare in panchina già al Conero; la sentenza è attesa per questo pomeriggio (o al più tardi domattina).

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