Cerca

Ventura: «Bari niente ansia»

È il primo vero momento di crisi in questa serie A di calcio. Tre sconfitte consecutive, quattro nel le ultime cinque partite, tre soli punti all’attivo. Ci sta, in fondo. Una crisi mitigata, però, dalle nove lunghezze sul terz’ultimo posto. Il tecnico: «Il problema non è vincere la prossima a tutti i costi. Catania non può mica diventare la partita della vita. Abbiamo un percorso da affrontare, serenamente e con calma»
Ventura: «Bari niente ansia»
di Fabrizio Nitti 

BARI - È il primo vero momento di crisi del Bari in questo campionato. Tre scon fitte consecutive, quattro nel le ultime cinque partite, tre soli punti all’attivo, frutto della vittoria sul Palermo. Ci sta, in fondo. Una crisi mi tigata, però, dai 32 punti in classifica e dalle nove lun ghezze sul terz’ultimo posto che costituiscono un patri monio che altri non hanno, ma che non andrà comunque dilapidato. Un cuscino di si curezza relativo e sul quale non bisognerà cullarsi. La fretta è sempre una cattiva compagna di viaggio, ma è bene tornare a fare punti quanto prima, perché poi il rischio è quello di ritrovarsi a sgomitare nel momento me no opportuno della stagione. 

Come reagirà, adesso il Ba ri? Saprà tirarsi fuori da que sto momento di empasse? Sa prà farlo subito? Dove è finita la squadra delle meraviglie? Tutte domande che natural mente rimbalzano alla luce di questa striscia negativa. Innanzitutto bisognerà recu perare il vero Bari. Negli uomini, nella mentalità, nel la condizione. Perché questa squadra non può fare a meno di gente come Almiron o lo stesso Rivas, assodato ormai che Ranocchia e Kutuzov ap partengono al passato. As senze che alla lunga si stanno facendo sentire, anche per ché non è che Ventura possa navigare nell’oro per quanto riguarda le alternative. Il mercato di gennaio sarebbe servito più a questo che a rincorrere sogni europei. 

Al di là dei valori assoluti del Milan, non è piaciuto l’atteggiamento dei bianco rossi, un po’ troppo passivo e permissivo nei confronti dei rossoneri. Non era stato così, ad esempio, contro Juve e Inter, quando evidentemente il Bari poteva contare pure su una condizione fisica e atle tica migliore rispetto a quella attuale. Testa e gambe, in somma, c’è qualcosa da mi gliorare. 

«Ciò che mi preoccupa adesso - dice il tecnico bian corosso Giampiero Ventura - è che subentri ansia nei miei giocatori. Questo è il pericolo maggiore. Il problema non è vincere la prossima partita a tutti i costi, non può essere questa la soluzione. Catania, ad esempio, non può mica diventare la partita della vi ta. Abbiamo un percorso da affrontare, serenamente e con calma. Lecchiamoci le ferite dopo la sconfitta contro il Milan e andiamo avanti». 

«Non è stato il solito Bari, loro erano al completo e noi una matricola incerottata. Ma è anche vero che in altre occasioni abbiamo letto le partite con maggiore perso nalità. prendiamo atto di non essere riusciti a dare di più in una serata bellissima, davan ti a 60 mila spettatori».
«Del rigore non concesso per fallo su Barreto, ne ab biamo già discusso. Noi non ci siamo mai lamentati e non voglio entrare in quello stra no meccanismo per cui chi si lamenta poi pensa di essere gratificato. Credo che l’ar bitro abbia sbagliato e basta e che non abbia avuto una ma no dal segnalinee. Sono d’ac cordo con il direttore gene rale della Sampdoria, Marot ta: è necessario abbassare un po’ i toni». 

«Purtroppo è un dato di fatto, l’emergenza c’è. Fino a gennaio il Bari poteva con tare sulla miglior difesa del campionato, non dimenti chiamolo. Poi abbiamo co minciato a perdere uomini. Dobbiamo recuperare pedine importanti. Rivas non è in condizione, pur se ha lan ciato segnali di ripresa nel corso della partita di dome nica sera. Almiron è sotto tono e non poteva essere al trimenti dopo l’infortunio muscolare. Nessuno però mi toglie dalla testa una cosa, è una convinzione. Se fossimo stati al completo, se non ci avesse colpito la sfortuna, avremmo continuato a sogna re».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400