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Lecce va piano verso la serie A

Pari (1-1) nel posticipo della serie B di calcio. Non si rompe la parità, nonostante la maggiore caratura tecnica dei salentini e i numeri di spiccata individualità, come quello di Marilungo (in gol al 22') che stava per spianare la strada al successo. La vittoria avrebbe allargato il solco fra i giallorossi e il gruppo dei playoff. Ma l'equilibrio è rimasto anche dopo la rete di Mendicino al 39'
• Le partite: Gallipoli-Vicenza 0-5
• La classifica: Lecce, +4 sulla terza
• I cannonieri: Marilungo, settimo gol
• Il prossimo turno: Lecce-Triestina
• Le squalifiche in serie B
Lecce va piano verso la serie A
CROTONE-LECCE 1-1 (1-1 già nel primo tempo)

CROTONE (4-2-3-1):
Concetti 6, Galeoto 6, Legati 5,5, Abruzzese 6, Morleo 6 Beati 6, Galardo 5,5, Cutolo 6 (10' s.t. Degano 6,5), Mazzarani 5  (17' s.t. Russotto 5), Mendicino 7 (30' s.t.  De Martino 6), Ginestra 5,5 A disposizione: Farelli, Viviani, Grillo, Bonvissuto.  All. Lerda 
LECCE (4-4-2): Rosati 6, Angelo 5, Fabiano 6, Terranova  6, Mazzotta 6,5, Munari 5,5, Giacomazzi  6,5, Vives 6 (30' s.t. Loviso 6), Mesbah  5,5, Marilungo 7 (29' s.t. Baclet 6), Corvia  6 (20' s.t. Di Michele 6). A disposizione:  Petrachi, Belleri, Schiavi, Bertolacci. All. De Canio 
Arbitro: Pierpaoli di Firenze 
RETI: pt 22' Marilungo, 39' Mendicino.
NOTE: spettatori 5.121 (paganti 2.055,  abbonati 3.066; incasso totale 19.633).  Ammoniti Marilungo, Corvia, Mesbah,  Vives, Beati, Legati. AngolI:  4-5 per il  Lecce. Recupero: 2’ e 3’


di MASSIMO BARBANO
 

CROTONE - Non si rompe un equilibrio, nonostante la maggiore caratura tecnica del Lecce e i numeri di spiccata individualità, come quello di Marilungo che stava per spianare la strada al quattordicesimo successo in campionato. Un successo che avrebbe ulteriormente allargato il solco fra sé e il gruppo dei playoff. Ma l'equilibrio è rimasto, perché il Crotone di Franco Lerda ha compensato la sua inferiorità tecnica con una partita di grandissima intensità. Una squadra sostenuta da una aggressività agonistica e da una rapidità della manovra che ha saputo tenere testa alla più quotata avversaria. 

Così arriva un punto che comunque allunga la classifica (i punti di vantaggio sulla terza di ventano 4 e non sono pochi) e che consolida anche la personalità di una squadra, quella di De Canio, che va crescendo di giornata in giornata. Un pareggio inevitabile, giusto per come sono andate le cose sul terreno di gioco e per le occasioni create da entrambe le parti. Più incisive, più dense di pericolosità quelle del Lecce; generose ed effervescenti quelle create dal Crotone. 

Ne è venuta fuori una partita vivacissima, di vertente, piena di colpi di scena ed emozioni che si susseguivano da una parte e dall'altra con rovesciamenti di fronte repentini e ripartenze capaci di creare occasioni da gol. Alla fine il risultato non fa una grinza, ma questi pareggi non sono certamente come quello di otto giorni fa con il Modena. Questa volta lo spettacolo è stato protagonista e si sono viste giocate di ottima fattura da tutte e due le parti. 

Il Lecce avrebbe potuto anche vincere, se avesse sfruttato al meglio le occasioni che pure ha avuto nel corso della partita, ma avrebbe potuto anche perdere se i padroni di casa fossero stati più furbi nel finalizzare. In definitiva novanta minuti piacevoli che hanno espresso un buon calcio in questo posticipo della ventiseiei ma giornata. Il risultato è maturato nel primo tempo, quando, dopo una fase di studio e di occasioni pari da entrambe le parti, il Lecce ha messo sulla bilancia la sua mi gliore individualità con una gio cata di ottima fattura di Mari lungo. Ma una amnesia nel finale della prima frazione ha riportato il risultato in equilibrio rimet tendo le ali dell'entusiamo ai pa droni di casa che a quel punto hanno anche ipotizzato la prospettiva di una clamorosa vitto ria. Tuttavia, nell'intervallo, il Lecce si è riorganizzato ed è en trato in campo con una straor dinaria decisione, tesa a vincere la partita.

I primi minuti sono sembrati davvero incontenibili i giocatori leccesi per il Crotone che è sembrato da un momento all'altro dover cedere, poi la gara si è rinmessa sul piano dell'equilibrio ed è finita con la sparti zione della posta. All'11' botta dalla distanza di Corvia di poco a lato. Al 12' Cutolo al volo dopo un calcio d'angolo indovina l'angolino, ma Rosati ci arriva con un provvidenziale tuffo e si salva in corner. Al 20' buon pallone per Ginestra in area, l'ex gallipolino si gira e conclude di prima di poco alto. 
Al 22' Mari lungo difende caparbiamente un pallone sul limite sinistro dell'a rea, salta un avversario e infila di piatto destro nell'angolo. Al 39' il pareggio dei padroni di casa: Cutolo dalla distanza fa partire un tiro cross che si infrange sul palo, sulla ribattuta il più lesto è Men dicino che infila di testa. Un mi nuto dopo il Crotone potrebbe raddoppiare, ancora un cross per Mendicino che anticipa Angelo e di prima manda a fil di palo. Al 43' Morleo nel tentativo di anticipare Marilungo lanciato in area da un verticale di Mazzotta rischia l'au torete, il pallone finisce sulla tra versa e poi in calcio d'angolo. 

Nel secondo tempo, al 4' occa sione per Marilungo al centro dell'area, conclusione ribattuta in angolo in extremis. Al 12' è Corvia che viene anticipato in angolo da Morleo. Al 21' Rosati respinge in extremis un sinistro tagliato di Morleo che stava per finire in porta. E nel finale an cora una buon occasione per l'ex Abbruzzese sventata dal portiere Rosati. Finisce con un pareggio che accontenta tutti ed è un finale quasi al buio per un riflettore del l'illuminazione che è andato in tilt. Ma saggiamente, l'arbitro Pierpaoli ha fatto terminare la gara quando mancava ancora una manciata di minuti alla fine.

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