Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 14:19

Bari-Milan in corso Parziale: 0-2 al 90' Diretta della partita

Nel posticipo della serie A di calcio, sessantamila spettatori allo stadio San Nicola. Grande entusiasmo e attesa per la squadra biancorossa. Ventura ha scelto: Rivas dal primo minuto, Almiron riserva. Barreto torna titolare. Nel Milan c'è Abbiati in porta. Borriello (in gol al 43') al centro dell'attacco
• I risultati: in coda si salva solo Siena
• La classifica: Bari, +9 sul Livorno
• I cannonieri: Barreto a quota 11
• La prossima: Catania-Bari il 27 alle 18
Bari-Milan in corso Parziale: 0-2 al 90' Diretta della partita
di Fabrizio Nitti 

BARI - Due sconfitte esterne alle spalle e il Milan di fronte. Ma il Bari ha fame, la solita fame. Quella che ha consentito ai biancorossi di met tere da parte un bottino di 32 punti in 24 giornate e di accomodarsi su un decimo posto che ha del clamoroso. Perché ha smentito le previsioni ini ziali e perché non è altro che la giusta collo cazione per una formazione che ha giocato al calcio, salvo in pochissime circostanze. C’è il Milan ferito dalla Champions e dagli schiaffi ricevuti dal Manchester, c’è un Bari che ha voglia di ricominciare a tirare diritto e che soprattutto in casa diventa un «animale» calcistico che in pochi riescono ad afferrare e rendere mite. Se al San Nicola i biancorossi hanno racimolato 24 punti, qualcosa vorrà pur dire. Se al San Nicola ha perso la Juve e quasi perso l’Inter, significa che da queste parti l’aria diventa bella pesante per chi ci viene in viaggio. 

Senza paura contro il «Diavolo». Ventura lo dice senza mezzi termini e facendo due rapidi conti. È una sorta di sacro comandamento, ma anche un modo intelligente di allentare la pres sione e distillare tranquillità nei suoi giocatori: «Come sempre, conta la prestazione. Ma al di là di questo - osserva l’allenatore genovese - con 14 giornate ancora davanti e con una relativa se renità derivante dai 32 punti, dico che me la gioco solo ed esclusivamente per vincere. Poi, magari, non ce la faccio e ne prendo atto, ma non ha senso giocare per un altro tipo di risultato. E questo sia ben chiaro lo affermo con tutto il il rispetto per il Milan, ovviamente. Le due sconfitte rimediate a Bergamo e Cagliari lasciano il tempo che tro vano, perché è impensabile che il Bari non per derà altre volte. È importante trasmettere l’im magine di una squadra positiva e propositiva. Il Bari non sarà mai attendista, non può mai es serlo, non ha le caratteristiche e neppure le ca pacità per farlo. Se diventa attendista, è perdente. Abbiamo un altro grande spot da poter girare, per noi, la società, la città intera». 

La squadra contro la qualità. Il «mutuo soc corso» contro le invenzioni: «Partita che il Bari deve interpretare bene. Di fronte abbiamo la qualità assoluta, una squadra che se vuole può. È chiaro che dipende dall’approccio, dalla perso nalità, dalla maturità che metteremo in campo. Se mostriamo paura per Ronaldinho e compagni, allora è finita prima di cominciare. Se teniamo noi la palla è meglio, così loro avranno meno occasioni di rendersi pericolosi. Ma deve essere un discorso di squadra. Chiudere gli spazi e cercare spazi, leggere le situazioni in fase di fensiva». 

A San Siro, nel settembre scorso, il Bari pas sò... il guado. Lì, a sentir Ventura, cominciò a prendere forma la piccola-grande utopia bian corossa: «È generalmente impossibile ripropor re le stesse situazioni a distanza di sei mesi - commenta il tecnico -. Fu una partita diversa, era un altro Milan. Quella sfida, però, mi regalò soddisfazione. Fu un po’ il passaggio da neo promossa a squadra di cui l’Italia ha poi par lato». 

La domanda gira da qualche giorno. Che Milan sarà dopo il 2-3 contro il Manchester? «Ci sono squadre che dopo una sconfitta in casa pagano sotto l’aspetto psicologico, altre che danno gran di risposte. Avrei prefertito che il Milan avesse vinto, ma in sostanza non cambiano le cose. Che i campioni rossoneri si ritrovino il Chelsea o il Bari davanti, la sostanza è che faranno sempre la partita. La loro è un’abitudine mentale. Alla qua le abbinano un’assoluta qualità. E noi siamo il Bari, con i nostri cerotti e tutto il resto». 

Almiron e Rivas; Rivas e Almiron. Inutile gi rarci attorno, sono proprio i due argentini ad iniettare nel Bari le dosi maggiori di qualità. Ventura spiega: «Se Almiron stesse bene, lo uti lizzerei dall’inizio. Ma può fare una mezzoretta. Per Rivas il discorso è diverso: se è a disposizione, lo getto dentro dal primo minuto, se avessi la certezza che è pronto, reattivo, convinto, non ci penserei sopra due volte. Se stesse bene di testa e gambe, lo porterei con me dappertutt. Purtroppo ha una media di due partite ogni sei mesi...». 

Tutto è pronto per una notte di grande spet tacolo, un notte da record, di incasso e presenze. Sognando Beckham? Non più. Sognando di fare lo sgambetto a Beckham.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione