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Gallipoli, un disastro sconfitta e vergogna

Nella ventiseiesima giornata della serie B di calcio, la squadra di Giannini inguardabile col Vicenza. La partita si mette male sin dall'inizio (3' Madonna, 11' Bjelanovic), ma poi è sempre peggio. Il primo tempo finisce 0-4 (segnano ancora Madonna al 31' e Paonessa al 45'). Nella ripresa arriva anche la doppietta di Bjelanovic (56'). Finisce 0-5. Cancellata l'impresa contro il Sassuolo
• Le partite: posticipo Crotone-Lecce
• La classifica: Gallipoli, +3 sui playout
• I cannonieri: i Giannini-boys a secco
• Il prossimo turno: Ancona-Gallipoli
Gallipoli, un disastro sconfitta e vergogna
GALLIPOLI-VICENZA 0-5 (0-4 nel primo tempo)

GALLIPOLI (3-5-2): Koprivec 4; Abbate 4.5, Tagliani 4 (20’ pt Artistico 5), Galeotti 4; Daino 5, Mancini 5, Moro 4, Lazzari 5.5 (37’ pt Mounard 5.5), Scaglia 4.5; Di Car mine 6 (18’ st Della Penna 5), Volpato 5. A disp.: Sciarrone, Filkor, Sosa, Centi. All. Carafa 5.
VICENZA (4-4-2): Fortin 6; Ferri 7, Marti nelli 6, Giosa 6 (14’ st Huth 6), Brivio 6; Madonna 8, Gatti 6.5 (5’ st Signori 6), Botta 6.5, Gavazzi 6; Paonessa 7, Bjelanovic 8 (20’ st Litteri 6). A disp.: Russo, Di Matteo, Margiotta, Misuraca. All. Maran 7.
ARBITRO: Pinzani di Empoli 6.
RETI: pt 3’, 31’ Madonna, 11’ Bjelanovic, 45’ Paonessa; st 11’ Bjelanovic.
NOTE: terreno di gioco sferzato dal vento di scirocco. Spettatori 1.025 per un incasso di 8.501,17 euro. Ammoniti: Fortin per comportamento non regolamentare; Moro per gioco falloso. Angoli: 7-4 per il Gallipoli . Recupero tempo: pt 2’; st 0’. 

di STEFANO LOPETRONE 

GALLIPOLI - Una batosta di proporzioni mai viste a Gallipoli. Lo 0-5 andato in scena al Via del Mare è l’esito quasi scontato di quanto visto in campo. Da una parte un Vicenza voglioso, corto dietro, cinico e spietato in attacco; dall’altra un Gallipoli spento, mai visto così giù dal punto di vista psicologico prima ancora che atletico e tecnico. È sembrato, quello di ieri, lo stesso film visto contro l’Ascoli: dopo un bel suc cesso, ecco una sconfitta brucian te. Aveva ragione Beppe Giannini, che alla vigilia aveva messo tutti in guardia sulle difficoltà di que sto incontro e sull’inutilità di par lare di obiettivi diversi dalla sal vezza. 

Le assenze di Grandoni e Peder zoli (squalificati), Franchini (scel ta tecnica) e Pallante (non comple tamente recuperato), sia pur im portanti, non costituiscono un ali bi. La realtà è che il Gallipoli vero, quello spumeggiante visto contro il Sassuolo, è rimasto sul pullman. Per usare un’espressione cara al «Principe», in campo sono scesi i fratelli dei calciatori vittoriosi ap pena otto giorni fa. Una metamor fosi che non si spiega se non con l’adagio della «giornata storta». Anche perché, per ammissione di dirigenti e staff tecnico, le notizie sulle indagini della Procura su D’Odorico non hanno condiziona to la prestazione. Non bastano neppure le spiegazioni tattiche: la sostituzione di un perno fonda mentale come Pederzoli con Mo ro, la scelta di puntare sul 3-5-2, il cambio dopo 20 minuti per passa re al 4-3-3. Salta qualsiasi giustifi cazione quando su undici giocato ri l’unica sufficienza, strappata coi denti, è un premio all’impegno piuttosto che alla qualità della prestazione: in realtà il Gallipoli ha perso tutti i duelli individuali in ogni zona del campo. 

Le prime battute della partita fanno prefigurare una gara zeppa di ribaltamenti di fronte. È così so lo per dieci minuti: Koprivec chiu de lo specchio a Paonessa (2’), Vol pato è anticipato sulla torre di Di Carmine (3’). La prima svolta ar riva già al 3’: Madonna scambia con Bjelanovic (bel tocco di tacco) e scarica in rete un forte diagona le, ma Scaglia e Galeotti sono fer mi. Quattro minuti dopo Di Car mine prova a girare in porta dopo aver lavorato un pallone spalle al la porta: il suo tiro è deviato. Le speranze giallorosse di risolleva re la partita si spengono già al 10’, quando Flavio Lazzari coglie la base del palo. Sul capovolgimento di fronte Koprivec mette in angolo un tap-in di Bjelanovic, che sul successivo corner anticipa Sca glia e Tagliani e batte il portiere sloveno. Lo 0-2 spegne i padroni di casa: Gavazzi, ancora su corner, coglie la traversa. 

Carafa prova a cambiare le car te in tavola: fuori Tagliani, dentro Artistico e assetto tattico rivolu zionato (si passa al 4-3-3). Cambia nulla nell’atteggiamento della squadra: al 31’ Madonna raccoglie una spizzicata di Bjelanovic e bat te Koprivec sul primo palo; ancora coinvolti Galeotti e Scaglia. Allo scadere del tempo Ferri guida in libertà nell’area di rigore e serve a Paonessa, il cui tacco sorprende il portiere e vale lo 0-4. All’11’ della ripresa Bjelanovic, tenuto in gio co da Abbate sul tocco di Paones sa, firma la doppietta. L’unico pe ricolo targato Gallipoli è firmato da Daino (punizione diretta che sfiora l’incrocio al 14’). La speran za, dopo una debacle di queste pro porzioni, è data dai tifosi: signifi cativo l’applauso alla squadra ed a Giannini (cui è dedicato uno stri scione) al fischio finale.

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