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Venerdì 22 Settembre 2017 | 22:50

Gillet: «In casa  Bari imbattibile»

Come si ferma il Milan? E perché, invece, non ribaltare la domanda, della serie come si ferma il Bari che in casa sembra un rullo compressore? A parte il gioco di parole, un po’ per sentirsi «grandi» e un po’ magari perché è bello pensarla così visto il grande campionato della banda Ventura, la notte delle stelle si avvicina. E troverà un Bari «ferito» da una doppia sconfitta
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Gillet: «In casa  Bari imbattibile»
di Fabrizio Nitti

BARI - Come si ferma il Milan? E perché, invece, non ribaltare la domanda, della serie come si ferma il Bari che in casa sembra un rullo compressore? A parte il gioco di parole, un po’ per sentirsi «grandi» e un po’ magari perché è bello pensarla così visto il grande campionato messo assieme dalla banda Ventura, la notte delle stelle si avvicina. E troverà un Bari «ferito» dalla doppia sconfitta esterna sull’asse Bergamo-Cagliari. Patti chiari e amicizia lunga, però: contro il «diavolo» con un piede e tre quarti fuori dalla Champions, ma sempre lanciato in campionato, ci può pure stare di perdere senza che per questo poi si gridi allo... scandalo. Ma, intanto, sperare non costa nulla, soprattutto sulla scorta delle puntate precedenti al San Nicola.

«Fino ad oggi abbiamo fatto cose importanti - dice il capitano Jean Francois Gillet - e quindi da noi ci si aspetta sempre qualcosa di importante. Capisco e reputo giusto il rammarico dei nostri tifosi per le due sconfitte nelle ultime due trasferte. Ma noi restiamo sereni, senza sentirci in affanno nella rincorsa alle tre vittorie che ci gaantirebbero la serie A anche nella prossima stagione. Direi che nell’arco di un campionato possono capitare periodi così, quindi per cortesia nessun allarmismo».

Certo che Gillet se ne ritroverà davanti un bel po’, di personaggi della serie siamo famosi. Dai colpi a sensazione di Ronaldinho, a quelli ad effetto di Beckham, ad esempio: «Mi aspetto un Milan ammaccato dalla sconfitta in Champions. È stata una partita strana, i rossoneri dopo il vantaggio hanno costruito e sprecato tante palle gol. Il brasiliano è stato eccezionale, ma il Milan in generale ha tantissima qualità, se gli concedi poco, si prende tutto. Non so se Borriello ci sarà o meno, ma Leonardo può contare su tanti altri giocatori forti. Non credo in un Milan stanco per le fatiche di Coppa. Avessimo giocato sabato sera, un po’ lo avrei pensato. Ma hanno avuto tempo e modo di riposare. Senza dimenticare che numericamente la rosa rossonera è congrua. Noi dobbiamo solo giocare come sappiamo».

Il San Nicola è una sorta di cassaforte per il Bari. Qui fino ad oggi in pochi hanno trovato fortuna e punti. Solo il Cagliari ha sbancato ad inizio campionato: «Il fattore campo si sta rivelando fondamentale per noi - conferma il portiere -. Le cifre parlano chiaro, qui a Bari è e sarà difficile per tutti, in casa non falliamo mai. Domenica sera ci ritroveremo fra le mani una grande occasione per riaccendere al amssimo l’entusiasmo dei tifosi».

La favola biancorosa un po’ è cominciata in un altro posticipo, quello del 27 settembre scorso, sul campo del Milan. Una calda domenica autunnale, nei giorni della farsa-Barton, all’epoca a San Siro con i suoi amici a fare passerella sotto i riflettori. Di lì a due giorni la bolla di sapone scoppiò clamorosamente. Quella sera, comunque, il Bari dette una severa lezione di gioco ai rossoneri, finì senza reti ma solo per un errore del destino: «Il Bari è in credito con il Milan - racconta Gillet - lì disputammo una grandissima gara. Fallimmo una serie incredibile di occasioni. Anche questa volta si tratta di un posticipo, di una diretta tv, di un appuntamento che da solo trasmette stimoli a valanga. In A non esistono partita facili o difficili, dipende dall’approccio e dall’interpretazione. Noi, ad esempio, abbiamo incontrato grandi difficoltà contro il Siena, meno contro la Juve».

Spulciano i «motivi» tattici della sfida di domenica notte, Gillet individua quello che potrebbe essere il motivo vincente: «Il nostro attacco contro la loro difesa - sentenzia il portiere -. Non perché il reparto arretrato milanista sia scarso, ci mancherebbe. Ma perché la velocità, la rapidità dei nostri attaccanti può mettere alle corde tutti. Fossi nel Milan, starei molto attento a questo Bari».

La sfida è lanciata. Bari ha voglia di esorcizzare il «diavolo». Soprattutto di vedere il suo Bari giocare, correre e lottare. Come sempre fatto fino ad oggi. Il risultato, poi, specie contro le «grandi» (qui al San Nicola Juve al tappeto e Inter... quasi), è un’altra cosa.

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