Cerca

PalaMazzola, è di casa lo spettacolo non solo il Cras e la Prisma Taranto

Umberto Barisciano, vicepresidente vicario del Coni jonico, traccia un bilancio: «Arrivati al quinto anno della sua gestione, lo considero come un contenitore attivo dello sport ed un polmone per il sociale. La struttura ha contribuito ad arricchire lo stato di salute del capoluogo tarantino. L’attività ha abbracciato eventi di caratura regionale, nazionale ed internazionale, catalizzando l’attenzione di cittadini e nuclei familiari»
• Via i veleni, vince lo sport
PalaMazzola, è di casa lo spettacolo non solo il Cras e la Prisma Taranto
di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - «Arrivati al quinto anno della sua gestione, considero il PalaMazzola come un contenitore attivo dello sport ed un polmone per il sociale a Taranto». Umberto Barisciano, vicepresidente vicario del Coni jonico, traccia un bilancio dell’impianto gioiello, la cui gestione della durata di nove anni è stata affidata dalla vecchia giunta-Di Bello il 14 settembre del 2005. Da allora ad oggi, sottolinea Barisciano, «il PalaMazzola ha contribuito ad arricchire lo stato di salute del capoluogo tarantino». Il maestro dello sport elenca i punti dell’attività di ente gestore sin qui svolta della struttura di via Battisti di proprietà comunale. L’attività «ha abbracciato eventi di caratura regionale, nazionale ed internazionale, catalizzando l’attenzione di cittadini e nuclei familiari».

L’impianto ha favorito la promozione sportiva, attraverso manifestazioni targate Coni, «come la giornata della sport che a giugno dà sfogo a molteplici discipline», sino ad arrivare ad importanti appuntamenti della serie A, «che vedono nel PalaMazzola un surplus agonistico noto in Italia come la casa dello scudetto, visti i successi del Cras e del Dream Team nel basket femminile e nel basket in carrozzina, che speriamo possano contagiare prossimamente la Prisma nell’A1 di volley, dove non attraversa un momento brillante. Con questo club - spiega Barisciano -, abbattute le precedenti incomprensioni, ora il rapporto è sereno e proficuo». Il PalaMazzola, sottolinea il rappresentate del Comitato olimpico, «è anche un punto di riferimento per il quartiere Tre Carrare-Solito, che mette in pista eventi che coinvolgono la scuola ed il sociale».

Ma per mantenersi vitale, il PalaMazzola (scenario anche di eventi artistici, che creano così un indotto variegato) va supportato economicamente. Tra manutenzione ordinaria e straordinaria l’impianto costa 250mila euro all’anno. A riguardo Barisciano evidenzia «la disponibilità del Comune a collaborare per un abbattimento dei costi. L’esempio è l’impegno assunto per risolvere il vizio procedurale della voce Tarsu nella convenzione d’uso del PalaMazzola, che attualmente grava sull’ente gestore. L’auspicio è che in futuro si possa reperire uno sponsor privato che contribuisca alla modernizzazione della gestione, come avviene in più parti d’Italia. Attualmente l’attività di certi servizi affidata al Cras sta portando buoni frutti, a dimostrazione che anche nello sport l’affiatamento tra pubblico e privato è fondamentale».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400