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Giacomazzi rassicura Lecce «Nessun dramma per il pari»

Forse bisognava tirare più dalla distanza, ma lo «spezzatino» della giornata calcistica per le esigenze televisive non ha intaccato la concentrazione della squadra. È il pensiero del capitano sull’opaco 0-0 con il Modena nella serie B di calcio. «Anche se non avessimo saputo gli altri risultati la nostra partita non cambiava. Il Modena avrebbe giocato allo stesso modo. Penso che questo pari sia da accettare»
Giacomazzi rassicura Lecce «Nessun dramma per il pari»
di Massimo Barbano

LECCE - Forse bisognava tirare più dalla distanza, ma lo «spezzatino» della giornata calcistica per le esigenze televisive non ha intaccato la concentrazione della squadra. Il pensiero del capitano Guillermo Giacomazzi sull’opaco 0-0 con il Modena è solo in parte d’accordo con quello degli opinionisti intervistati ieri dalla Gazzetta.

Può deconcentrare i giocatori il fatto di conoscere già gli altri risultati?

«Non credo, perchè anche se non li avessimo saputi, la nostra partita non cambiava. Il Modena era quello e avrebbe giocato allo stesso modo; di contro, per noi anche non conoscendo il risultato degli altri avremmo dovuto vincere».

Allora quale è la matrice di questo zero a zero?

«Forse non abbiamo letto subito che tipo di partita avevamo di fronte. Probabilmente dovevamo far girare di più il pallone, perché loro di sifendevano con cinque giocatori più il centrocampista basso. Non si poteva quindi giocare come avevamo fatto nelle ultime partite. Nel secondo tempo siamo andati meglio ma solo sul piano fisico, su quello tecnico abbiamo continuato a sbagliare».

Si poteva, però, cercare il tiro da lontano con maggiore insistenza?

«Sì, lo ha detto anche il mister e ci abbiamo anche provato, ma bisogna considerare che il campo era molto molle ed era difficile anche velocizzare l’azione per cercare lo spazio giusto. Un tiro l’ho cercato anche io che è andato fuori ma, ho rivisto l’azione in televisione: non riuscivo a coordinarmi per tirare perchè il campo non me lo permetteva. Poteva essere la situazione buona per fare il primo gol. Perchè se avessimo segnato la partita sarebbe cambiata».

Insomma, era proprio inevitabile?

«Io penso che questo pareggio sia da accettare come un risultato utile. In partite come queste, se ti metti a cercare il gol con accanimento e attacchi con sette otto giocatori, finisce che le perdi con un contropiede. Vedi cosa è accaduto al Cesena. Io in questo punto vedo il bicchiere mezzo pieno. Ci sta pareggiare una partita in casa. D’altra parte non siamo la Juventus della serie b. Siamo una squadra come le altre, anche se abbiamo dimostrato di avere qualcosa in più e infatti siamo primi in classifica».

La classifica si sta ormai delineando con la terza a sei punti sotto?

«È ancora presto per dirlo, anche perchè più dietro ci sono squadre molto forti che stanno venendo su. Certo, se riusciamo a mantenere l’attuale ritmo, allora sicuramente potremmo staccare, però non sarà facile».

A Crotone troveremo una squadra che all’andata ci mise in grossa difficoltà...

«Quel periodo in cui affrontammo il Crotone era la fase di maggiore difficoltà per la nostra squadra. Quella con il Crtotone fu una delle nostre prestazioni più opache. Noi non eravamo ancora entrati mentalmente nella condizione di dover fare la partita senza rischiare e in quella partita rischiammo tantissimo. Negli ultimi dieci minuti, in particolare, loro crearono quattro-cinque palle gol. Fu una partita molto sofferta per noi. Adesso, grazie a Dio, per noi le cose sono cambiate. Siamo molto più equilibrati come squadra e abbiamo migliorato tantissimo tatticamente».

Che avversario sarà?

«Ho visto giocare il Crotone nelle ultime tre quattro partite, ha perso contro il Sassuolo al 95’ e poi ha fatto dei grandi risultati. Giocano bene e sono molto veloci in avanti, anche ai nuovi ragazzi che sono arrivati che hanno portato un contributo di esperienza».

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