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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 16:55

Annuncio di Ventura Bonucci al Mondiale

Il tecnico del Bari parla in libertà. Svela un paio di «storie» inedite, ad offrire assist interessanti. Il difensore, in comproprietà col Genoa, pronto a volare al prossimo Mondiale di calcio in Sudafrica è la prima prelibata chicca; l’imminente pronunciamento della Corte Europea di Strasburgo su Punta Perotti è la seconda ghiotta notizia. Argomenti legati al Bari ed anche al suo futuro
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Annuncio di Ventura Bonucci al Mondiale
di Fabrizio Nitti

BARI - Giampiero Ventura in libertà. È il tecnico genovese del Bari a svelare un paio di «storie» inedite, ad offrire assist interessanti. Leonardo Bonucci al prossimo Mondiale in Sudafrica è la prima prelibata chicca; l’imminente pronunciamento della Corte Europea di Strasburgo su Punta Perotti è la seconda ghiotta notizia. Argomenti strettamente legati al Bari ed anche al suo futuro.

Che attorno allo stopper ci fosse molto movimento, è un dato di fatto. Senza dispensare illusioni, Bonucci è destinato ad indossare una maglia importante nel prossimo campionato. Ma, intanto, dovrebbe partecipare alla spedizione azzurra che difenderà il titolo strappato nel 2006 alla Francia nella finale di Berlino. «Vi dico una cosa: Bonucci andrà al Mondiale». Giampiero Ventura è deciso e diretto quando pronuncia la frase, come se il tutto fosse già deciso. Il che riconduce ad una sola spiegazione. E cioé che il tecnico della Nazionale, Marcello Lippi, abbia avuto uno scambio di opinioni con l’allenatore biancorosso. Facile, insomma, che i due si siano sentiti: l’uno per chiedere notizie del difensore che sta disputando un grande campionato, così come il Bari; l’altro per «sponsorizzare» quella che in fondo è una sua creatura, «ripescato» dal Pisa retrocesso in Prima Divisione e gettato nella mischia rischiando ma senza paura, evidentemente con un rischio calcolato: «Di lui mi sono sempre fidato - racconta il mister ligure - anche se naturalmente nessuno poteva prevedere quale potesse essere l’impatto di Leonardo con San Siro, in riferimento alla prima partita di campionato contro l’Inter. Se magari avessimo perso, la storia sarebbe andata in maniera diversa, quel pareggio invece ha fatto girare l’avventura».

Se tutto dovesse filare per il verso esatto, Leonardo Bonucci diventerebbe il primo giocatore del Bari ad indossare la maglia azzurra ad un Mondiale. E, facendo due calcoli sommari, rischierebbe di togliere il posto ad un pugliese «doc» quale è Nicola Legrottaglie.

Capitolo due, l’affare Punta Perotti. «Ho parlato casualmente con il presidente l’altro giorno, una chiacchierata abbastanza lunga. Fra una cosa e l’altra, mi ha detto che nelle prossime settimane arriveranno da Strasburgo notizie su Punta Perotti. In verità sperano di averne anche prima».

In ballo c’è il risarcimento danni, chiamiamolo così, per la vicenda legata all’abbattimento dei palazzi costruiti sul Lungomare Sud della città. La famiglia Matarrese ha da tempo messo sul piatto della bilancia le sue ragioni ed attende il verdetto della Corte Europea. Sembra, quindi, che il tempo stia per scadere e che da Strasburgo stiano per quantificare il danno. Una vicenda che, ovviamente, chiama in causa anche il Bari.

Ventura va oltre: ««Il presidente ha una voglia e determinazione feroce, almeno così ho letto nelle sue parole. Mi ha detto testualmente “non vedo l’ora che mi diano ciò che mi spetta”. E questo magari darà la possibilità di poter programmare il futuro, di poter mettere giù un progetto di stabilizzazione. Se accadrà tutto questo, cadranno anche le congetture che girano attorno a Perinetti. Perché se ci sarà possibilità di fare mercato, tutto si appianerà. La perdita di uno come Giorgio sarebbe grave per il Bari, e quindi anche per me. Lui ha capito perfettamente Bari, conosce il calcio. Spero davvero che non succeda».

Marzo, quindi, dirà. Per lo meno potrebbe indicare quali e quanti sarebbero i margini di movimento della società. Quale futuro attende una piazza che ha ritrovato l’amore e l’entusiasmo per una squadra che se li è ampiamemnte meritati.

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