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Cassano: «A Lippi gliene suonerei»

«Comunque vada, tiferò Italia a giugno. L’Italia è sempre nel mio cuore». Il barese della Sampdoria non ha dimostrato rancore per l’esclusione dalla Nazionale da parte del ct durante l’intervista sul palco dell’Ariston al Festival di Sanremo. Unica battuta velenosa, quando gli è stato chiesto di dedicargli una canzone: «Più che cantargliele, gliele suonerei». E poi: «Gli dedicherei "Prenditi na pastiglia". Scherzo...»
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Cassano: «A Lippi gliene suonerei»
SANREMO – «Comunque vada, tiferò Italia a giugno. L’Italia è sempre nel mio cuore»: Antonio Cassano non ha dimostrato rancore per l’esclusione dalla Nazionale da parte di Marcello Lippi durante l’intervista di Antonella Clerici sul palco dell’Ariston. Unica battuta velenosa, quando gli è stato chiesto di dedicare una canzone al ct: «Più che cantargliele, gliele suonerei», ha detto. E poi: «Gli dedicherei 'Prenditi na pastiglià. Scherzo...». 

Il fantasista barese a un certo punto ha chiesto a Mauro Mazza, noto tifoso laziale, di dire 'forza Romà. Ma il direttore di Raiuno, seduto in prima fila, ha rifiutato: «Non posso, mi vedono tutti», si è giustificato. 

Cassano ha dedicato parole di amicizia a Francesco Totti («so che mi vuole bene, come gliene voglio anche io»), al quale dedicherebbe la canzone 'Amicò di Renato Zero; parole d’amore alla futura sposa («è la mia vita»), alla quale dedicherebbe A te di Jovanotti; e alla mamma invece 'Non dirmi maì di Gigi D’Alessio, il suo cantante preferito. 

Curiosamente disinvolto nonostante si trovasse su un palco così importante come quello l’Ariston, Cassano ha anche lanciato una frecciatina a qualche suo collega: «C'è ipocrisia - ha detto – chi gioca a calcio lo fa anche per i soldi».

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