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Formula 1 - Trionfa la Ferrari

Il tedesco Michael Schumacher ha vinto il Gp di Francia, decima prova del campionato mondiale. Motomondiale - A Rio de Janeiro vince Tamada
Michael Schumacher ha vinto il Gp di Francia MAGNY-COURS - Trionfo di guida, di tecnica e di strategia. Michael Schumacher ha vinto anche il Gp di Francia, settima volta in carriera. Si è preso il nono successo stagionale dove ha fallito solo a Montecarlo, quando fu la Renault di Jarno Trulli a prevalere. E' la 79/a affermazione del campione del mondo in F.1, la 176/a per la Ferrari e ormai gli aggettivi, i superlativi non bastano più per raccontarlo.
Ha giocato come il gatto col topo con il comunque grandissimo Fernando Alonso e lo ha superato dopo la seconda sosta, nonostante l'handicap di un serbatoio meno pieno, e poi ha dominato. Ma se la sua è una vittoria sensazionale in casa della Renault, fantastica è stata la prestazione di Rubens Barrichello, capace di prendersi il podio alla terz'ultima curva della corsa, dopo una rincorsa sensazionale dalla decima posizione e tre sorpassi veri, di quelli in pista, in duelli tra pilota e pilota, non tra strateghi. E' rosso il cielo di Magny Cours, nonostante l'azzurro della scuderia francese che comunque si è confermata la vera rivale della Ferrari, più della Bar Honda, quinta con Button, più della nuova McLaren, sesta e settima con Coulthard e Raikkonen, più della Williams, ottava e decima con Montoya e Genè, in mezzo la Jaguar di Webber.
E' la cronaca di una gara bella e avvincente, per una volta. Allo start Fernando Alonso ha saputo conservare la prima posizione, Michael Schumacher la seconda, mentre Trulli, con uno dei suoi ormai abituali guizzi al via ha guadagnato due piazze, dal quinto al terzo posto, dopo un bel duello con Jenson Button. Discreto anche il via di Barrichello, che è sfilato nono al primo giro, ottavo dopo quattro giri, dopo essere partito decimo, mentre David Coulthard è quello che ha fatto peggio, partendo terzo e ritrovandosi quinto.
Dopo sette giri, solo Schumi ha saputo tenere il passo dello spagnolo, incalzandolo con un distacco minimo, mentre Trulli aveva già un ritardo di 6». La sorpresa è arrivata all'11/o giro, quando il campione del mondo è stato il primo ad andare al cambio gomme, in 7"4, mentre Trulli ci è andato al 13/o e Alonso al 14/o. Era effettivamente più carica, come aveva detto lo spagnolo, la Renault, che è rientrata in prima posizione davanti alla Ferrari e a Trulli, Button, Coulthard e Barrichello, risalito al sesto posto, complice anche la rottura del motore Honda della Bar di Sato, comunque sorpassato in pista, che era stata l'ultima tra i top team ad andare ai box, mentre le Sauber di Felipe Massa e di Giancarlo Fisichella hanno optato per una strategia da due soste, piazzandosi in settima e 11/a posizione prima del rientro nella pit lane attorno al 20/o giro. Dopo il rifornimento, la vettura francese ha saputo incrementare il vantaggio di quasi 4», ma al 25/o era gia ridotto a 9 decimi, venendo peraltro ostacolata da una Toyota doppiata, prima di sentire la Ferrari incollata alla coda.
La strategia Ferrari è stata fantastica, perchè è vero che Schumacher è stato il primo anche nel secondo pit stop a rientrare ai box, ma subito dopo ha saputo sparare tre giri veloci in serie, attorno al record assoluto di Magny Cours e a scavalcare lo spagnolo che pure aveva resistito tre giri in più in pista. In quelle tre tornate per altro aveva la ruota posteriore sinistra molto deteriorata, perdendo tempo che gli è costato la testa della corsa al 32/o passaggio al traguardo, poco prima della metà della gara. Barrichello ha guadagnato una posizione, risalendo al quinto posto. Intanto si sono viste tutte le difficoltà delle Williams, con Montoya costretto a diverse escursioni sull'erba per l'inguidabilità della vettura.
La terza sosta non ha cambiato la situazione di classifica: Schumacher è uscito al 42/o giro, Alonso al 46/o, e in quei frangenti l'asturiano ha avuto anche un problema al doppiaggio della Sauber di Massa, contro il quale ha agitato il pugno chiuso in segno di profondo disappunto. E' rientrato secondo con un distacco di 11"5, davanti a Trulli, Barrichello e Button. Il brasiliano, passato dietro all'inglese dopo il terzo rifornimento, lo ha sorpassato al 52/o poco dopo l'uscita dai box, con una manovra spericolata e efficace, subito in coda a Trulli, che invece è rimasto terzo, facendo anche un po' da tappo al brasiliano. Intanto, in vetta, Schumacher ha continuato a girare attorno a 1'15"5, incrementando il vantaggio su Alonso a 20» al 56/o passaggio al traguardo. Tanto che al 58/o giro è andato per la quarta volta ai box, fermandosi 5"8, e rientrando comunque in testa: forse una fermata precauzionale, visto il vantaggio già accumulato, una sosta comunque definita «nell'aria» da Luca Baldisserri.
Per la vittoria non c'era più problema, restava da seguire il duello tra la Ferrari di Rubinho e la Renault di Trulli, bravo a chiudere il brasiliano fino all'ultimo giro, quando alla terzultima curva, prima della chicane che precede il traguardo, il pilota ha fatto il suo capolavoro. Ha visto uno spazio e ci si è buttato come un rapace, lasciando stupefatto lo stesso Trulli e prendendosi un podio che ha del miracoloso, dopo i problemi in qualifica e la decima posizione della griglia.
Barrichello è stato autore di tre sorpassi in pista, su Sato, Buttton e Trulli, dando spettacolo alla faccia della Formula noia e prendendosi sei punti che lo tengono in corsa come univo vero avversario di Schumacher per il mondiale.

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