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Domenica 22 Ottobre 2017 | 19:18

«Col Cras giocherei sempre il nostro obiettivo è doppio»

Taranto, dopo l’eliminazione dall’Eurolega, ha ripreso il cammino interrotto quindici giorni fa in campionato e guarda con fiducia agli impegni prossimi, tra Coppa Italia (6 e 7 marzo finali a Venezia) ed A1 di basket femminile, con la vetta e lo scudetto da difendere. La guardia statunitense Mahoney: «Io preferisco giocare ogni tre giorni, anche se ciò comporta viaggi estenuanti e non consente di allenarsi»
«Col Cras giocherei sempre il nostro obiettivo è doppio»
di Alfredo Ghionna

TARANTO - La quindicesima vittoria consecutiva in un campionato stradominato è in cassaforte. Il Cras, dopo l’eliminazione dall’Eurolega, patita per mano delle turche del Fenherbace, ha ripreso il cammino interrotto quindici giorni fa in campionato e guarda con fiducia agli impegni prossimi, tra Coppa Italia (6 e 7 marzo finali a Venezia) ed A1, con la vetta e lo scudetto da difendere. Questo è il pensiero del presidente rossoblù Angelo Basile: «Se l’eliminazione in Eurolega ci avvvantaggia da un punto di vista psicofisico in vista delle competizioni italianae? Io non credo, perché se vedete nella passata stagione, siamo arrivati in fondo sia nella Europe Cup che nel campionato. Dunque, penso che ogni annata sia caratterizzata da fattori diversi».

Nella passata stagione, infatti, il Cras, dopo aver raggiunto la finale della Uefa del basket femminile, persa dopo il tempo supplementare ad Istanbul contro il Galatasary (guarda caso un’altra turca, sarà una maledizione?), vinse in scioltezza il secondo scudetto della sua storia: «Abbiamo un roster assortito e competitivo - ha sottolineato Basile - costruito proprio per far fronte a tutti gli impegni. Sull’Eurolega rimane il rammarico di essere stati battuti in casa davanti al nostro pubblico, ma comunque siamo usciti a testa alta dopo una buona impressione destata nel girone eliminatorio. Il momento più esaltante è coinciso con la vittoria contro il Ros Casares Valencia, una corazzata che al PalaMazzola si è dovuta inchinare. Un bilancio, quello europeo - ha aggiunto Basile - che considero positivo, se teniamo presente che insieme a noi si sono fermate agli ottavi squadre navigate come Bruges e Galatasaray».

Anche la guardia statunitense Megan Mahoney (17 punti per lei nella sfida contro le partenopee con un buon 78% nel tiro da due) è sulla stessa lunghezza d’onda del presidente: «Io preferisco giocare ogni tre giorni - ha sottolineato - anche se ciò comporta viaggi estenuanti e non consente di allenarsi. L’adrenalina che ti da il parquet in gare ufficiali non è paragonabile ad una seduta di allenamento in più, ed è la miglior medicina per mantenere alto il livello di concentrazione collettivo».

Intanto, dopo la vittoria contro Napoli, Taranto può contare su quattro punti di vantaggio nei confronti di Faenza, con la gara di Umbertide da recuperare il prossimo 10 marzo. Considerando quindi, sei punti virtuali di distacco, la squadra può concentrare tutte le proprie energie fisiche e mentali finalizzandole ad una mirata preparazione in vista della final four di Coppa Italia in programma a Venezia il mese prossimo: «Inutile nasconderlo - ha aggiunto Mahoney - il nostro obiettivo è doppio (accoppiata campionato-coppa Italia) e credo che abbiamo tutte le carte in regola per raggiungerlo. Bisognerà, però, lavorare tanto e con umiltà».

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