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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 05:43

Calci in faccia all’avversario arrestato giocatore 27enne

Giovanni Cascione, calciatore della Sibillano Bari, formazione che milita in terza categoria, ha scambiato il campo di gioco per un ring di arti marzali. Nel corso della partita disputata domenica mattina dalla sua squadra contro il Real Sannicandro, a 6 minuti dal fischio finale, per un fallo di gioco ha aggredito l’avversario diretto, un diciannovenne colpevole di aver imbastito un vivace e reciproco scambio di rimbrotti e improperi
Calci in faccia all’avversario arrestato giocatore 27enne
BARI - E venne il giorno in cui Giovanni Cascione, 27 anni, calciatore della Sibillano Bari, formazione che milita in terza categoria, scambiò il campo di gioco per un ring di arti marzali «full contact», come dire calci e pugni «alla ciecata».

Nel corso della partita disputata domenica mattina dalla sua squadra contro il Real Sannicandro il citato calciatore, a 6 minuti dal fischio finale, per un fallo di gioco ha aggredito l’avversario diretto, un diciannovenne colpevole di aver imbastito senza paura un vivace e reciproco scambio di rimbrotti e improperi che hanno avuto l’effetto di mandare su tutte le furie il giocatore più anziano.

La tensione accumulata durante la partita è esplosa con la violenza di una eruzione nella mente di Cascione che inferocito è salato addosso al diciannovenne sferrandogli un calcione in pieno volto e lasciandolo tramortito sul terreno di gioco.

Hanno fatto seguito le solite deplorevoli scene rissaiole, i calciatori dei due schieramenti che si affrontano, allenatori e dirigenti che cercano di sedare gli animi (oppure di alimentare lo scontro) e l’arbitro che tira fuori il cartellino rosso e allontanata lo sconsiderato giocatore di casa.

Quello che nessuno si aspettava è che il robusto ventisettenne, oramai fuori di se, sarebbe tornato alla carica così come è accaduto, avventandosi sull’oramai inerte calciatore del Real Sannicandro con una furia oltre l’immaginabile. I compagni di squadra hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per spingere Cascione negli spogliatoi e riportarlo alla calma. L’esibizione del giovane è stata stigmatizzata nel corso di una telefonata giunta alla sala operativa del 112 dalla quale è poi scaturito l’intervento dei carabinieri che hanno arrestato l’aggressore con l’accusa di lesione personali gravi. la vittima delle botte ha riportato lesione e fratture guaribili in più di 30 giorni.

[l.nat.]

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