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Cagliari-Bari Parziale: 3-1 all'85' Diretta della partita

La partita della serie A di calcio virtualmente vale la salvezza e quindi un prosieguo di campionato tranquillo, pensando magari ad altro; partita che potrebbe pure consegnare, però, una buona dose di insicurezze alla truppa barese, che in trasferta davvero non ne azzecca più una
Cagliari-Bari Parziale: 3-1 all'85' Diretta della partita
di Fabrizio Nitti

CAGLIARI - Viaggio sull’isola. Del tesoro, o della riflessione, dipende da come andrà a finire questa trasferta del Bari in Sardegna, sul campo di un Cagliari che fila a pari punti con i biancorossi, ma con una partita in meno. Partita che virtualmente vale la salvezza e quindi un prosieguo di campionato tranquillo, pensando magari ad altro; partita che potrebbe pure consegnare, però, una buona dose di insicurezze alla truppa barese, che in trasferta davvero non ne azzecca più una. Il parziale dice un punto nelle ultime sei partite fuori casa, più in generale otto nelle dodici spedizioni esterne.

Sfida che nasce minata dalle assenze, sia in casa Bari che in casa Cagliari. Emergenza è la parola che rimbalza nei concetti di Ventura e pure in quelli di Allegri. Tanti i giocatori fuori. Giusto ricordarlo, purché non sia un alibi.

«Siamo in emergenza totale - dice Ventura - ma ho visto nei giocatori voglia di vincere, essere protagonisti, voglia di confrontarsi. Dove non arriviamo con la salute arriveremo con idee e volontà, ci ingegneremo. Senza diversi giocatori non possiamo certo avere la presunzione di vincere su ogni campo. Nella situazione in cui siamo la cosa più bella sarebbe quella di vedere una squadra che abbia voglia di fare la partita, che scenda in campo con convinzione e personalità. Sarebbe un segnale di maturità importante. Loro in questo momento sono più forti di noi perché ritengo le nostre assenze più pesanti. Ma voglio vedere negli occhi dei miei giocatori la scintilla e la rabbia dei giorni migliori. Pensiamo a raggiungere la salvezza, raccogliamo i punti necessari e poi vediamo se cambiare obiettivi».

Resta l’unica macchia interna della gestione Ventura, quello 0-1 targato Nené nel girone di andata: «Questo Cagliari è in grande condizione, propone un bel calcio, faccio i complimenti ad Allegri e il suo staff, dispongono di giocatori di qualità disponibili al sacrificio. È una squadra capace di mettere in difficoltà chiunque, sarà una gara da vedere. Anche perché adesso abbiamo conoscenze diverse rispetto alla gara di andata».


È stata una settimana di prove, continue ed a porte chiuse. Il tecnico non si sbilancia: «Se dovessimo cambiare qualcosa nel modulo non lo faremo in funzione del Cagliari ma solo per aumentare le nostre conoscenze, per saper cambiare anche a gara in corso. Non svelo nulla della formazione, questa settimana concedetemelo. Su Castillo si può contare. Viene da un mondo diverso dal nostro nostro per ritmi e metodi. Sta lavorando duramente, ci vorrà dal tempo ma sto rivendo in lui la voglia di ripartire, adesso può fare anche un tempo a buona intensità. De Vezze è convocato, viene con noi. Ma fino alla settimana scorsa lo davate per disperso. Voi e anche lui (in verità Ventura stesso non lo ha convocato per Bergamo per sceta tecnica, ndi), io l’ho sempre incitato a far meglio in allenamento».

Ma Cagliari è anche amarcord, una storia che Ventura non dimentica: «È stata una tappa importante per la mia carriera, mi evoca bei ricordi, di vita e di risultati. Stagioni di grande intensità, difficili ma anche di gioia. Non dimenticherò mai in serie A il Sant’Elia sempre stracolmo. Una città che mi ha voluto davvero bene. Ma Bari sta anche superando questo. L’altro giorno per le vie della città ho avuto attestati di stima incredibili… Ai tifosi dico che abbiamo la stessa voglia dell’inizio e lo stesso attaccamento alla maglia».

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