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Lunedì 25 Settembre 2017 | 13:30

Lecce-Modena Parziale: 0-0 al 75' Diretta della partita

Contro un avversario molto compatto in difesa che gioca con molti uomini dietro la linea del pallone, il tecnico De Canio studia qualcosa di nuovo per sorprendere gli avversari, se non a livello di formazione, senz’altro di movimenti in campo
• Gallipoli batte il Sassuolo
Lecce-Modena Parziale: 0-0 al 75' Diretta della partita
di Massimo Barbano

LECCE - L’attacco segna a raffica, la difesa rischia molto di meno di una volta. De Canio sembra aver trovato la quadratura giusta che, se mantiene, porterebbe la squadra dritto in serie A. «Di gol il Lecce ne ha sempre segnati - esordisce l’allenatore - però ne ha anche presi. Se adesso c’è un miglioramento in questo rapporto è perchè con il tempo e con l’allenamento l’equilibrio è migliorato, l’attenzione dei calciatori è aumentata e ci ha portato a questa condizione. D’altra parte, è dall’inizio che ci stiamo sforzando per migliorare la fase difensiva. Il tutto, naturalmente in un ottica globale, perchè è il collettivo che segna tanto e che prende pochi o, eventualmente ne prende troppi».

Al di là del saldo attivo delle marcature, ci sono altri segnali che inducono a pensare che ormai il Lecce abbia imbroccato la strada giusta per tornare nella massima divisione. «Sono molto soddisfatto della capacità di riuscire a cambiare anche in partita sapendo cosa fare - prosegue l’allenatore - questo significa che i calciatori si sono sempre applicati durante la settimana ed hanno recepito le esercitazioni che abbiamo provato per modificarci durante la partita e sfruttare le caratteristiche dei giocatori che entrano dalla panchina che possono così offrire il massimo. Questo era un passaggio fondamentale, perchè all’inizio del campionato quando in panchina avevamo due o tre giocatori che non c’erano nel mio progetto, ma giocavano perchè numericamente non eravamo completi, avevamo delle difficoltà. Perchè, se in quel momento avevo bisogno di cambiare la partita, sentivo di non avere molte chanche. Invece adesso questo è possibile senza contraccolpi».

Ed ora, con cinque punti di vantaggio sulla terza il Lecce può addirittura guardare alla possibilità di chiudere i giochi in anticipo? Sull’argomento, De Canio invita alla cautela, ma indica una fase del campionato che potrà rivelarsi decisiva. «È un campionato molto equilibrato - dice - è tutto possibile perchè c’è una buona qualità di gioco, è possibile di tutto, pensate al Crotone che è nella bassa classifica ma ha battuto l’Empoli, una delle favorite, più nettamente di quanto non dica il risultato. O la Salernitana che ha battuto l’Ancona. È un campionato incerto, dove ogni partita può determinare una svolta. La mia sensazione - prosegue De Canio - è che il periodo che probabilmente potrà dire qualcosa di concreto sarà subito dopo quel mese in cui abbiamo tre partite fuori inframezzate dal derby in casa contro il Gallipoli. Al termine di quel ciclo, forse la situazione potrà essere più definita».

Contro il Modena molto compatto in difesa che gioca con molti uomini dietro la linea del pallone, De Canio studia qualcosa di nuovo per sorprendere gli avversari, se non a livello di formazione, senz’altro di movimenti in campo. «Dovremmo cercare di essere più imprevedibili - sostiene l’allenatore - sarà importante assicurare durante l’arco dei novanta minuti lucidità e dinamismo, perchè contro una squadra come il Modena che sa stare bene in campo e si difende in maniera aggressiva chiudendo ottimamente gli spazi, bisognerà superarli sul piano della rapidità ed anche affidarsi all’estro del singolo che riuscendo a saltare l’avversario crei situazioni di superiorità numerica».

Il compito più difficile sarà quindi quello di scardinare il prevedibile bunker difensivo della squadra di Apolloni. «È una squadra che annovera nella rosa giocatori di altissima qualità per la categoria e che legittimamente sta ai margini della zona play off. E soprattutto è una squadra che prende pochissimi gol, è la seconda migliore difesa del campionato e che ha vinto quattro volte fuori casa, tante quante ne abbiamo vinte noi. Dispone inoltre di palleggiatori di valore come Troiano, Pinardi, Colucci, insomma, è sicuramente un impegno severo».

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