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Sassuolo-Gallipoli Parziale: 1-2 al 90'

Finalmente si torna al calcio giocato. La settimana più lunga della stagione - aperta dalla rivolta dei calciatori e dalle dimissioni di Beppe Giannini nel positicpo di lunedì contro il Grosseto e chiusa con le scuse di Daniele D'Odorico e la messa in vendita del club - culmina finalmente in una gara della serie B di calcio. Salentini in vantaggio (Daino al 5', Mancini al 76')
Sassuolo-Gallipoli Parziale: 1-2 al 90'
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI  - Finalmente si torna al calcio giocato. La settimana più lunga della stagione - aperta dalla rivolta dei calciatori e dalle dimissioni di Beppe Giannini nel positicpo di lunedì contro il Grosseto e chiusa con le scuse di Daniele D'Odorico e la messa in vendita del club - culmina finalmente in una gara di campionato. E che gara. Scaglia e compagni hanno raggiunto ieri Modena, dove affronteranno il Sassuolo. Sarà un test importante, al cospetto della capolista, per la tenuta psico-fisica della squadra, specie dopo tutto quel che è accaduto. Spettatori interessati saranno i cugini del Lecce, che condividono con la squadra di Stefano Pioli il primo posto in classifica: dopo i pareggi che hanno rallentato la corsa di Cesena e Grosseto, Gigi De Canio si aspetta un altro aiuto dal Gallipoli.

RITORNO AL CALCIO GIOCATO - Giannini, passata la tempesta che ha travolto l'ambiente tra lunedì e mercoledì, si gode la quiete. All'interno dello spogliatoio, al netto della muffa e dell'umidità denunciate dai calciatori nel loro comunicato, si respira un'atmosfera di serenità e compattezza che prima non si avvertiva: i giocatori, sfogandosi, hanno chiarito la propria posizione nei confronti della società e dato una grande dimostrazione di affetto e stima all'allenatore. Il tecnico, incassando le scuse della dirigenza e la conferma per acclamazione dei tifosi, ha acquisito un prestigio, se possibile, ancora maggiore all'interno dell'ambiente. «Siamo contenti di tornare a giocare - ha detto con un sorriso il “Principe”, che non sarà in panchina perché squalificato dal giudice sportivo -. Abbiamo passato due giorni movimentati, ma ora siamo tornati alla normalità. Ci apprestiamo ad affrontare una partita importante ed esaltante contro i primi in classifica. Il clima è molto sereno. Resta indelebile nella storia di questa stagione, la dimostrazione di compattezza che hanno offerto i calciatori. Lo spogliatoio è davvero unito: lo sono i ragazzi tra loro, lo è la squadra con la guida tecnica. Tutto questo mi fa ben sperare. Già sapevo dell'esistenza di questa unione di intenti: averlo dimostrato anche all'esterno è stato fondamentale, anche per le scelte che ho fatto», chiosa riferendosi al ritiro delle dimissioni. 

VINCERE CONTRO LA CAPOLISTA - Cinque mesi fa, al Via del Mare, finì 1-1. Il pareggio fu strappato dai neroverdi all'ultimo secondo del recupero, su una punizione ribattuta, ma il Gallipoli giocò in maniera superba e sorprendente visti i pochi giorni di preparazione atletica e di intesa nelle gambe. «Stavolta sarà tutta un'altra storia - ammette l'allenatore -. Eravamo solo alla quarta giornata di andata ed i valori non si erano ancora ben delineati. Bisogna essere onesti e guardare i numeri: i nostri avversari vengono da diversi risultati positivi (non perdono dalla 15esima giornata, 21 novembre: Sassuolo-Piacenza 1-2, ndr). È tanto che non perdono e noi vorremmo andare lì a vincere. La partita è insidiosa. Il Sassuolo è una squadra organizzata, che ha grande qualità in avanti, dove abbonda di calciatori rapidi ed esperti della categoria, come Martinetti, Quadrini e Noselli. A centrocampo mancherà Magnanelli, centrocampista con i tempi giusti e che ormai aveva conquistato la fiducia della squadra: giocherà comunque un giocatore di valore come Valeri, con Riccio e Salvetti affianco. Per noi cambia poco: andremo a giocare la nostra solita gara, senza fare barricate e meline».

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