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Nel PalaElio di Brindisi piove ancora dal tetto

Ancora una volta, infatti, dal tetto del palazzetto dello sport è filtrata inesorabile tanta acqua piovana, che si è depositata in quantità via via sempre più rilevante su sedie e gradoni adibiti ad ospitare i tifosi brindisini nella gare interne disputate dall’Enel Basket (Legadue maschile). Il tetto - oramai è palese, atteso che non è la prima volta che accade l'inconveniente - non è più in grado di contenere l’azione di piogge battenti
Nel PalaElio di Brindisi piove ancora dal tetto
di PIERLUIGI POTÌ 

Ci risiamo: un nuovo acquazzone e... giù, pioggia a catinelle sulle gradinate del palaElio. Ancora una volta, infatti, dal tetto del palazzetto dello sport è filtrata inesorabile tanta acqua piovana, che si è depositata in quantità via via sempre più rilevante su sedie e gradoni adibiti ad ospitare i tifosi brindisini nella gare interne disputate dall’Enel. Il tetto - oramai è palese, atteso che non è certo la prima volta che accade un simile inconveniente - non è più in grado di contenere l’azione di piogge battenti: e ciò, malgrado non sia passato poi così tanto tempo da quando venne completamente rifatto, sostituendo il vecchio e non più funzionale “tendone”. Ieri, complice la precipitazione abbondante, l’inconveniente si è, come detto, puntualmente materializzato. 

Per fortuna, è capitato a metà settimana (c’è, dunque, tutto il tempo necessario, pioggia ulteriore permettendo, per asciugare e rendere agibile l’intera gradinata in vista della gara interna di domenica prossima contro Veroli), ma questo non d eve certo accamparsi come scusa o attenuante e, soprattutto, non deve distoglie re l’attenzione da quello che, in fondo, rappresenta il nodo cruciale della questione: ovvero che il palaElio, ormai, non è più idoneo (non solo come capienza, ma anche dal punto di vista strutturale, vista la sua “recidività”) rispetto a quelle che sono le ambizioni di una società, di una tifoseria e di un’intera città. 

Troppo facile, a questo punto, “scivolare” sul discorso nuovo palazzetto. Troppo facile, ma certamente non banale, anche in considerazione della tutt’altro che remota possibilità di - ... toccando ferro - raggiungere l’elite del basket nazionale. Dove, detto per inciso (ma questo già si sa), il palaElio non avrebbe allo stato le credenziali giuste per ottenere l’autorizzazione ad ospitare partite di serie A. I tempi, come ha avuto modo di precisare nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale, non saranno così brevi come qualche tifoso (un po’ troppo ottimista) sperava e, di sicuro, nessun nuovo impianto vedrà la luce prima dell’avvio del prossimo campionato (sempre augurandoci che prima o poi... la vedrà). 
allagato Palaelio a brindisi
Tornando... con i piedi per terra (e scacciando, almeno per il momento, sogni ancora troppo... avveniristici) e, quindi, all’inconveniente della pioggia all’inter no dell’impianto, non si può fare a meno di rammaricarsi ancora una volta per un problema, annoso, che non si riesce mai a risolvere una volte per tutte. Con la nuova copertura, si sperava di aver ovviato alla questione, ma è bastato il sopraggiung ere del primo acquazzone perchè riprendesse a penetrare impietosamente pioggia. Così come è stato sufficiente un primo, più accentuato tasso di umidità perchè, ineluttabilmente, si formasse condensa e, quindi, parquet scivoloso e impraticabile. Insomma, il tempo passa e i problemi aumentano. Non a tal punto da frenare la “febbre” del tifo: la passione per il basket, qui a Brindisi, ha radici profonde e non tramonterà mai. Ma basterà ciò a garantire un nuovo palazzetto e, più in generale, un roseo futuro?

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