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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 02:28

Sollievo a Potenza Processo rinviato

La Corte di giustizia della Fedecalcio ha rinviato a data da destinarsi del processo-bis relativo a Potenza-Salernitana del 20/4/08. La Procura, che aveva presentato ricorso per revocazione, obbligata a integrare il materiale presentato con le dichiarazioni rilasciate al tribunale ordinario da Luca Evangelisti, l’emissario che avrebbe pagato all’allora presidente rossoblu Postiglione 150mila euro
Sollievo a Potenza Processo rinviato
POTENZA - L’Armageddon non ci sarà. Almeno per ora. E il Potenza può continuare ad allenarsi. La Corte di giustizia federale, a sezioni unite, ha infatti optato per il rinvio a data da destinarsi del processo-bis relativo a Potenza-Salernitana del 20 aprile 2008. La Procura Federale, che aveva presentato un ricorso per revocazione, è stata obbligata a integrare il materiale presentato con le dichiarazioni rilasciate al tribunale ordinario da Luca Evangelisti, l’emissario della Salernitana che avrebbe pagato all’allora presidente rossoblu Giuseppe Postiglione 150mila euro per la vittoria granata. Definitivamente estromessi dal giudizio della Corte i calciatori Cuomo, Cammarota e De Cesare, inizialmente convocati dalla Corte. Il procuratore federale Palazzi ha chiesto l’esclusione dal campionato del Potenza Sc e sei punti di penalizzazione per la Salernitana, la radiazione per Postiglione e tre anni e sei mesi per l’ex dirigente Pasquale Giuzio.

«Sono state recepite le argomentazioni difensive - ha commentato l’avvocato Chiacchio, legale del Potenza - per cui la Corte ha ritenuto necessario e inevitabile che la Procura fornisca un dovuto approfondimento sulla posizione di Evangelisti e sulle sue dichiarazioni rese davanti alla Procura della Repubblica». Difficile stabilire i tempi per la prossima e decisiva udienza: si parla di una data compresa tra fine aprile e inizio maggio.

La storia che sta facendo tremare il calcio potentino è iniziata il 20 aprile 2008, quando, nell’immediata vigilia di Potenza-Salernitana, terzultimo turno di campionato, l’allora patron rossoblu Giuseppe Postiglione avanzò sospetti di combine verso 4-5 giocatori della sua squadra, fra cui i salernitani De Cesare, Cammarota e Cuomo, depennati dalla distinta. La Commissione disciplinare nazionale della Figc prosciolse le due società dall’accusa di illecito sportivo, ma penalizzò di tre punti il Potenza. Un mese fa il capo della Procura della Figc Stefano Palazzi ha presentato ricorso contro la sentenza dell’agosto 2008.

Mister Eziolino Capuano e i giocatori del Potenza hanno accolto con gioia la notizia del rinvio del processo davanti alla Corte di Giustizia Federale. «Tutti dicevano che saremmo spariti - ha commentato il tecnico, raggiunto telefonicamente - e c’era come una spada di Damocle che pendeva sulle nostre teste. Per noi è come una liberazione, ma come già detto altre volte non abbiamo mai smesso di crederci e di lottare».

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