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Gallipoli, spunta anche l’ombra delle scommesse

Mentre Gallipoli-Grosseto della serie B di calcio finisce nei fascicoli della Procura Federale (Palazzi ha aperto le indagini sul pareggio conquistato lunedì sera da Scaglia e compagni), il presidente D'Odorico e il tecnico Giannini si riavvicinano. Oggi potrebbe arrivare la pace e la revoca delle dimissioni del tecnico. Il giudice sportivo ha squalificato per quattro turni l'allenatore e per tre Grandoni e per una Franchini
• D’Odorico senior: «Prevalga il buonsenso»
• Il «Principe» riflette: potrebbe restare
• Barba: «Maledetto il giorno in cui ho ceduto»
• I tifosi: «Sbagliata la scelta del successore»
• La Curva Sud: «Il presidente venda presto»
• I calciatori: «Pagati tardi e assegni a vuoto»
• LA CRONACA DI IERI
Gallipoli, spunta anche l’ombra delle scommesse
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Mentre Gallipoli-Grosseto finisce nei fascicoli della Procura Federale, D'Odorico e Giannini si riavvicinano. Oggi potrebbe arrivare la pace e la revoca delle dimissioni del tecnico.

INDAGINE - Il Procuratore Stefano Palazzi ha aperto le indagini sul pareggio conquistato lunedì sera da Scaglia e compagni. Un atto dovuto dopo le segnalazioni giunte dall'Aams, l'Agenzia autonoma Monopoli di Stato. Le agenzie concessionarie per le scommesse sportive hanno infatti sospeso le giocate sulla gara dopo aver notato un eccesso di giocate sul risultato esatto 2-2, guarda caso lo stesso che si è poi verificato. Il flusso di giocate anomale aveva convinto i bookmakers a chiudere le scommesse: la Snai (una delle agenzie di betting più gettonate) aveva inizialmente quotato il 2-2 finale 1 a 14 (14 euro vinti per ogni euro giocato), quotazione progressivamente abbassatasi a 1 a 10, prima della sospensione. Giocate anomale anche sul 3-3 e a cascata su tutte le combinazioni che prevedevano il pareggio finale. Sul 2-2, giocato in media da 100 scommettitori, si sono registrate oltre 2mila scommesse. 

RAMOSCELLO DI ULIVO - Ieri mattina le dimissioni erano irrevocabili e già circolavano i nomi di Giovanni Vavassori e Beppe Dossena come possibili successori. In serata tutto è cambiato. In mezzo un lungo chiarimento pomeridiano. All'incontro hanno partecipato il presidente Daniele D'Odorico (che aveva già incontrato la squadra), il direttore amministrativo Giuseppe Iodice, il responsabile dell'area tecnica Michele Scaringella, l'allenatore ed una delegazione di calciatori composta da Alessandro Grandoni, Carlo Sciarrone, Matteo Abbate, Alex Pederzoli e Daniele Daino. Dopo tre ore di discussione, la dirigenza ha partorito un comunicato a firma del presidente: «Dopo un sereno incontro con l’allenatore ed una delegazione di calciatori, la società è pronta a riprendere lo stesso cammino che ci ha portato a raggiungere importanti traguardi sportivi». 

Dopo le parole di fuoco pronunciate lunedì sera in diretta televisiva, quello del presidente è un grosso passo indietro. Preludio al pentimento per le scenate isteriche mostrate a tutta l'Italia: in tribuna stampa il massimo dirigente ha apostrofato in malomodo il tecnico, poi è scoppiata la bagarre in tribuna tra lo staff di allenatori ed un ospite del presidente. «È inutile negare che siamo tutti rammaricati del fatto che tensioni legate alla delicatezza del momento siano esplose, nella serata di ieri (lunedì, ndr), nel peggiore dei modi», prosegue la dichiarazione di Daniele D'Odorico. «Di ciò voglio chiedere scusa a tutti. Ma tra uomini schietti, anche dopo forti divergenze d’opinione, basta guardarsi negli occhi per riprendere da dove si era interrotto. Ai tifosi veri, ai tanti amici gallipolini che in queste ore ci hanno manifestato la loro preoccupazione, ribadisco, insieme al mio staff di collaboratori dirigenziali, l’intenzione di riprendere con uno slancio ancora più vigoroso, insieme agli stessi attori protagonisti ai quali ci sentiamo legati professionalmente e umanamente. Sono certo che nella giornata di domani sapremo portare a termine questo lavoro di ricucitura». 

GIUDICE SPORTIVO - L'apertura delle indagini non è l'unica tegola che la Giustizia sportiva ha fatto cadere sul Gallipoli. Il Giudice Sportivo della Lega ha bloccato ieri Alessandro Grandoni per tre giornate (doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e per avere, al 49esimo del secondo tempo, all'atto dell'espulsione rivolto all'arbitro un'espressione ingiuriosa), per una giornata Luca Franchini (per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete). Una motivazione che aveva mandato su tutte le furie Giuseppe Giannini durante l'intervallo. Proteste che gli sono costate care: quattro giornate «per avere», si legge nelle motivazioni, «al termine del primo tempo, al rientro negli spogliatoi, rivolto un’espressione ingiuriosa all'arbitro, afferrandolo con veemenza ad un braccio».

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