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«Nei miei sogni c’è un Cras ancora più forte in Europa»

Lacrime ed onore. Taranto archivia la sua prima Eurolega di basket femminile con questo stato d’animo. Il presidente Basile, prima di parlare del fututo: «Ai quarti di finale è passata una squadra con maggiore esperienza e un tessuto tecnico pregiato. Certo, dispiace aver visto spegnersi un bellissimo sogno. Ma plaudo la mia squadra, che ha lottato sino alla fine e messo in discussione la superiorità del Fenerbahce»
«Nei miei sogni c’è un Cras ancora più forte in Europa»
di ALESSANDRO SALVATORE

Lacrime ed onore. Il Cras archivia la sua prima Eurolega con questo stato d’animo. «Ai quarti di finale è passata una squadra con maggiore esperienza e un tessuto tecnico pregiato. Certo, dispiace aver visto spegnersi un bellissimo sogno. Ma plaudo la mia squadra, che ha lottato sino alla fine e messo in discussione la superiorità del Fenerbahce». Angelo Basile, il presidente del secondo scudetto rossoblù, archivia serenamente il rodaggio nell’Europa del basket che conta. Taranto chiude il suo primo «G24» della palla a spicchi al secondo turno, guadagnandosi un pizzico di notorietà.

«La squadra e la dirigenza hanno compiuto il grande salto. Questo anno zero su una vetta alta lo valuto positivamente. Ci siamo tolti belle soddisfazioni, come il successo sul robusto Valencia e la lotta in certi momenti dei match alla pari con le multinazionali Ekateriburg e Fenerbahce. Da questa manifestazione Taranto esce arricchita dentro».

6 vittorie e 6 ko in Eurolega. Tale bilancio si può già proiettare nel futuro? «Assolutamente no - risponde Basile - le somme le tiriamo alla fine. La squadra torna nel contesto italiano, dove lotterà per conquistare la Coppa Italia e lo scudetto. Siamo ormai una realtà importante nei nostri confini. Ora proveremo ad assestarci su alti livelli. Se non ce la faremo ridimensioneremo serenamente i piani. Mentre l’Eurolega è un’affascinante ma dispendiosa avventura. Nei prossimi mesi capiremo se potremo scriverne un nuovo capitolo».

Oltre l’Europa ci sono 17 successi in altrettante partite tra Supercoppa italiana (la seconda in bacheca), Coppa Italia (final four da giocare a Venezia il 6 e 7 marzo) e campionato (record di 14 sigilli, da rafforzare alla ripresa dei giochi domenica 14 in casa con Napoli). Affermazioni che sinora, però, non permettono al club di trovare uno sponsor ufficiale. Perché? «Non vi sorprendete. La crisi economica avvolge lo sport e non dimenticate le condizioni difficili della città di Taranto. Ma la società continua a lavorare e finché sarà possibile regalerà questa favola al suo pubblico».

2700 persone, venerdì sera, hanno salutato con gli applausi la squadra all’uscita dall’Eurolega. «È questo il pubblico del basket, educato alla cultura dello sport». I tifosi potranno sognare di avere un giorno un quintetto stellare come lo Spartak che punta al poker in Eurolega? «Queste squadre costano un occhio della testa, io preferisco divertirmi e far sognare il pubblico con giocatrici attaccate alla maglia». Basile svela lo stile Cras: umiltà e passione.

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