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Lecce coccola Di Michele bomber appena ritrovato

Gli sono bastati tre minuti per dimostrare di non aver perso l’innato fiuto del gol. È subentrato a Marilungo al 22’ della ripresa e al 25’ ha realizzato il gol del 4-0 che ha chiuso i conti con il Frosinone nella serie B di calcio. Tre minuti per presentarsi come meglio non poteva ai suoi nuovi tifosi E per lasciarsi alle spalle con un guizzo vincente dei suoi i tribolati mesi di Torino. «Quel gol rappresenta una liberazione»
• Giuliatto si arrende al polpaccio
Lecce coccola Di Michele bomber appena ritrovato
di Marco Seclì

CALIMERA - Gli sono bastati tre minuti per dimostrare, se mai ce ne fosse stato bisogno, di non aver perso l’innato fiuto del gol. David Di Michele è subentrato a Marilungo al 22’ della ripresa e al 25’ ha realizzato il gol del 4-0 che ha chiuso i conti con il Frosinone.

Tre minuti per presentarsi come meglio non poteva ai suoi nuovi tifosi (era sbarcato a Lecce con Loviso appena cinque giorni prima). E per lasciarsi alle spalle con un guizzo vincente dei suoi i tribolati mesi di Torino. «Quel gol - ammette il bomber romano, 34 anni appena compiuti - per me rappresenta un po’ una liberazione. Ecco perché stavolta voglio dedicarlo solo a me stesso».

Una rete molto più pesante del normale valore sul tabellino della gara. Lo spiega lo stesso Di Michele: «Venivo da un momento difficile, non giocavo da un mese. Ci tenevo a dare subito il mio contributo a una squadra nuova, in cui tutti mi hanno accolto in modo eccezionale. Nella mia carriera - ricorda - mi è spesso capitato di fare gol all’esordio. E anche stavolta ci sono riuscito, mi auguro che sia di buon auspicio».

E anche i nuovi compagni hanno subito percepito che quella di Frosinone non era una qualsiasi delle tante reti messe a segno dall’attaccante ex Udinese e Reggina. Sono corsi tutti ad abbracciarlo, a fare festa con lui, che pure era l’ultimo arrivato. «Mi ha fatto molto piacere - commenta Di Michele - è stato un bel gesto e ringrazio i compagni. Spero che quelle scene di esultanza si ripetano molte altre volte».

La prima marcatura in giallorosso di Di Michele offre però anche indicazioni tecniche. La più importante dice che è intatto il suo istinto da killer delle aree di rigore. Dopo la serpentina di Mesbah, che si apprestava a concludere, Di Michele ha visto l’attimo buono è non si è fatto pregare per tirare in porta «soffiando» il pallone all’esterno algerino. «È la fame dell’attaccante - sorride - Mesbah era in posizione difficile per chiudere a rete e, quando ho visto la palla venire verso di me non ci ho pensato su due volte a buttarla dentro».

Non a caso Marilungo, autore di una doppietta al «Matusa» prima di lasciare il posto al neo giallorosso, a fine gara ha indicato proprio in Di Michele e Bellucci i suoi idoli da ragazzino. «Le sue parole mi hanno fatto piacere - osserva - Guido ha un potenziale straordinario, è giovane e può ancora migliorare tanto, anche la concorrenza che c’è qui lo aiuterà in questo. Gli auguro tante soddisfazioni e, soprattutto, di essere più continuo del sottoscritto per riuscire in quel salto di qualità che mi è mancato per fare una grande carriera».

Di Michele commenta poi la prestazione complessiva di un Lecce visto all’opera per la prima volta «dal di dentro». «La squadra ha offerto una grande prestazione. E non era facile su un campo difficile come quello del Frosinone. Il Lecce in questo momento è la formazione più compatta e più continua, è più “squadra” di tutte. Sabato ha sfoderato una prova di forza e di carattere non comuni». Ma il bomber avverte: «Abbiamo l’obbligo di ripetere la stessa prestazione, da qui alla fine del campionato. Ora abbiamo cinque punti di distacco dalle terze, un vantaggio importante che però dobbiamo incrementare partita dopo partita per non avere brutte sorprese». Anche perché è consapevole che gli avversari non staranno a guardare, anche quelli che oggi sembrano meno insidiosi. «Il Torino è in difficoltà, ma credo che ne uscirà presto, ne ha tutti i mezzi».

Sabato al Via del Mare arriva il Modena. «Con il Toro - ricorda Di Michele - abbiamo perso in casa. È un avversario ostico, organizzato, che non lascia spazi ma che davanti ha giocatori che possono metterrti in difficoltà. Dovremo fare molta attenzione: ora, ripeto, serve solo continuità di risultati».

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