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Calcio - Il Portogallo in finale agli Europei

I padroni di casa hanno dominato per quasi tutta la gara. In vantaggio con Cristiano Ronaldo al 26', i lusitani hanno raddoppiato nella ripresa con un gran gol di Maniche al 58'. Gli olandesi dimezzano al 63' grazie a un autogol Jorge Andrade, ma il risultato non cambia. Grande Figo. Giovedì 1° luglio la seconda semifinale, fra Grecia e Repubblica Ceca
Portogallo-OlandaPORTOGALLO-OLANDA 2-1 (1-0)

PORTOGALLO: Ricardo 6; Miguel 7, Jorge Andrade 6, Ricardo
Carvalho 7, Nuno Valente 5.5; Costinha 6.5, Maniche 7.5 (43' st Couto sv); Figo 7, Deco 6.5, Cristiano Ronaldo 7 (23' st Petit 6); Pauleta 5 (30' st Nuno Gomes sv). In panchina: Quim, Moreira, Paulo Ferreira, Rui Jorge, Rui Costa,
Simao, Beto, Tiago, Postiga. Commissario tecnico: Scolari.
• OLANDA: Van der Sar 6.5; Reiziger 5.5, Stam 6.5, Bouma 6 (11' st Van Der Vaart 6), Van Bronckhorst 5.5; Seedorf 5, Cocu 7, Davids 6; Overmars 6.5 (1' st Makaay 5), Van Nistelrooy 5.5, Robben 5 (36' st Van Hoojidonk sv).
In panchina: Westerveld, Waterreus, Van Der Meyde, Kluivert,
Sneijder, Heitinga, Bosvelt, Zenden. Commissario tecnico: Advocaat.
• ARBITRO: Frisk (Svezia) 6
• RETI: 26' pt Cristiano Ronaldo, 13' st Maniche, 18' st autogol Jorge Andrade.
• NOTE: Serata fresca e ventilata, terreno in ottime condizioni.
Spettatori: 46.679. Ammoniti: Cristiano Ronaldo, Overmars, Nuno
Valente, Robben, Figo. Angoli: 9-2 per il Portogallo. Recupero: 1' pt e 4' st.

LISBONA (PORTOGALLO)- Le arance erano buone e da assaporare fino in fondo. Così ha fatto il Portogallo che ha spremuto gli arancioni e ha conquistato una storica finale, mandando in delirio un intero Paese e rispedendo a casa l'Olanda di Advocaat che, come al solito, non è riuscita a superare il complesso-semifinale (terzo ko consecutivo). Ora al menu lusitano (affisso su un cartellone di Alcochete alla vigilia della partita) manca soltanto il dolce: che sia greco o ceco poco importa, la cena è stata già succulenta dopo la vodka russa come aperitivo, le tapas spagnole come antipasto, il roastbeef inglese come piatto principale e, appunto, le arance come frutta.
La finale il Portogallo se l'è meritata tutta, ha schiacciato l'Olanda a lungo e dopo averle rifilato due gol (splendide le reti di Cristiano Ronaldo e Maniche), ha sofferto solo per la sfortunata autorete di Andrade che ha riaperto i giochi.
L'Olanda ha una sola attenuante: le 48 ore in meno di riposo, ma dal punto di vista del gioco non c'è stata partita e anche Advocaat, che prima ha schierato una sola punta e poi ha affiancato Makaay a Van Nistelrooy togliendo l'ispirato Overmars, ha fatto scelte discutibili.
È stata la partita di Figo che, per almeno un'ora, ha giocato da grande stella qual è, ma eccezionali sono state anche le prove di Ricardo Carvalho e Maniche, quest'ultimo un combattente dai piedi buoni.
Al pronti via nessuna sorpresa nelle formazioni. Scolari recupera lo squalificato Pauleta e lo schiera dal primo minuto al posto di Nuno Gomes, Rui Costa va in panchina. Capitan Figo, Deco e Ronaldo giocano alle spalle di Pauleta. Advocaat deve rinunciare all'infortunato Ronald De Boer, al suo posto c'è Bouma che affianca Stam. A centrocampo Cocu protegge la difesa, occupandosi spesso di Deco. Gli dà una mano Davids che, il più delle volte, deve vedersela con Figo, anche se Scolari spesso inverte le posizioni del capitano e di Ronaldo. A Seedorf, invece, tocca il compito di far girare la squadra, ma il milanista non è in giornata e il gioco degli orange ne risente. In avanti, ai fianchi di Van Nistelrooy, confermato Robben a sinistra, mentre a destra Advocaat, come previsto, inserisce Overmars al posto del deludente Van der Meyde. Partita bella, ritmi alti e squadre ben disposte. Fatica a trovare la posizione Seedorf, ma i duelli più interessanti sono sulle fasce: da una parte Miguel annulla Robben, mentre Overmars qualche volta scappa via a Nuno Valente e risulta prezioso anche in fase di copertura. Dall'altra parte Figo e Ronaldo continuano a scambiarsi la fascia e la mossa di Scolari confonde le idee a Van Bronckhorst e Reiziger, anche perché gli inserimenti di Deco, creano spesso la superiorità e il solo Cocu non può inseguire tutti.
La squadra di Advocaat ha qualche problema al motore, Van Nistelrooy non viene mai messo in condizione di battere a rete ed è costretto a giocare sempre spalle alle porta, stretto nella morsa dell'ottimo Ricardo Carvalho e di Andrade.
Portogallo-OlandaAl 6' e al 10', prima Deco e poi Figo, mandano in tilt la difesa olandese, nel primo caso Van Der Sar si salva, nel secondo Pauleta arriva con un attimo di ritardo all'appuntamento con il gol. Olanda nulla in fase d'attacco, il «maratoneta» Cocu prova a dare la sveglia ai suoi con un sinistro dalla distanza che finisce fuori: sforzo inutile, fatta eccezione per Overmars gli arancioni corrono poco. Il Portogallo, che ha avuto 48 ore di riposo in più dopo i quarti e che vola al ritmo dei canti dei proprio tifosi che zittiscono la marcia degli olandesi. Al 26' il boato dell'Alvalade festeggia l'incornata vincente di Cristiano Ronaldo che devia in rete un corner di Deco. Il Portogallo si rilassa e due minuti più tardi Overmars calcia al volo di destro a botta sicura, ma alza troppo la mira.
È l'orgoglio ed il carattere di Davids a tenere in piedi l'Olanda, il pitbull orange si improvvisa rifinitore e dopo aver imbeccato Overmars si ripete con Seedorf, anticipato di un soffio da Andrade. Dopo qualche minuto di smarrimento, la squadra di Scolari si riorganizza, splendido il contropiede a tre tocchi Figo-Maniche-Pauleta, bravissimo Van Det Sar ad opporsi in angolo. Al 39' l'Olanda pareggia, ma Frisk annulla il gol di Van Nistelrooy (splendido il servizio di Overmars) per un fuorigioco dubbio. Al 41' giocata di classe di Figo che si beve Van Bronckhorst e di sinistro scarica un gran tiro che si infrange sul palo. Squadre negli spogliatoi, Portogallo in vantaggio meritatamente.
Portogallo-OlandaNella ripresa Advocaat, giustamente ma in colpevole ritardo, inserisce la seconda punta, ma sbaglia il cambio togliendo Overmars e non il nullo Robben. Al 9' Pauleta si divora un gol fatto calciando su Van Der Sar, 4 minuti più tardi, però, ci pensa un Maniche strepitoso a spingere il Portogallo verso la finale, il suo destro di rara bellezza e potenza dai 25 metri si infila sulla sinistra dell'incolpevole Van Der Sar. L'Alvalade rosso-verde si sente già in finale, ma 5 minuti più tardi, al 18', un incredeibile autorete di Andrade (retropassaggio -pallonetto per Ricardo) riporta in partita l'Olanda. Gli orange ci credono, ma anche con l'inserimento della terza punta (Van Hooijdonk), in avanti combinano ben poco, anche perché Ricardo Carvalho è perfetto.
Quando le gambe non girano per la stanchezza, è difficile giocare e le 48 ore di differenza tra Olanda e Portogallo si sentono tutte. Il finale è da brividi, Frisk annulla, questa volta senza dubbi, un gol a Makaay è l'ultima emozione di una partita bella che il Portogallo ha meritato di vincere. Lusitani in festa, Scolari abbraccia tutti. Felipao sta per diventare l'eroe dei due mondi: il Mondiale lo ha vinto col Brasile, l'Europeo col Portogallo è vicino: manca solo il dolce e che sia ceco o greco poco importa.
Antonio Ricotta

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