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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 13:48

Enel Basket Brindisi, parte la caccia per conquistare la vetta in Legadue

Coach Perdichizzi, maestro sensibile, prende nella rete Sassari, lo illude di non potercela fare fisicamente quando nel primo quarto va sotto due volte di 4 punti. Poi la gara è finita con la capolista che si arrovella nei suoi dubbi e Brindisi che lascia che maturi ancor più la certezza di avere una squadra che avrà da regalare molto nella stagione, pur sapendo che Bryan probabilmente non sarà sempre mostruoso
Enel Basket Brindisi, parte la caccia per conquistare la vetta in Legadue
di Franco De Simone

BRINDISI - Meglio la pelle di un istrice nella borsa che trovarsi davanti un satanasso in versione ispirata come è capitato al BancoSardegna, che nella gara più attesa dell’anno, ha perso il sorriso che l’aveva accompagnata fin dall'estate, lasciando a Silvere Bryan ed ai suoi amici i primi due punti interni del campionato dopo nove successi consecutivi.

Silvere Bryan, ventinovenne dominicano, e Abdul Omar Thomas, trentenne «professore» di tecnica della difesa del basket nato a Philadelphia, a Sassari sono diventati i veri incubi per gli uomini di Meo Sacchetti che, per la prima volta, sono arrivati a mettere a segno solo 75 punti.

Merito della squadra di coach Giovanni Perdichizzi che, dopo aver subito le triple di Jason Rowe e Jiri Hubalek nel primo quarto, hanno rimesso la gara sul perfetto equilibrio allorquando il coach ha mandato in campo Mauro Pinton e Luca Infante. Proprio dai due mandati sul parquet sul finire dei primi 10’ è giunto lo squillo di tromba e da quel momento è partita la gara della pretendente alla vittoria diretta in serie A.

Brindisi e la grande festa per il ritorno dal campo della capolista con una squillante vittoria.

È stato un sabato speciale quello che ha regalato ai suoi sostenitori un successo molto importante per il prosieguo della stagione, ottenuto peraltro in un impianto, quello sassarese, che ha presentato il tutto esaurito dell’anno.

Giovanni Perdichizzi, maestro sensibile, prende nella rete il suo avversario, lo illude di non potercela fare fisicamente quando nel primo quarto va sotto due volte di 4 punti.

Poi la gara è finita con Sassari che si arrovella nei suoi dubbi e Brindisi che lascia che maturi ancor più la certezza di avere una squadra che avrà qualcosa da regalare molto nella stagione, pur sapendo che Silvere Bryan probabilmente non farà sempre partite mostruose segnando come l’altra sera.

Neppure da Joe Crispin, però, ci si potrà aspettare un rendimento al tiro come quello di sabato, pur rimanendo in campo per 27 minuti. Ma una cosa appare evidente, al di là delle frasi fatte di chi ha perso, e cioè che non esiste crescita nel gioco se non hai un regista capace di pensare per tutti. E Perdichizzi sa di poter dormire sonni tranquilli perché ha un Mauro Pinton in splendida forma, fisica e mentale. Il veneziano, che pure ha segnato 5 punti, che pure ha dato la spinta prima per il pari e poi, nel secondo quarto, per il sorpasso, è uno che pensa prima di tutto a far sentire bene i compagni: lo sapevano a Rimini, lo aveva capito già lo scorso anno Perdichizzi che lo avrebbe voluto nel suo gruppo.

Sassari, ad ogni modo, è ormai alle spalle. Reggio Emilia, che ieri sera ha avuto la meglio (71-70) su Scafati resta appaiata all’Enel Basket. C’è da preoccuparsi?

La risposta è del capitano, Michele Cardinali: «Dobbiamo preoccuparci soltanto di noi stessi. Saremo sempre noi ad essere determinanti. Se giocheremo come abbiamo fatto a Sassari, potremo avere buone chance di successo finale. D’altronde, basterebbe dare uno sguardo ai risultati dell’ultima giornata per rendersi conto di quanto sia difficile questo campionato. La vittoria di Veroli (al supplementare: 86-90) ridimensiona Pistoia. Si sbaglia, però, se si crede che i toscani siano fuori gioco dalla lotta per la promozione diretta».

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