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Domenica 22 Ottobre 2017 | 04:56

Cras, Siccardi rammaricata «Le colpe sono solo nostre»

Il capitano dopo l'eliminazione nella Eurolega di basket femminile: «Abbiamo sbagliato partita, non siamo state il vero Taranto. Ma lasciamo questa manifestazione con onore, visto che abbiamo regalato emozioni come matricola». Restano ora i due obiettivi italiani: la final four di Coppa Italia del 6 e 7 marzo, dove a Venezia sfiderà in semifinale le padrone di casa, e la serie A1 che tornerà il 14 febbario con la sfida interna col Napoli
Cras, Siccardi rammaricata «Le colpe sono solo nostre»
di ANGELO LORETO

TARANTO - La «caccia» ai perché dell'eliminazione del Cras Taranto dall'Eurolega ha in Valentina Siccardi una voce autorevole. Il capitano, la guardia brindisina, l'unica atleta pugliese nella squadra che ha viaggiato in lungo e in largo in Europa nella competizione a squadre più prestigiosa, vede in casa propria la causa del ko con il Fenerbahce Istanbul: «Abbiamo sbagliato partita, non siamo state il vero Cras. Ma lasciamo questa manifestazione con onore, visto che abbiamo regalato emozioni come matricola».

Fa autocritica la guardia rossoblù. Nella gara2 degli ottavi di finale contro le turche, il Cras ha subito la seconda sconfitta interna stagionale, unica dopo quella contro Ekaterinburg. Nessuna squadra italiana è riuscita ad espugnare il PalaMazzola. Ce l'hanno fatta una russa e una turca. L'anno scorso la grande delusione, nella finale di Europe Cup, la riservò l'altra squadra di Istanbul, il Galatasaray. Stavolta a far dire addio all'Europa è il Fenerbahce.

«Ma siamo state solo noi le artefici di questa sconfitta - ammetta Siccardi a fine match -. Non siamo state il vero Cras nei primi due quarti. Ci siamo svegliate troppo tardi.

Se avessimo giocato da Cras per tutta la gara non ci sarebbe stata partita, perché loro non avevano chissà cosa più di noi».

Un fortissimo quintetto di partenza, una difesa asfissiante vista soprattutto al «ritorno». Una panchina corta, ma cinque giocatrici molto esperte.

Questa era la squadra del tecnico Ates che vola ai quarti di finale contro lo Spartak Mosca. Al Cras resta il rammarico di non aver potuto sfidare la regina d'Europa per un posto nella final four. Le speranze sono svanite dopo una rimonta che dal -16 ha portato Taranto a -4, fermatasi sul più bello anche di fronte a qualche fischio arbitrale che ha incendiato il PalaMazzola. «Gli arbitri a volte si ergono a protagonisti - dice Siccardi -, ma questo vale fino ad un certo punto. Perché lo ripeto, gli artefici di questa sconfitta siamo stati solo noi. Abbiamo giocato due quarti non da Cras».

Per Valentina, allora, le «colpe» sono da ricercare solo in casa propria. E anche questa autocritica dimostra la maturità di una squadra che il coach Roberto Ricchini non ha mancato di lodare, soprattutto per quanto riguarda la reazione nella seconda metà del match. «Anche le sconfitte fanno crescere» aveva detto il tecnico piemontese. Un pensiero che abbraccia l’atteggiamento del pubblico. Quei 2700 fans che, nonostante, il ko hanno riempito di applausi le campioinesse d’Italia l’altroieri, quando al PalaMazzola campeggiava anche uno striscione eloquente: «Cras Family» recitava, a rappresentanza delle famiglie del minibasket.

Valentina Siccardi, che chiude la sua prima Eurolega con 2.2 punti di media a partita, ha parole amare, che sanno di rimpianto: «Abbiamo sbagliato partita, siamo entrate in campo timorose, probabilmente perché sapevamo che eravamo costrette a vincere.

Volevamo fare tanto, per noi e per i tifosi, volevamo forse strafare. E invece abbiamo fatto l'esatto contrario».

Al Cras restano ora i due obiettivi italiani. Da una parte la final four di Coppa Italia del 6 e 7 marzo, dove a Venezia sfiderà in semifinale le padrone di casa.

Dall'altra la difesa del tricolore, con l’A1 che tornerà il 14 febbario con la sfida interna col Napoli.

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