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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:51

D’Odorico disegna il Gallipoli che verrà

In attesa del posticipo della serie B di calcio con il Grosseto (lunedi, ore 20,45), il patron parla di mercato, stadio, rapporti con Barba e le istituzioni locali, interessi internazionali. E tocca argomenti cari ai tifosi gallipolini: le trattative in corso per il rinnovo del contratto a Beppe Giannini, i retroscena della cessione di Ginestra e della conferma di Pederzoli, l’annuncio sorprendente dell’acquisto di Luis Iturbe
D’Odorico disegna il Gallipoli che verrà
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI  - Mercato, stadio, rapporti con Barba e le istituzioni locali, interessi internazionali. Daniele D’Odorico parla a tutto campo. E tocca argomenti cari ai tifosi gallipolini: le trattative in corso per il rinnovo del contratto a Beppe Giannini, i retroscena della cessione di Ginestra e della conferma di Pederzoli, l’annuncio sorprendente dell’acquisto di Luis Iturbe, fenomeno paraguayano inseguito da Roma, Tottenham, Genoa, Sporting Lisbona e Real Madrid.

MERCATO - «Il nostro obiettivo principale era la riduzione del monte-ingaggi per rientrare nei parametri della Lega e riassettare il bilancio», ha detto ieri il presidente del Gallipoli. «Dal punto di vista tecnico abbiamo tutelato l’intelaiatura di una squadra che fin qui ha fatto molto bene e ci abbiamo aggiunto freschezza e dinamicità». 

Sono andati via calciatori che hanno fatto la storia della società, come Ginestra (ieri in gol con il Crotone, ndr) e Di Gennaro: «Ciro ci chiedeva un triennale. Non ci è sembrato il caso di rinnovare, vista l’età e gli acciacchi del calciatore e l’esborso di denaro. Si è detto che abbiamo fatto cassa: è del tutto infondato. La cessione della metà di Di Gennaro è valsa poco più di 100mila euro. In compenso abbiamo trattenuto Scaglia, Koprivec, Franchini, Daino e soprattutto Pederzoli».

Sul centrocampista si era fiondato il Lecce, che offriva Diarra e un contributo economico: «Ma abbiamo detto di no, anche se l’interferenza del Lecce forse ci costerà il rinnovo col giocatore».

GIANNINI - D’Odorico attribuisce a Giannini gran parte dei meriti di questo calciomercato invernale: «C’è stata un’inversione di tendenza rispetto alla gestione Fioretti, che spesso non ascoltava una persona fondamentale per noi come Giannini. Stavolta il mercato è stato condotto da Michele Scaringella in maniera collegiale, cercando di accontentare il tecnico. Con Giannini abbiamo in piedi un discorso per il rinnovo del contratto. Ci farebbe piacere continuare a lavorare con un tecnico che pur di sposare il nostro progetto ad agosto aveva accettato un ingaggio notevolmente inferiore alla media dei suoi colleghi di categoria». 

Inutile dire che Giannini ci penserà su, anche se la sua carriera, che sta finalmente decollando, ha bisogno di programmi ambiziosi. D’Odorico non si tira indietro: «Abbiamo capito gli errori commessi. Se ci salveremo, obiettivo alla nostra portata, allestiremo una squadra capace di lottare per i playoff».

BARBA - Su D’Odorico pende una denuncia per truffa aggravata firmata da Vincenzo Barba. È questa la patata bollente che ha sconquassato gli ultimi quindici giorni del calcio gallipolino. L’imprenditore friulano ostenta tranquillità. In due settimane non si è ancora registrato alcun riavvicinamento: «Con l’ex presidente non è il caso di incontrarmi. Mi ha denunciato per truffa aggravata e non capisco perché, visto che ho comprato aria fritta.. Con l’onorevole sono sempre andato d’accordo e sul prezzo della società vorrei trovare un punto di incontro. Si incontreranno gli avvocati. Lui invece ha scelto di avviare questa scellerata azione: sarà stato malconsigliato, tanto che alcuni suoi legali, che sono anche i miei, non lo hanno seguito. Dico solo che il Gallipoli onorerà tutti gli impegni». 

STADIO - Nessuna novità sul fronte dello stadio. Le «trasferte» leccesi costano circa 600mila euro l’anno. Il sindaco gallipolino, Giuseppe Venneri, ha dichiarato di aver individuato il terreno: «Dice pure di non aver ancora parlato con il proprietario, quindi tecnicamente tutta Gallipoli potrebbe essere in vendita», dice con sarcasmo D’Odorico. «Ci vorrebbe maggiore collaborazione da parte delle istituzioni. È certo che un’altra stagione in queste condizioni non si può vivere. Quei 600mila euro avremmo potuto usarli per valorizzare le risorse umane, comprare qualche calciatore, soddisfare qualche fornitore, gratificare l’allenatore e il suo staff». 

NATALE IN SUDAMERICA - Il massimo dirigente giallorosso ha trascorso un mese, a cavallo di Capodanno, tra Uruguay e Argentina ed è tornato con un carico di novità ed un programma che, stando a quel che dice, ha uno sfogo pluriennale. Ha investito, acquistando quote di un club paraguayano, il Deportivo Luqueño, per avere a disposizione un bacino di centinaia di giovani. Ha avviato una collaborazione con il potente agente Fifa argentino Gustavo Mascardi. Ha acquistato Luis Pàez, che è già arrivato. Verrà in prova Mendez dal Danubio di Montevideo. Ieri ha dichiarato di aver messo le mani sul cartellino di Juan Iturbe, centrocampista 17enne, già nazionale Under 20 paraguayano. D’Odorico sta costruendo un vero e proprio sistema per creare valore aggiunto e profitto con il calcio, il cui centro è Gallipoli. Oltre alle radici sudamericane (collaborazioni con club importanti come il River Plate), spuntano interessi sul Lokomotiv Plovdiv, club bulgaro, ed una rete internazionale di osservatori affidata a Beppe Dossena: «Porteremo tantissimi giovani a disposizione anche del nostro vivaio da Cina, Senegal, America del Sud».

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