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Pennetta&Schiavone L'Italia vince in Ucraina

Pronto riscatto di Schiavone e Italia in semifinale di Fed Cup di tennis. La Leonessa batte Kateryna Bondarenko 2-6 6-1 6-1 sul veloce indoor a Kharkiv e realizza così il punto del 3-1 sull'Ucraina che vale il passaggio del turno. Il 2-1 temporaneo è stato di Flavia Pennetta. La brindisina ha superato 7-5 7-6(3) Alona Bondarenko. Vince anche la tarantina Vinci nel doppio: è 1-4. Prossimo avversario la Rep. Ceca
Pennetta&Schiavone L'Italia vince in Ucraina
KHARKIV (UCRAINA) – Falsa partenza poi tutto come da programma. La sconfitta di Francesca Schiavone che aveva aperto ieri il confronto tra Ucraina e Italia sul veloce indoor del Palazzo dello Sport «Lokomotiv» di Kharkiv è rimasta l’unica nota stonata nella trasferta azzurra, con le campionesse del mondo in carica guidate da Corrado Barazzutti che regolano le avversarie 4-1 e staccano il biglietto per la semifinale di fine aprile, dove attenderanno in casa la Repubblica Ceca, oggi vittoriosa sulla Germania ma battuta dall’Italia negli ultimi tre confronti, l'ultimo nel 2005 a Liberec.

Azzurre avanti, trascinate ancora una volta da Flavia Pennetta, che dopo aver rimediato ieri al ko della Leonessa ha messo a segno il punto del 2-1 superando 7-5 7-6(3) Alona Bondarenko dopo un’ora e cinquantatre minuti di battaglia. Un incontro duro, che vede la brindisina andare sotto 2-4 nel primo set salvo poi rimontare approfittando del nervosismo dell’avversaria. La situazione si mette male anche nel secondo parziale, con la Bondarenko, in svantaggio di due giochi, che infila tre games consecutivi, va a servire per due volte per il set (prima sul 5-4 e poi sul 6-5) ma crolla nel tie-break. «Sapevo che Alona è una giocatrice solida e che dovevo giocare meglio di quanto avevo fatto ieri se volevo batterla – ha raccontato la numero uno azzurra – Nei momenti in cui mi sono trovata in svantaggio, soprattutto quando lei ha servito sia per il primo che per il secondo set, credo di aver dato il massimo e di aver giocato il mio tennis migliore. Soprattutto non ho mai mollato: una regola base nel tennis di oggi dove nessuna ti regala niente». 

Poi tocca a Francesca Schiavone e la partenza della milanese è da brivido contro l’altra Bondarenko, Kateryna. La Leonessa, che oggi festeggiava il record di incontri disputati con la maglia azzurra (35 contro i 34 di Silvia Farina), perde malamente il primo set 6-2, poi si trasforma e rifila un duplice 6-1 all’Ucraina che vale la semifinale. «Nel primo set ho giocato proprio male – ammette la Schiavone – Dopo ho parlato a lungo con Corrado che mi ha detto che avevo gambe e tecnica per poter cambiare le sorti del match. Allora ho rallentato il gioco, ho sporcato un pò la palla e ho cambiato il ritmo: così ho fatto la differenza. Proprio quello che non ero riuscita a fare ieri». 

A completare l’opera ci hanno poi pensato Sara Errani e Roberta Vinci, battendo per 6-1 6-3 Mariya Koryttseva e Victoriya Kutuzova. Per la Vinci si è trattato della 15esima vittoria consecutiva in doppio, meglio di lei nella storia della manifestazione ha fatto solo l’indonesiana Angelique Widjaja (16). L’Italia allunga così la striscia vincente in Fed Cup dove non perde da due anni (l'ultima sconfitta contro la Spagna a Napoli nel febbraio del 2008), ora sotto ad aprile con la Repubblica Ceca, ostacolo tutt'altro che insormontabile per continuare la difesa del titolo.

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