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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:39

Del Neri: non ho mai litigato con Cassano

L'amarezza di domenica scorsa non è stata del tutto smaltita. I fischi subiti durante la gara con l’Atalanta Del Neri non li ha dimenticati, ma va avanti, difende le sue idee e aspetta Antonio Cassano. «Con lui non c'è stata nessuna lite», ha ribadito ancora una volta il tecnico di Aquileia che senza il barese ha vinto le ultime due partite, ma che con l’esclusione dell’ex Real si è attirato le antipatie di gran parte del club blucerchiato
Del Neri: non ho mai litigato con Cassano
GENOVA – L'amarezza di domenica scorsa non è stata del tutto smaltita. I fischi subiti durante la gara con l’Atalanta Del Neri non li ha dimenticati, ma va avanti, difende le sue idee e aspetta Antonio Cassano. «Con lui non c'è stata nessuna lite», ha ribadito ancora una volta il tecnico di Aquileia che senza il barese ha vinto le ultime due partite, ma che con l’esclusione dell’ex Real si è attirato le antipatie di gran parte del club blucerchiato. 

«Io voglio solo il bene della Sampdoria, tutte le mie scelte – spiega Del Neri – le farò sempre nell’interesse della Sampdoria. Se domani toccherà a Pazzini stare fuori o a qualcun altro lo farò solo ed esclusivamente per il bene della squadra». Ecco perchè quei fischi di domenica, prima e dopo la gara con l’Atalanta non gli sono andati giù. 

«Io capisco che un giocatore come Cassano sia amato dalla gente, come si può non amare? Ma dobbiamo ricordarci che è un giocatore e non è l'unico. I fischi mi hanno fatto male, inutile nasconderlo. Mi hanno fatto male perchè la maglia sul campo è quella della Sampdoria, noi dobbiamo amare la Sampdoria per quello che dà, non per partito preso. Anche chi è sceso in campo al posto di Cassano - continua Del Neri – rappresenta la maglia blucerchiata e fischiando me, in qualche modo, si manca di rispetto anche a chi ha giocato al posto di Antonio. Mi dispiace soprattutto per questo; ma io mi auguro comunque di poter portare la Samp più in alto possibile e di avere un gruppo unito, senza esclusione di nessuno».

Ieri il presidente Garrone ha dichiarato che considera Cassano come un figlio, ma che Del Neri ha il suo totale appoggio. «Credo che quella del presidente sia stata una dichiarazione giusta - spiega il tecnico blucerchiato -, anche perchè dobbiamo cercare di portare la Sampdoria più in alto possibile. Questo è il mio intento e anche quello di Garrone. Mi sembra che le sue parole diano energie positive a me e a tutti quanti fisicamente devono ritrovarsi per darci una mano fino in fondo». Domani la Samp affronta il Siena, ma l’argomento è ancora e sempre Cassano. 

«Non abbiamo mai detto che Antonio non fa parte del nostro gruppo, del gruppo della Sampdoria – chiarisce Del Neri -. Con lui non ho mai fatto baruffa, come si dice dalle mie parti. Toglietevi dalla testa che io abbia avuto discussioni con lui. Gli ho soltanto comunicato una decisione tecnica. Ora lui si rimetterà a posto, tornerà in gruppo e verrà presa in considerazione di metterlo in campo non appena sarà a posto. Quando? Non so dirlo, aspettiamo il suo recupero, ma non so quando lo rivedremo. So solo che ora si sta allenando a parte con Tibaudi e che non appena sarà possibile, valuteremo le sue condizioni. Lui vive nello spogliatoio come tutti. È tutto come prima, non è che andavamo a cena insieme. È un rapporto allenatore-giocatore. Io credo che l'importante è che recuperi il suo fisico e la sua energia per poter dare apporto alla squadra. Non mi interessano altre cose». 

Chiuso il capitolo Cassano, Del Neri sposta l’attenzione sul campo, sulle ultime due vittorie consecutive. «Abbiamo ottenuto due risultati molto importanti e l’atteggiamento con cui sono arrivati penso lo sia ancora di più. Si è fatto un buon lavoro in un momento particolare dove ci sono state situazioni anomale - spiega il blucerchiato -. Però, contro Udinese e Atalanta, la squadra ha reagito molto bene, a dimostrazione del grande carattere. Penso che come concetto di classifica siamo in sintonia con quello che avevamo prodotto ad inizio anno. Ci sono stati due mesi folli preceduti da due mesi splendidi, due poli opposti che mi fanno dire che potevamo avere qualcosa in più». 

Adesso il Siena di Malesani, ultimo in classifica, ma più vivo che mai. «La squadra ha dimostrato di poter mettere in campo tutto quello che ha sia sul piano mentale sia su quello fisico. Abbiamo dimostrato intensità, di essere una squadra convinta di poter far bene. Il gruppo può andare avanti così, senza timori, possiamo lottare e giocarcela sempre. Domenica il Siena si giocherà tanto e per noi è un test molto importante perchè possiamo dimostrare che la Sampdoria non è fatta da signorine. Dovremo uscire stanchi, con le maglie sudate e fare il nostro dovere; voglio solo questo: dobbiamo metterci il cuore».

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