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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 07:40

Gallipoli, tuona Volpato «Dimostrerò chi sono»

Tra chi ha fame di rivincita c'è sicuramente l'ex barese, la cui carriera è stata finora storpiata da un grave infortunio: «Quando ero al Siena in due settimane passai dalle stelle alle stalle», racconta l'attaccante di scuola juventina. «Prima la doppietta all’Udinese, poi un infortunio grave al ginocchio che mi ha penalizzato parecchio. Ho fatto fatica a recuperare, ma adesso fisicamente sto bene: ho solo bisogno di giocare»
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Gallipoli, tuona Volpato «Dimostrerò chi sono»
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Ci sono due tipi di calciatori tra i nuovi arrivati del Gallipoli. C’è chi non ha mai giocato in serie B ed ha la voglia matta di esplodere, come Galeotti o Artistico. C’è chi ha fame di rivincita, come tutti gli altri. Tra questi il più affamato è sicuramente Rej Volpato, la cui carriera è stata finora storpiata da un grave infortunio: «Quando ero al Siena in due settimane passai dalle stelle alle stalle», racconta l’ex attaccante del Bari e di scuola juventina. «Prima la doppietta all’Udinese, poi un infortunio grave al ginocchio che mi ha penalizzato parecchio. Ho fatto fatica a recuperare, ma adesso fisicamente sto bene: ho solo bisogno di giocare con continuità».

CARRIERA - Una vita fa Rej Volpato era uno dei talenti di maggiore prospettiva del calcio italiano. Chi lo ha visto giocare nelle giovanili di Padova e Juventus lo ha spesso definito il Vieri del futuro. Il primo gol tra i professionisti è arrivato prestissimo: stagione 2003/04 serie C1, neanche 18 anni, tra le fila del Padova. Dopo 18 presenze in prima squadra si era già fatto avanti il gotha del calcio europeo (Manchester, Aston Villa, Liverpool e soprattutto Real Madrid). Moggi bruciò tutti sul tempo e sul piano economico: 500mila euro ai biancoscudati per un giovane da inserire subito in Primavera. Rej non delude e porta ai bianconeri il Viareggio (doppietta in finale). Non esordisce mai in prima squadra, ma è tenuto in grande considerazione: va in prestito al Siena, a quei tempi succursale della Juve. 

Nella stagione 2005/06, agli ordini di De Canio, fa vedere di che cosa è capace: stende con una doppietta l’Udinese al «Friuli». Subito dopo però il crociato fa crack. Comincia da allora un calvario. Trova spazio nell’Arezzo di Antonio Conte: 6 gol in 22 presenze gli valgono un’altra chance in serie A. L’Empoli o fa giocare solo 13 volte (con due presenze in Coppa Uefa). Dopo sarà la volta del Bari (ancora con Conte): 1 gol nell’anno della promozione. A gennaio finisce a Piacenza, ma può giocare solo a partire da marzo per un problema burocratico. Ancora 1 gol in Emilia, prima del digiuno assoluto di presenze e reti che ha contraddistinto l’esperienza a Bari.

VOGLIA DI RISCATTO - «Ho scelto Gallipoli perché voglio rilanciarmi, voglio mostrare le qualità che ho espresso qualche anno fa, far vedere a tutti che ci sono ancora». Così si è presentato alla stampa salentina, il 24enne di Dolo. «A Bari quest’anno ho avuto poco spazio, soprattutto per problemi societari piuttosto che per decisioni tecnico-tattiche. Ma i dirigenti hanno fatto una scelta che bisogna rispettare. Sono solo contento di aver trovato questa soluzione: non vedo l'ora di incominciare. A chi mi ispiro? A nessuno in particolare. Sono una prima punta: poi ognuno interpreta questo ruolo in base alle proprie caratteristiche». A Gallipoli ritroverà un paio di amici: Matteo Abbate (con lui a Piacenza) e Luca Franchini (ex Padova). «Ho seguito le vicende della squadra e della società giallorossa. Si sa che ci sono dei problemi, ma per un calciatore che da tempo è alla ricerca della continuità, i problemi societari sono l’ultimo dei pensieri. Io ho solo bisogno di un posto che mi dia la possibilità di dimostrare ciò che valgo e di far bene». 

NUMERI - Sono stati assegnati, intanto, alcuni dei nuovi numeri di maglia: Rej ha voluto il 32. Le maglie «pesanti», finora indossate dai re della promozione in B, Ginestra e Di Gennaro, sono finite sulle spalle di Mario Artistico (10) e Claudio Della Penna (9). I giovani Attila Filkor e Luis Pàez hanno scelto il 16 ed il 21 (già di Pianu). Flavio Lazzari e Andrea Galeotti indosseranno rispettivamente le maglie numero 23 e 29.

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