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Canoa? Non solo la pagaia c’è qualcosa di pallanuoto

Anche lo “strano” sport giocato con palla e pagaia si afferma nel panorama internazionale. Il mix tra l'agilità del canoista e il tiro del pallanuotista è alla base della canoa polo: due porte sospese sull’acqua, due tempi da 10’, 5 giocatori in acqua e 3 riserve. Sono stati tre gli atleti pugliesi protagonisti di questo week-end: Gianmarco Guarnera (Ck Academy), Davide Gabriele (Cus Bari), Stefano Monte (Lni Taranto)
Canoa? Non solo la pagaia c’è qualcosa di pallanuoto
BARI - Anche lo “strano” sport giocato con palla e pagaia si afferma nel panorama internazionale. Il mix tra l'agilità del canoista e il tiro del pallanuotista è alla base della canoa polo: due porte sospese sull’acqua, due tempi da 10’, 5 giocatori in acqua e 3 riserve.

Affascinante e divertente, aggressivo e tattico, uno sport che va giocato con quello spirito di squadra che da “molti” porta ad essere “uno”. Sono stati tre gli atleti pugliesi protagonisti di questo week-end: Gianmarco Guarnera (Ck Academy), Davide Gabriele (Cus Bari), Stefano Monte (Lni Taranto). Convocazioni quasi inaspettate quelle del portiere barese Davide e quella del tarantino Stefano, ragazzo fisico, mancino, notati entrambi nel nel raduno tenutosi a Maiori . Potremmo definirli dei giovanissimi agli esordi che hanno scalato le vette della nazionale e si sono guadagnati il loro corpetto azzurro con il tricolore della squadra U21, che è stata protagonista, sotto la direzione del tecnico Gabriele Fabbris, di una due giorni di sfide a Zurigo, per il Friendship indoors international canoe polo tournament. Il terreno di scontro è stato una favolosa piscina olimpionica con porte sospese, il complesso acquatico è stato relizzato in un unico padiglione circondato da una vetrata che si affaccia sul centro di Zurigo. Non solo tricolore, al torneo aperto anche ai club hanno partecipato Bologna, Murcarolo e Cus Bari che si sono sfidate con Olanda, Gemania, e Svizzera e qualche squadra tedesca, in avvincenti e difficili partite

. Ancora Puglia, quindi, in acqua con la formazione del Cus Bari guidata dal team leader Marco Savino, anche lui giovanissimo, ma con già tanta esperienza alle spalle che sta raccogliendo i frutti degli sforzi fatti per cercare di costruire una squadra competitiva anche a livello internazionale. Giannangelo D'Elia, Vito Loprieno, Domenico Di Cosimo, Antongiulio Cusmai, Tom Baston, Gianmaria Iusco e Arcangelo Turturro, con il loro Coach Savino, hanno giocato con la feroce determinazione di chi intendeva realizzare una grande impresa.

Interessante il pareggio con l'Olanda, squadra da due anni campione del mondo che pur schierando due dei giocatori più forti nel panorama internazionale viene messa in difficoltà dall'armata biancorossa; pareggio con i padroni di casa dello Zurigo, straordinaria vittoria 7-1 con il Bologna. Due sconfitte amare, con l'Italia U21 e il Mucarolo, dettate dalla scarsa concentrazione e dall'eccessivo rilassamento iniziale.

Diversi goal da parte di Turturro e Baston ( inglese di nascita, barese di adozione, medaglia di bronzo europea), prestazioni al di sopra delle aspettative dai giovanissimi Loprieno, Iusco e Cusmai.

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