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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 13:17

Lecce, sei punte in cerca di autore

Corvia, Marilungo, Baclet, Defendi, Bergougnoux. E ora Di Michele. De Canio può contare su una batteria di sei tra punte e mezze punte che offre al tecnico un’ampia varietà di soluzioni in fase offensiva. Il tecnico di Matera aveva indicato proprio nell’ingaggio di un altro attaccante la priorità del mercato di gennaio. Una richiesta precisa, nonostante quello leccese fosse il più prolifico reparto avanzato della cadetteria
Lecce, sei punte in cerca di autore
di Marco Seclì

LECCE - Corvia, Marilungo, Baclet, Defendi, Bergougnoux. E ora Di Michele. Il Lecce può contare su una batteria di sei tra punte e mezze punte che offre a Gigi De Canio un’ampia varietà di soluzioni in fase offensiva. Il tecnico di Matera aveva indicato proprio nell’ingaggio di un altro attaccante la priorità del mercato di gennaio. Una richiesta precisa, nonostante quello leccese fosse il più prolifico reparto avanzato della cadetteria.

La società lo ha accontentato, mettendogli a disposizione l’esperto ex bomber di Udinese e West Ham, che aveva già allenato ai tempi di Reggio Calabria. Adesso De Canio avrà il compito di far quadrare il cerchio, attingendo al meglio dalla rosa dei sei, a seconda delle esigenze tattiche.

Ma dovrà anche essere sapiente nella gestione di un drappello di attaccanti che, inevitabilmente, sgomiteranno per meritarsi un posto in prima linea.

Con l’arrivo di Di Michele, la concorrenza davanti diventerà ancor più agguerrita. Specie se l’allenatore giallorosso dovesse insistere sul modulo adottato nelle ultime partite, che prevede l’impiego di una sola punta «pura», supportata da una mezza punta. È il 4-1-4-1 con Corvia (o Baclet) coadiuvato da Defendi (o da Bergougnoux). Se De Canio sceglierà ancora questa soluzione, che comunque ha dato frutti positivi in termini di risultati, quattro dei sei attaccanti sarebbero destinati alla panchina o alla tribuna.

Ecco perché è ipotizzabile che, dietro la richiesta di avere a disposizione un altro bomber, si celi la volontà di rimodellare la squadra. Fermo restando che il terminale avanzato titolare resterà il capocannoniere Corvia (più prima punta di Baclet e più abile del francese a far salire la squadra), sembra improbabile che De Canio rinunci a sfruttare un potenziale offensivo oggi ancora più ricco.

Il tecnico lucano potrebbe così optare per un ritorno al 4-4-2 o anche provare il 4-3-3 (il 4-2-3-1 il 4-3-2-1 o il 4-3-1-2 sono possibili varianti agli schemi «standard).

Del resto il Lecce, per volontà del suo mister, ha dato prova di saper adattarsi a più moduli.

Ma quali sono le possibili coppie e terni d’attacco alla luce dell’arrivo di David Di Michele e di eventuali cambi dell’ultimo modulo? Un tandem di attaccanti ben assortito appare quello formato da Corvia e Di Michele. Il primo più potente, il secondo più agile e scattante, in grado di svariare anche sugli esterni. Il neo acquisto, inoltre, porta in dote al Lecce un potenziale di gol che, sommato a quello dei compagni, potrebbe fare la differenza nella scalata alla serie A. In caso di assenza di Corvia, anche Baclet (che De Canio ha giocoforza utilizzato come prima punta) potrebbe ben integrarsi con Di Michele. Se il Lecce dovesse giocare col tridente, Corvia (o Baclet) potrebbero essere supportati sugli esterni da Di Michele e Defendi. E pure Marilungo, ovviamente, può candidarsi per un posto da titolare sia in un 4-4-2 che in un 4-3-3.

Stesso discorso per un ipotetico 4-3-1-2 o 4-3-2-1. Il centravanti potrebbe essere supportato da Di Michele o Marilungo nel primo caso, con Defendi o Bergougnoux alle loro spalle. Nello schema ad albero di Natale, ad agire alle spalle di Corvia potrebbero essere gli stessi Di Michele e Marilungo, oppure uno dei due con Defendi.

Insomma, davanti a De Canio si è aperto un ventaglio di soluzioni che avrà già avuto modo di vagliare. E di sicuro avrà già la sua idea precisa sul Lecce che verrà. La trasferta di Frosinone è alle porte: l’allenatore potrebbe attendere prima di varare la mini-rivoluzione, oppure decidere di offrirne un saggio già contro i ciociari di Moriero.

Qualche indicazione sulle sue intenzioni potrebbe emergere già oggi. Il «tecnico-manager», che ha indirizzato tutte le operazioni di mercato del club, oggi a Calimera farà un bilancio della campagna acquisti di gennaio. Oltre a Di Michele, come è noto, sono approdati alla sua corte il regista arretrato Loviso, il difensore Ferrario e il baby centrocampista Bertolacci.

In uscita, la cessione eccellente è rimasta quella di Edinho, rientrato in Brasile.

Da sabato in avanti si capirà quanto la campagna di riparazione ha pagato.

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