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Martedì 26 Settembre 2017 | 23:59

Cras, ko in Eurolega Istanbul resta tabù

La città turca per la terza volta si conferma stregata. Dopo il Galatasaray è il Fenerbahce a fare male. La squadra di Ates sfrutta l’equilibrio e le sue individualità. Taranto regge con orgoglio e talento sino all’inizio del terzo periodo, ma poi paga la fisicità e l’esperienza dell’avversario. Finisce 89-83 nel primo ottavo. Ora, per bilanciare i conti e credere nei quarti, le joniche dovranno vincere venerdì (ore 20,30) al PalaMazzola
Cras, ko in Eurolega Istanbul resta tabù
FENERBAHCE-CRAS TARANTO 89-83

FENERBAHCE ISTANBUL:Vardarli 10, Taylor 28, Powell 11, Sutton-Brown 16, Yilmaz 22; Tuncluer, Dalgalar 2, Bakircioglu ne, Derici ne, Tanacan. All. Ates.
CRAS TARANTO: Wambe 4, Greco 12, Mahoney 12, Godin 4, Brunson 25; Gianolla ne, Siccardi 3, Montagnino 9, David 12, Giauro 2, Prado ne. All. Ricchini.
ARBITRI: Makhlin (Russia), Zlatevski (Macedonia), Cziffra (Ungheria).
PARZIALI: 23-20, 38-36, 63-62, 89-83.

di ALESSANDRO SALVATORE

ISTANBUL - Gli ottavi di finale di Eurolega fanno venire le vertigini al Cras. Istanbul per la terza volta si conferma stregata. Dopo il Galatasaray è il Fenerbahce a fare male. La squadra di Ates sfrutta l’equilibrio e le sue individualità. Taranto regge con orgoglio e talento sino all’inizio del terzo periodo, ma poi paga la fisicità e l’esperienza dell’avversario. Ora, per bilanciare i conti e credere nel sogno dei quarti, la squadra jonica dovrà vincere dopodomani al PalaMazzola.

L’inizio del match riserva un Cras brioso: +7 al 6’ con le triple di Greco. Davanti alla prima flessione del match, il coach turco chiama timeout. Ates individua il terreno redditizio per il suo Fenerbahce: l’area di Taranto. Qui Godin si sporca presto coi falli e l’avversario costruisce il successo, come attesta il 28/29 nei tiri liberi, alcuni dei quali concessi «rigidamente» dagli arbitri. Davanti le campionesse Taylor e Yilmaz rivoltano l’affare. Break fulminante, 12-2, che in 3’ porta le pugliesi alla realtà: -3 al 10’. Ricchini si danna in panchina, muta i quintetti, ma la sua squadra soffre in difesa e nella filatura del gioco. Al contrario il Fenerbahce sfrutta il suo equilibrio tattico (difesa pressante ed attacco lucido): +6 al 14’. Nel traffico del match spunta Jami Montagnino. L’italo-americana ha subito una mano «calda». Sono punti che avvicinano l’avversario: -2 a metà tempo.

L’inizio della ripresa è un pugno nello stomaco di Taranto. Il Fenerbahce sfrutta gli spazi concessi dalle pugliesi sotto canestro. Immediato l’8-0 che vale il +10. Ricchini si infuria e nel timeout «olia» la difesa. A parte il neo di Godin (4 falli al 21’), Taranto ritrova il suo pacchetto arretrato come molla per l’attacco. A fare male è Brunson. L’americana incoraggia la sua squadra, facendole imboccare la possibile via dorata: al 27’ David firma il +1.

Inizia un nuovo match. Il Cras ritrova la sua identità e tiene il passo del Fenerbahce. È una pioggia di canestri, realizzati da una parte e dall’altra. Le turche al 30’ sono avanti di un punto. Momento topico. Serve freddezza. È quella di giocatrici come Yilmaz e Taylor. Centro ed ala costruiscono il +9 turco al 35’. Taranto (che al 32’ era a +1 e che successivamente reclama per un fallo antisportivo non rilevato) tentenna. L’unica che non ha timori è Brunson, ma l’americana resta da sola a graffiare. Il Fenerbahce ricuce la difesa e le joniche si bloccano. Ma il cammino europeo non è compromesso. Spetta a Taranto riaprire l’affare col Fenerbahce. Al PalaMazzola, venerdì, servirà una prova maiuscola.

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