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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 01:42

Giovinazzo-Molfetta, notte di fuoco nella serie A1 di hockey su pista

Da un Antonio all’altro, da un capitano all’altro. Antonio Turturro e Antonio Cirilli sono le due «vecchie» anime della stracittadina, la sfida giocata per dare alle due città la maniera ufficiale di stabilire «la più grande». E stasera (20.45 palazzetto di viale Moro e in diretta su RaiSport Più e su www.raisport.rai.it a partire dalle 21) ci sarà la resa dei conti: va di scena il ventesimo derby della Puglia, secondo in A1
Giovinazzo-Molfetta, notte di fuoco nella serie A1 di hockey su pista
di Marianna La Forgia

GIOVINAZZO - Da un Antonio all’altro, da un capitano all’altro. Antonio Turturro e Antonio Cirilli sono le due «vecchie» anime della stracittadina tra Afp Giovinazzo e Goccia di Sole Molfetta, la regola giocata per dare alle due città la maniera ufficiale di stabilire «la più grande». E stasera (20.45 palazzetto di viale Moro e in diretta su RaiSport Più e su www.raisport.rai.it a partire dalle 21) ci sarà la resa dei conti: di scena il ventesimo derby della Puglia, il secondo in A1 tra Giovinazzo e Molfetta, tra Pino Marzella e Antonio Caricato, adesso avversari in un tempo che prima li vedeva compagni di una squadra blasonata nel mondo dell’hockey.

Molfetta e Cirilli danno al derby il «loro» giusto peso: «Non si può negare che un derby è un’altra storia - analizza il capitano biancorosso - ma va bene viverlo con normalità sapendo che possiamo giocarcela ad armi pari. Pensiamo ai tre punti e non importa se davanti a noi ci sarà il Giovinazzo».

Abbandonata la proverbiale ritrosia che lo contraddistigue, il capitano dell’Afp Antonio Turturro si abbandona ai ricordi e racconta il «suo» derby con tanto di schiaffo morale agli avversari. «Di derby ne ho vissuti tantissimi - dice -, uno più bello e spettacolare dell’altro. Tantissime emozioni e ricordi. Con la maglia del Molfetta ne ho disputati due, ma solo in un campionato ho trovato i biancoverdi contro. A Giovinazzo ho contato più stracittadine. Una vita».

Il «file rouge» è di non sottovalutare l’avversario perché il Molfetta può essere maggiormente motivato a far bene soprattutto ora che le vittorie dopo il cambio della guardia non sono ancora arrivate: vincere il derby per mister Caricato significherebbe garanzia provata della scelta tecnica fatta.

«Affrontare il derby in casa con tutta quella gente è talmente emozionate da far venire la pelle d’oca - ammette il capitano giovinazzese - e questo attesissimo lo vinciamo noi: 5-2 con una mia doppietta. Poi noi abbiamo Gimenez che è un fuoriclasse: non penso che loro abbiano giocatori all’altezza del nostro argentino».

La statistica parla di undici vittorie del Giovinazzo, sei del Molfetta e due pareggi, mentre in nove derby giocati a Giovinazzo, Molfetta ha vinto solo una volta 11 anni fa in A2. Molfetta per la salvezza e Afp Giovinazzo per confermare la statistica: che la festa cominci.

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