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La neve ferma il Foggia A Ravenna si gioca il 14

Il rinvio si è ripetuto anche nel ritorno anche se per motivazioni drammaticamente opposte. Cinque mesi fa, a Foggia, la partita di andata della Prima Divisione fu rinviata per la morte del giocatore del Ravenna Filipi, ucciso da un pirata della strada. Ieri invece il rinvio (si giocherà il 14 febbraio) lo ha stabilito il questore per motivi di ordine pubblico dopo il sopralluogo della commissione provinciale per i pubblici spettacoli
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La neve ferma il Foggia A Ravenna si gioca il 14
di FILIPPO SANTIGLIANO

RAVENNA  - Foggia e Ravenna, mai nei giorni stabiliti dal calendario. Era accaduto nella gara di andata, si è ripetuto in quella di ritorno anche se per motivazioni drammaticamente opposte. Cinque mesi fa, a Foggia, la partita fu rinviata (di dieci giorni) per la morte del giocatore del Ravenna, l'albanese Brian Filipi, ucciso da un pirata della strada. Ieri invece il rinvio (si giocherà il 14 febbraio) lo ha stabilito il questore per motivi di ordine pubblico dopo il sopralluogo della commissione provinciale per i pubblici spettacoli.

Nonostante il lodevole tentativo del Ravenna, che ha utilizzato spalatori e un solvente speciale per sciogliere il ghiaccio, la commissione per la sicurezza dei pubblici spettacoli ha ritenuto troppo pericoloso lo svolgimento della partita più per l'incolumità degli spettatori (gara peraltro aperta anche per il pubblico di Foggia) che dei calciatori. Insomma, è passata la linea già adottata in serie A per Genoa-Bari e Parma-Inter.

Per il Foggia, alla luce dell'avventurosa trasferta (il pullman è arrivato a Ravenna alle quattro del mattino perché bloccato alla tormenta di neve all'altezza di Fano), una decisione forse beneaugurante, visto che aveva gli uomini contati.

Scartata l'ipotesi di giocare questo pomeriggio con inizio alle ore 14,30, la partita sarà recuperata dunque domenica 14 febbraio, quando il campionato osserverà un turno di riposo.

In ogni caso, alla partita di recupero il Foggia, al pari del Ravenna, ci arriveranno in condizioni completamente diverse, con squadre praticamente stravolte dalle operazioni di mercato, soprattutto il Foggia che, tra entrate ed uscite, ha collezionato ben 17 contratti.

Gli ultimi colpi in entrata hanno parzialmente rimediato ad un generale indebolimento della squadra, soprattutto dopo le partenze del capitano Tony D'Amico, finito alla corte dell'ex Campilongo con l'Empoli in serie B, e del centrale Goretti (ha rescisso) tornato al Como, che hanno fatto seguito all'addio di Salgado e Di Roberto.

In arrivo, proprio al fotofinish, cinque giocatori: Millesi, centrocampista con doti offensive prelevato dalla Salernitana; Di Dio, centrale difensivo, arrivato dalla Ternana; Morini, centrocampista, vecchia conoscenza di Ugolotti alla Sambenedettese, prelevato dal Botav Plovdin, squadra della serie A bulgara; Ceccarelli, attaccante, dal Cosenza e Desideri, esterno di attacco dal Lumezzane.

Tra le altre operazioni in uscita realizzate ieri quella della cessione di Ferrari (cartellino di proprietà della Sampdoria), 14 presenze e neanche un gol con il Foggia, passato alla Ternana, la squadra che proprio domenica prossima incrocerà i rossoneri allo Zaccheria per il debutto interno del nuovo allenatore Ugolotti.

Come detto, le operazioni di mercato del Foggia sono state complessivamente 17: nove in uscita e otto in entrata. Potrebbe arrivare il nono acquisto, un altro attaccante, da reperire sul mercato degli svincolati.

Sono stati ceduti: il difensore Cuomo (Nocerina, seconda divisione), l'attaccante Compierchio (Sibilla Bacoli, serie D), il centrocampista Tarantino (Gaeta, serie d), l'attaccante Di Roberto (Taranto), l'attaccante Salgado (Torino), il difensore Troie (rescissione volontaria del contratto), l'attaccante Ferrari (Ternana, prima divisione), il centrocampista D'Amico (Empoli) e il difensore Goretti (Como, prima divisione).

Sono stati invece acquistati: il centrocampista Visone (Pro Vasto, seconda divisione), il centrocampista Agnelli (Lecce), il difensore Articoli (Lazio), il centrocampista Millesi (Salernitana), il difensore Di Dio (Ternana, prima divisione), il centrocampista Morini (Botav Plovdin, serie A bulgara); il centravanti Ceccarelli (Cosenza, prima divisione); l'esterno di attacco Desideri (Lumezzane, prima divisione).

Tra le addizioni e le sottrazioni il Foggia ha certamente realizzato plusvalenze considerevoli (è stata ceduta anche la metà di Velardi al Palermo, anche se il giocatore è rimasto al Foggia) oltre a risparmiare sugli ingaggi (quello di Salgado era di quasi 250 mila euro).

C'è una nuova squadra, insomma, completamente rinnovata e ci sono molti giocatori che hanno già lavorato con Ugolotti. Potrebbe essere un vantaggio. Ora restano 13 partite per fare il gruppo e per guadagnare la salvezza.

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