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Il Bari vira su Sestu «Grande occasione»

Fumata bianca, a poche ore dalla chiusura del mercato e dopo aver rischiato di restare a bocca asciutta. Alessio Sestu è il nuovo esterno offensivo del Bari. Il calciatore, classe 1983, arriva dal Vicenza, in prestito con diritto di riscatto della comproprietà. Si chiude così la lunga telenovela, la caccia all'uomo di fascia che Ventura in verità aveva individuato in Cerci. Preso il giovane ungherese Gosztonyi
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Il Bari vira su Sestu «Grande occasione»
di Fabrizio Nitti

BARI - Fumata bianca, a poche ore dalla chiusura del mercato e dopo aver rischiato di restare a bocca asciutta. Alessio Sestu è il nuovo esterno offensivo del Bari. Il calciatore, classe 1983, arriva dal Vicenza, in prestito con diritto di riscatto della comproprietà.

Si chiude così la lunga telenovela, la caccia al giocatore di fascia che Ventura in verità aveva individuato in un altro Alessio. Quel Cerci inseguito per mesi e che poi ha scelto di restare a Roma. Sedotto e abbandonato da Cerci, impraticabile la pista Brienza, bocciata la candidatura Foggia da Matarrese in persona, il Bari ha virato per forza di cose su Sestu, già in predicato di sbarcare in Puglia qualche anno fa. Un’esperienza in serie A, nel campionato scorso con la maglia della Reggina, dove accumulò 17 presenze ed un gol (Reggina-Fiorentina 1-1, oltre a giocare qualche volta nel ruolo di terzino). Come... contorno, Perinetti si è assicurato (sempre prestito con diritto di riscatto della comproprietà) il giovane ungherese Andras Gosztonyi, un altro esterno (19 anni), proveniente dall’Mtk di Budapest, titolare della nazionale Under 20 magiara, la stessa nella quale gioca Koman. Fra i movimenti minori, da registrare il pasaggio di Statella al Torino, Fiorentino all’Andria e Strambelli al Noicattaro. Precedentemente i pugliesi avevano ingaggiato l'attaccante Castillo dalla Fiorentina e il terzino Pisano dal Torino.

Dunque, Alessio Sestu. È lui, in particolare, che arriva a rinforzare la batteria di esterni a disposizione di Ventura, che può contare su Alvarez, Rivas (in... perenni condizioni precarie), Kamata, Koman e Allegretti (adattati). Sestu è un esterno che predilige la fascia destra (caratteristiche differenti da quelle di Cerci, mancino). Così lo fotografa Rolando Maran, il tecnico che lo ha allenato fino a ieri pomeriggio: «Ha doti di rapidità - dice l’ex allenatore del Bari, stagione 2006-2007 - bravo nell’uno contro uno, salta l’uomo con buona facilità. A sinistra fa fatica, è più uomo di fascia destra. Considerando il tipo di gioco che attua il Bari, direi che le caratteristiche di Alessio ben si sposano con il credo di Ventura. Mi spiace che vada via. Aveva ripreso a giocare da ottobre (infortuni al crociato sul finire dello scorso campionato, ndr), diciamo che l’ho “allevato” per un po’».

Nativo di Roma, ma di chiare origini sarde (il padre è nato a Muravera, in provincia di Cagliari; la madre è di Nughedu Santa Vittoria, in provincia di Oristano), Sestu è ovviamente entusiasta del trasferimento in Puglia: «Per me è una grande occasione, un’opportunità che voglio sfruttare, arrivo in un club importante e ritrovo la serie A. Mi auguro di riuscire a ripagare la fiducia che in me hanno riposto i dirigenti baresi. Proverò a ritagliarmi uno spazio importante, soprattutto ad aiutare la squadra. Il mio ruolo naturale è quello di esterno destro, ma mi adatto anche a sinistra. Fermo restando che giocherò dove e quando deciderà mister Ventura».

«Il gol è una cosa in più, per me. Regalare assist, mettere i compagni nelle migliori condizioni per battere a rete è ciò che prediligo. Ho visto il Bari in televisione, pratica un calcio esaltante, se sarò bravo potrò cogliere benefici. A Reggio Calabria, all’inizio della mia avventura lì, non riuscivo a trovare molti spazi, poi invece tutto andò per il meglio, anche se ho dovuto fare i conti con un infortunio che mi ha costretto a ripartire dalla serie B».

Così Perinetti ha commentato il mercato del Bari: «Abbiamo preso giocatori che potranno essere utili per rinforzare la rosa. I nostri obiettivi erano Castillo e Cerci: il primo è arrivato, il secondo è rimasto a Roma. In questo caso il mancato trasferimento non è dipeso certo da noi. Sestu è un laterale che può giocare sia a destra che a sinistra: consentirà così di far tirare un po’ il fiato a Rivas ed Alvarez. Il diciannovenne Gosztonyi lo consideriamo una promessa. Non abbiamo preso un nuovo centrocampista per non accollarci un altro giocatore nella rosa, dal momento che l’infortunio di Almiron è meno grave del previsto. Con la Juve stiamo lavorando per il riscatto della metà del cartellino. Ma questi discorsi si potranno concretizzare tra qualche tempo».

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