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Venerdì 22 Settembre 2017 | 03:03

Brindisi va dalle stelle alle stalle Naufraga nell'ultimo quarto di gara

Enel-Assigeco, ossia, come gettare alle ortiche una vittoria nella Legadue di basket maschile praticamente messa in cassaforte o, se più può far piacere, come conquistare un successo quando la gara sembra persa. Un dato: alla fine del terzo periodo l’Enel pilota, con padronanza, i giochi e la logica conseguenza sono le 15 lunghezze con le quali arriva al 30’: 72-57. Poi, accade l'imponderabile e finisce 84-89
Brindisi va dalle stelle alle stalle Naufraga nell'ultimo quarto di gara
ENEL BRINDISI-ASSIGECO 84-89 

ENEL BRINDISI Crispin 18 (2/7, 2/7), Maresca 17 (4/7, 3/6), Thomas 22 (6/13, 1/3), Radulovic 2 (1/2, 0/2), Bryan 12 (5/6, 0/1); Pinton 5 (0/1, 1/2), Infante 5 (1/1 da 3), Cardinali n.e., Coviello 3 (1/2 da 3), Malagoli n.e., Vorzillo n.e. All. Perdichizzi.
ASSIGECO: Simoncelli 3 (1/3 da 3), Hatten 17 (1/7, 4/8), Cuffee 10 (4/6, 0/3), Ostler 26 (7/12, 4/8), Missere 4 (2/2); Rullo 8 (1/2, 0/1), Venuto, Castelli 3 (1/2 da 3), Valenti 14 (5/7, 0/1), Cazzaniga 4 (2/3). All. Lottici.
ARBITRI: Terreni, Vicino, Di Giambattista.
Parziali: 22-20, 41-38, 72-57, 84-89. Tiri liberi: Br 21/27, Cas 15/17. Rimbalzi: Br 32 (Thomas 12), Cas 36 (Hatten e Ostler 6). Assist: Br 5 (Crispin e Maresca 2), Cas 4 (Rullo e Simoncelli 2). Spett. 3000 circa.

BRINDISI - Enel-Assigeco, ossia, come gettare alle ortiche una vittoria che è praticamente messa in cassaforte o, se più può far piacere, come conquistare un successo quando tutti pensano che la gara sia irrimediabilmente persa.

Due dati: alla fine del terzo periodo l’Enel pilota, con molta padronanza, i giochi e la logica conseguenza sono le 15 lunghezze con le quali arriva al 30’: 72-57. Supremazia figlia di una buona circolazione dio palla, un’attenta difesa e, soprattutto, di gioco di squadra.

Poi, accade che il quintetto dell’Enel si «ubriaca» di vanagloria. Di colpo perde concentrazione, gioco di squadra e, soprattutto, si lascia irretire dall’asfissiante difesa ordinata dal coach dell’Assigeco, Simone Lottici. Nel quintetto di Perdichizzi, che al 35’ è 80-72, subentra un certo senso di fastidio per quelle mani addosso di Marcus Hatten e soci e la gara, che se giocata con la stessa chimica messa in mostra nel secondo e terzo tempo, sarebbe rimasta sicuramente nelle mani dei brindisini. Ma questo non è accaduto. Perché la difesa mista dell’Assigeco ha mandato a carte quarantotto tutti i disegni tattici preparati da Perdichizzi, accentuando così la gara giocata molto sottotono da Nikola Radulovic, l’assenza del capitano, Michele Cardinali, e, quindi, il non gioco di squadra che sarebbe stata la panacea per tutti i mali.

La gara. Il tempo di un amen e Ostler conferma quanto di buono si sa di lui mettendo a segno due triple consecutive. Poi con un altro tiro da tre di Simoncelli l’Assigeco annichilisce L’Enel, visto che a metà quarto va sopra di 11 lunghezze: 5-16. Terrificante. Perdichizzi manda in campo Infante per Radulovic ed è proprio Infante a suonare la carica: 9-16. Sembra che ora il quintetto di casa abbia trovato la chimica e con Pinton a 1’16” dal termine Brindisi è sopra: 20-18. Crispin (2/2 dalla lunetta porta a 22 i punti della sua squadra contro i 20 dei lombardi.

Nel secondo quarto l’equilibrio regna sovrano. Non ci sono break consistenti. La lieta novella è dettata da Coviello (sostituisce l’infortunato Cardinali) che mette a segno una tripla (27-26). Il ragazzo prende fiducia e gioca come Perdichizzi vuole. Bryan (1/2), Maresca (da sotto e da tre) portano l’Enel 35-32, ma Valenti è lì pronto per riportare la parità. Quindi lo show di Omar Thomas. Davvero importante per l’Enel che, da autentico trascinatore, porta i suoi a conquistare sei lunghezze di vantaggio (41-35), che Hatten (da 3) dimezza proprio sul suono della sirena.

Il terzo tempo è semplicemente da favola. Impossibile crede che da lì a poco tutto debba cambiare.

Invece, accade. Errore di presunzione? Scarsa determinazione. O che altro? A coach Perdichizzi la risposta per questa terza sconfitta interna nel giorno in cui Sassari, la capolista, ha ceduto a Jesi.

Franco De Simone

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