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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 01:41

Taranto, basta un punto a Ferrara Rossoblù prima vivaci, poi in calo

Pari bianco e non poteva essere altrimenti nell'innevata Ferrara. La squadra ionica coglie un punto nella Prima Divisione di calcio. È il minimo garantito di una prova discretamente interpretata, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa, invece, la squadra di Dellisanti qualcosa d'intentato lascia, assecondando la crescita scomposta della Spal. Il pareggio, alla fine, è giusto. Premia le premurose attenzioni degli ionici
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Taranto, basta un punto a Ferrara Rossoblù prima vivaci, poi in calo
SPAL - TARANTO 0-0 

SPAL: Capecchi 6, Ghetti 6, Zamboni 6, Bortel, Cabeccia 5,5; Rossi 5 (38' pt Laurenti 5,5), Bedin 5,5, Schiavon 5,5, Valtulina 5,5 (39' st Licata sv), Cipriani 6 (47' st Marongiu sv), Bazzani 5,5. All.: Notaristefano A disp.: Ioime, Gaspari, Migliorini, Meloni.
TARANTO: Bremec 6; Calori 6, Migliaccio 6, Prosperi 6, Bolzan 6,5; Scarpa 6, Coppola 6, Giorgino 6,5 (30' st Taulo 6), Di Roberto 5,5; Corona 5,5 (38' st Russo sv), Innocenti 5. All.: Dellisanti. A disp.: Barasso, Colombini, Panarelli, Crovetto, Cortese.
ARBITRO: Palazzino di Ciampino.
NOTE: angoli 4-3; ammonito Migliaccio; recupero: 1' pt; 4' st.; spettatori 2945, incasso di circa 27mila euro, 200 i supporters tarantini.

FERRARA - Pari bianco e non poteva essere altrimenti nell'innevata Ferrara. Il Taranto coglie un punto. È il minimo garantito di una prova discretamente interpretata, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa, invece, la squadra di Dellisanti qualcosa d'intentato lascia, assecondando la crescita scomposta della Spal. Il pareggio, alla fine, è giusto. Premia le premurose attenzioni del Taranto. Non mortifica i generosi slanci della Spal.

Neve spalata a tempo di record al «Mazza» di Ferrara. Neve spalata da un manipolo di volontari, fra i quali anche qualche tifoso rossoblù. Si gioca regolarmente, insomma. I dubbi dell'immediata vigilia svaniscono a mezzogiorno, quando l'arbitro Palazzino di Ciampino effettua un sopralluogo allo stadio ed esclude che la partita possa essere rinviata. Al massimo, si comincerà con un po' di ritardo. Non succede perché, mezz'ora prima del calcio d'inizio, è tutto ok: cumuli di neve a bordo campo, manto erboso praticabile e spalti ripuliti. Fa freddo, però.

Dellisanti, come previsto, sceglie Di Roberto per chiudere a sinistra la linea mediana. Sceglie, cioè, un esterno dalla spiccata propensione offensiva, bocciando, almeno inizialmente, l'ipotesi di un approccio più prudente alla partita (Crovetto resta in panchina). Il Taranto è esattamente quello di domenica scorsa: nel modulo (4-4-2) e negli uomini. Anche la Spal è nella versione annunciata (4-4-2). L'avvio è pieno di ruvidezze. La Spal, che vorrebbe imporre subito il suo marchio di fabbrica, cercando di armare le punte Cipriani e Bazzani, mostra qualche impaccio nel dipanare la manovra. Meglio il Taranto che tiene la difesa alta e accorcia le distanze fra i reparti. C'è più qualità nelle ripartenze del Taranto, che tendono spesso a svilupparsi lateralmente, grazie anche al lavoro in appoggio che svolgono con diligenza gli esterni bassi Calori e Bolzan. La Spal, invece, non sembra avere molte idee da spendere quando recupera il pallone e si proietta in avanti. A tirare in porta è solo il Taranto. Al 12' ci prova Di Roberto con un sinistro violento che costringe Capecchi alla parata sul primo palo. Poi è Coppola a piazzare il destro, chiamando il portiere ferrarese alla parata in due tempi (15'). Corona esplode il sinistro al 28'. La Spal subisce. E il Taranto potrebbe approfittarne. Due punizioni maligne di Bolzan portano scompiglio nell'area ferrarese e quasi ingannano Capecchi, costretto in entrambe le circostanze a salvarsi in angolo. Il Taranto fa la partita e allo scadere sfiora il vantaggio con Prosperi, che raccoglie dentro l'area gli esiti di una punizione calciata da Scarpa. Il pallone lambisce il palo alla sinistra di Capecchi. Prima dell'intervallo, Notaristefano provvede alla sostituzione del claudicante Rossi (dentro Laurenti).

Nella ripresa il pareggio si solidifica. La Spal ha una ventina di minuti in cui s'illude di poter impressionare il Taranto, schiacciandolo all'indietro. Ma per Bremec cambia poco. Non deve mai intervenire, neanche sulla punizione dalla lunga distanza di Zamboni (13'). Quando la sfuriata inconcludente della Spal passa, il Taranto torna nella metà campo avversaria. Incontra, però, qualche difficoltà nel distendere l'azione. L'uscita precoce dell'ottimo Giorgino, per un colpo fortuito rimediato alla testa, rischia di far saltare gli equilibri del centrocampo. Dellisanti fa esordire il finlandese Taulo e, nel finale, si gioca la vivacità di Russo (fuori Corona). E proprio il baby tarantino, al culmine di una pregevole combinazione con Scarpa, cerca la porta col sinistro, regalando l'ultimo brivido (44').

[r.s.]

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