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Bettarini chiede più tempo salta l'accordo col Gallipoli

In diretta tv, poco prima dell'inizio delle gare di serie A, è arrivato sostanzialmente un garbato rifiuto alla proposta di firmare subito il contratto coi salentini (serie B di calcio). Cinque anni dopo l'ultima gara, giocata con la maglia del Parma, dal punto di vista di Bettarini è stata la scelta migliore: «Ringrazio la società, mi fa molto piacere che abbiano pensato a me. Ma se devo rispondere su due piedi dico di no». Pista Rullo
Bettarini chiede più tempo salta l'accordo col Gallipoli
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Il colpo di teatro alla fine c'è stato lo stesso. Stefano Bettarini ha chiesto tempo, mandando in fumo i programmi della sua ex moglie, Simona Ventura, e di Daniele D'Odorico, che avrebbero voluto riportarlo sui campi di gioco con una mossa mediatica: la sottoscrizione del contratto in diretta televisiva nel salotto di «Quelli che il calcio», a mo' di contratto con gli italiani. L'arrivo a Gallipoli dell'ex calciatore si risolve in una bolla di sapone: lo showman, illuminato dal buon senso del calciatore professionista, non se l'è sentita di togliere le scarpette dal chiodo. Almeno per ora.

NE RIPARLIAMO - In diretta tv, poco prima dell'inizio delle gare di serie A, è arrivato sostanzialmente un garbato rifiuto alla proposta di firmare subito il contratto col Gallipoli. Cinque anni dopo l'ultima gara, giocata con la maglia del Parma, dal punto di vista di Bettarini è stata la scelta migliore: «Ringrazio la società, mi fa molto piacere che abbiano pensato a me. Ma se devo rispondere su due piedi dico di no, perché la mia intenzione non è quella di tornare indietro». Dicendosi lusingato della proposta, ha fatto capire di aver bisogno di tempo per comprendere se è ancora in grado di sopportare le pressioni fisiche e psicologiche di un impegno comunque gravoso, come far parte di una rosa di serie B. Tutto ciò di fronte a D'Odorico, che ha lasciato le porte aperte, ed a Simona Ventura, che cercava di aprire spiragli, magari forzando la mano con qualche battuta al vetriolo, come quella su Giannini, o di cattivo gusto, come quella su Vieri e la presenza di belle donne a Gallipoli. 

PUBBLICITÀ - Apparentemente, la trattativa potrebbe riaprirsi tra qualche giorno, ma in realtà tutto è saltato nonostante le dichiarazioni di facciata: «La trattativa andrà avanti con calma, senza fretta», ha detto il presidente dei giallorossi. «<Credo che sia importante che si parli bene di Gallipoli: alla squadra e all'ambiente serve un po' di pubblicità. Più parlano di noi e più sono felice». Operazione di marketing doveva essere ed operazione di marketing è stata. Ora rimane da capire se la pubblicità è stata buona o cattiva e se quei dieci minuti di diretta tv, e tutto il polverone sollevato nell'ultimo week-end, abbiano giovato o meno. 

Pino Iodice, direttore generale della società gallipolina, ieri ha accompagnato D'Odorico negli studi milanesi della Rai. Il suo pensiero sulla vicenda appare realista: «Credo che difficilmente si concluderà qualcosa», ha commentato dopo la trasmissione. «Vanno rispettate le scelte tecniche dell'allenatore: se si deve portare qualcuno in rosa, è giusto che Giannini esprima il suo parere, che la società rispetta. L'operazione, se costruita in un certo modo avrebbe potuto anche portare vantaggi esclusivamente in ambito di marketing: da questo punto di vista valuteremo attentamente la situazione. Ma questa scelta va ben ponderata e soprattutto non va imposta al tecnico».

LA PISTA RULLO - Stasera la sessione invernale del calciomercato chiuderà i battenti. Entro le 19 il Gallipoli cercherà di definire le cessioni di Daino, Franchini, Mounard e Smit. Soprattutto tenterà di dare una soluzione alla questione Scaglia. L'esterno mancino, considerato incedibile dalla società, ha chiesto di essere ceduto: per motivi familiari ha bisogno di avvicinarsi a casa (è di Torino). È già pronta l'offerta della Triestina. Sarebbe una cessione pesante, considerati l'ottimo rendimento del calciatore e la sua duttilità tattica. Inoltre il rischio è di rinforzare una diretta concorrente per la salvezza. Entro stasera si cercherà di convincere Erminio Rullo, esterno sinistro del Napoli - lo scorso anno in prestito a Trieste e quest'anno ancora a secco di presenze - ad accettare l'offerta del Gallipoli. È l'unica chance sul mercato per non depauperare il valore tecnico della rosa. Resta da considerare l'aspetto economico dell'operazione, visto che il calciatore del Napoli ha un ingaggio piuttosto elevato. Se Rullo, cercato pure da Cittadella ed Empoli, non accetterà di tornare nel Salento (cresciuto nel Lecce, vi ha giocato 95 gare tra A e B), Massimiliano Scaglia resterà a Gallipoli almeno fino a giugno. Per il tesseramento di Fausto Rossini invece si potrà attendere qualche ora in più: gli svincolati possono essere tesserati entro il 31 marzo, ma non si attenderà oltre mercoledì per annunciare il suo arrivo.

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