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Domenica 22 Ottobre 2017 | 15:47

L'Olanda infrange la maledizione dei rigori

Partita orrenda nei tempi regolamentari, migliore nei supplementari. Ai rigori, Van der Saar ha parato il rigore di Mellberg, poi Robben ha segnato il gol del 5-4, che ha permesso di superare la Svezia e che consentirà di affrontare il Portogallo in semifinale (30 giugno)
Svezia-OlandaSVEZIA-OLANDA 4-5 dcr (0-0; 0-0; 0-0; 0-0)

Svezia (4-4-2): Isaksson 7, Ostlund 5, Mellberg 6, Jakobsson 6, Nilsson 6, Jonson 6 (20' st Wilhemsson), Linderoth 6, Svensson 6 (36' st Kallstrom 6), Ljungberg 6.5, Ibraimovic 6, Larsson 5. (12 Hedman, 23 Kihlstedt, 2 Lucic, 4 Mjallby, 13 Hansson, 17 Andersson, 19 Farnerud, 20 Allback, 22 Wahlstedt). All. Lars Lagerback e Tommy Soderberg 6.
Olanda (4-3-3): Van der Sar 7, Reiziger 6, Stam 6, De Boer 6 (35' st Bouma 6), Van Bronckhorst 6, Seedorf 6.5, Cocu 6, Davids 6 (16' st Heitinga 6), Van der Meyde 5.5 (42' st Makaay 6), Van Nistelrooy 6, Robben 7. (12 Westerveld, 23 Waterreus, 9 Kluivert, 11 Van der Vaart, 14 Sneijder, 16 Overmars, 17 Van Hooijdonk, 21 Bosvelt, 22 Zenden). All. Dick Advocaat 6.5.
Arbitro: Michel (Slovacchia) 6.
Angoli: 8 a 5 per l'Olanda.
Recupero: 2' e 2'.
Ammoniti: De Boer, Van der Meyde, Ostlund e Makaay per gioco scorretto; Ibrahimovic per simulazione.
Spettatori: 27.762.
La sequenza dei rigori: Kallastrom (rete), Van Nisterlrooy (rete), Larsson (rete), Heitinga (rete), Ibrahimovic (fuori), Reizinger (rete), Ljungberg (rete), Cocu (palo), Wilhemsson (rete), Makaay (rete), Mellberg (parato), Robben (rete).

FARO - Van der Saar ha regalato la semifinale all'Olanda parando il rigore di Mellberg, poi Robben ha segnato il gol del 5-4. E' finita con la vittoria dell'Olanda un'orribile partita con un finale emozionante ma senza gol in 120'. L'Olanda giocherà mercoledì a Lisbona contro il Portogallo. Un quarto che è stato solo un convulso corpo a corpo.
Svezia-OlandaGli olandesi hanno attaccato di più, ma Van Nistelrooy è rimasto muto (come Ibrahimovic) e la decisione è stata demandata al prolungamento, dopo 90' assolutamente da dimenticare. Brividi pochi, qualità pochissima: solo fisicità. I tre pali finali hanno riscattato le nefandezze precedenti: uno, olandese all'inizio del primo tempo supplementare su tiro di Robben sfuggito di mano a Isaksson; gli altri di Larsson e Ljungberg nel secondo tempo supplementare. Poi i rigori, sbagliati da Ibrahimovic (alto), Cocu (palo), Mellberg (parato da Van der Saar). In questi casi, con i nervi a fiori di pelle e tanta tensione, è difficile parlare di valori tecnici: ha vinto chi ha tenuto i nervi più saldi, cioè gli olasndesi che hanno sbagliato di meno dal dischetto. Il tutto, nel quadro del magnifico colpo d'occhio dello stadio dell'Algarve, in una zona tipicamente balneare, dove svedesi e olandesi sono venuti ad arrostire le loro pallide carni in questi giorni. E' andata subito in avanti l'Olanda: Robben e Seedorf hanno scaldato le mani di Isaksson. Gli svedesi hanno cominciato, come contro l'Italia, subendo gli «orange» in attesa di lanciare le loro «belve» Ibrahimovic e Larsson in avanti. Van der Saar è rimasto a lungo disoccupato. I giganti della difesa svedese hanno soprattutto pensato a neutralizzato Van Nistelrooy, capocannoniere del torneo. Il tecnico dei «tulipani» Advocaat, che ha superato il record di panchine di Rinus Michels (vincitore dell'Europeo nel 1998, ai tempi di Van Basten, Gullit e Rijkaard), si è preoccupato di curare il possesso palla con Seedorf e Davids a centrocampo. Ma gli svedesi hanno ben contrastato e rilanciato senza tuttavia raggiungere grandi momenti di pericolosità. Un'entrataccia di F.De Boer (che si è fatto male, è stato ammonito e poi è stato sostituito da Bouma) su Ljungberg ha dato un'idea chiara dello spirito della gara, abbastanza equilibrata tecnicamente: un'aspra lotta fisica. Cocu, ha costretto Isaksson a un'avventurosa deviazione con un bolide da fuori area. Insomma, il primo tempo ha galleggiato fra botte, qualche tentativo da lontano e un gioco non certo esaltante. Van Nistelrooy si è fatto sentire all'inizio della ripresa di testa (alto) su un bel cross di Robben da sinistra e poiha tentato un colpo di tacco «alla Ibrahimovic» (quello che ha condannato l'Italia) ma senza fortuna.
Un errore di Stam al 10' ha poi permesso a Ibrahimovic di indirizzare la palla nella porta incustodita, ma Cocu ha allontanato. Ibrahimovic ha poi fatto il furbo buttandosi in area, ma ha trovato solo un giallo dal bravo arbitro Michel. Quando gli «orange» hanno accusato una flessione, Advocaat ha inserito Heitinga al posto di Davids. Poco dopo Van Nistelrooy, imbeccato da Seedorf, ha tirato su Isaksson e sul rimbalzo la palla ha sfiorato il palo a porta vuota. Persino Stam è andato al tiro (fuori) a conferma di una ritrovata propensione offensiva degli olandesi. Un grandissimo spunto di Ljungberg (si è girato sui se stesso e ha tirato una sassata fuori) ha scosso la partita al 29'. Svezia-OlandaCome contro l'Italia gli svedesi hanno elevato i ritmi offensivi nel finale dopo l'ingresso di Kallstrom. Ma è stato Van der Saar a salvare il risultato uscendo alla disperata su Wilhelimsson a due minuti dalla fine dei tempi regolamentari, prima che un colpo di testa di Van Nistelrooy e una «volee» di Makaay finissero fuori. Un tiro di Robben, mal controllato da Isaksson è finito sul palo alla sua sinistra, ha finalmente concesso un brivido. Inutili i tentativi di Seedorf, Van Nistelrooy (un gol annullato per fuori gioco al 110'), Kallstrom e di Seedorf su una gran punizione neutralizzata con una prodezza da Isaksson. Anche una traversa di Larsson e un palo di Ljungberg nella lotta all'ultimo sangue delle fasi finali. Poi i rigori di cui abbiamo già detto: un epilogo emozionante dopo una partita senza grandi impennate.
Franco Zuccalà

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