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Addio Sampdoria Cassano è "viola"

La Fiorentina ha trovato il sostituto di Adrian Mutu: è Antonio Cassano. Dopo vari sondaggi compiuti in giornata con altri attaccanti, il direttore sportivo della Fiorentina ha puntato deciso sul talento della Sampdoria, dopo aver informato anche il tecnico Cesare Prandelli che lo ha già allenato durante la breve esperienza a Roma. Secondo quanto è stato possibile apprendere, il Real Madrid non dovrebbe ostacolare il passaggio in viola del talento di Bari Vecchia
Addio Sampdoria Cassano è "viola"
ROMA – Colpo grosso della Fiorentina, che ha praticamente preso Cassano per sostituire Mutu, di nuovo alle prese con l’antidoping. La notizia del clamoroso passaggio del barese dalla Samp alla Fiorentina prende corpo nel tardo pomeriggio, subito amplificata da emittenti tv e radio. "Fantantonio", messo ai margini da Del Neri, sta per passare in viola con la formula del prestito semplice per sei mesi, senza diritto di riscatto. Il giocatore, secondo qualcuno, sarebbe perfino stato avvistato nel capoluogo toscano. 

La conferma che un accordo tra i due club è stato trovato viene da fonti vicine alla società viola, ma non ci sono ancora annunci ufficiali anche perchè si attende il benestare del Real Madrid, che vanta ancora diritti sul cartellino di Cassano, tra i quali quello di ricevere 5 milioni di euro in caso di cessione definitiva del giocatore da parte della Samp, come non sarà in questo caso. In tarda serata anche il giornalista di Sky Pierluigi Pardo, "biografo" ufficiale di Cassano, conferma che «la conclusione della trattativa va tutta in quella direzione», ovvero il passaggio alla Fiorentina, confermando che per l’annuncio ufficiale manca ancora il via libera del Real. Il procuratore di Cassano, l’avvocato Bozzo, che mantiene ottimi rapporti con il Real, avrebbe fatto presente che la società spagnola vuole prima controllare gli accordi presi con la Samp al momento del trasferimento del giocatore a Genova, che prevedevano appunto alcune spettanze per le 'merengues' in caso di cessione dello stesso. 

Il dubbio consiste nel capire se tale clausola vale anche per le cessioni a titolo temporaneo. Ma stasera il Real era impegnato a La Coruna nella partita di campionato contro il Deportivo e non è stato possibile contattare la sua dirigenza. 

Cassano, attualmente infortunato, è stato messo ai margini della rosa dall’allenatore doriano Gigi Del Neri, con cui aveva litigato già ai tempi della Roma. Lo stesso successe, in occasione di un’amichevole estiva dei giallorossi a Perugia, con Cesare Prandelli, ovvero l’allenatore che il barese ritroverà alla Fiorentina e che oggi è stato interpellato prima della conclusione dell’affare. Il barese racconterà poi nel suo libro di aver litigato con Prandelli perchè il tecnico nello spogliatoio durante l’intervallo gli aveva preannunciato la sostituzione al 10' del secondo tempo. «Allora mi tolsi la maglia – racconta Cassano nel libro – la sbattei per terra e gli dissi "allora gioca tu"». 

Prima che prendesse improvvisamente corpo la pista Cassano (ma il primo contatto dirigenza viola-Bozzo ci sarebbe stato giovedì scorso, dopo la notizia della positività di Mutu all’antidoping), per la Fiorentina si erano fatti con insistenza i nomi di Rocchi della Lazio (oggi l’attaccante ha avuto un lungo colloquio con il tecnico Ballardini) e Tavano del Livorno. La Viola aveva anche ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo dal Grasshoppers del giovane attaccante svizzero Haris Seferovic, campione del mondo under 17. In serata il colpo che spiazza tutti: stavolta il guizzo alla Cassano, prima che l'eroe eponimo, l’ha fatto la società viola. 

CASSANO VERSO FIRENZE, AMORE CON SAMP FINITO 
Si è chiusa probabilmente oggi con il possibile passaggio in prestito alla Fiorentina la storia tra Cassano e la Sampdoria. Un epilogo che non sorprende più di tanto dopo tre settimane tormentate e una stagione tutt'altro che esaltante, almeno negli ultimi mesi. L'avventura del gioiello barese alla Sampdoria era iniziata il 18 agosto 2007 davanti a duemila tifosi in delirio che lo avevano accolto nel giorno della sua presentazione. 

A riportarlo in Italia, chiudendo l’esperienza del barese nel Real Madrid, era stato Beppe Marotta, bravo nel convincere le Merengues a cedere il giocatore prima in prestito e l’anno successivo a costo zero. I bianchi di Spagna si limitarono a far inserire una clausola nel contratto del giocatore che, se fosse stato ceduto, avrebbe fatto incassare al Real una quota della vendita, sui cinque milioni d’euro. La storia di Cassano era iniziata in campo solo a fine settembre 2007 per alcuni problemi muscolari. L’esordio con la maglia blucerchiata avvenne infatti nel derby del 23 settembre e il suo primo gol arrivò la domenica successiva contro l’Atalanta. 

La prima stagione sotto la guida di Walter Mazzarri si concluse nel migliore dei modi con il sesto posto conquistato e qualificazione alla Coppa Uefa. Oltre alla convocazione in nazionale da parte di Donadoni per Euro 2008. Il giocatore in quel campionato fu però al centro di un caso che lo riportò nell’occhio del ciclone. Durante Sampdoria-Torino contestò platealmente una decisione del direttore di gara lanciandogli contro la maglietta. "Fantantonio" fu fermato per cinque giornate ma al suo rientro non subì più sino al termine del campionato neanche un’ammonizione. In totale nel suo primo anno in blucerchiato Cassano disputò 22 partite segnando dieci reti. 

L'anno successivo contribuì alla conquista della finale di Coppa Italia, persa poi ai rigori contro la Lazio, con un suo errore dal dischetto, mentre in campionato la squadra non si espresse al meglio. Il numero 99 collezionò comunque 35 presenze con 12 reti. Il divorzio della Sampdoria da Mazzarri portò l’estate scorsa all’ingaggio di Del Neri, allenatore che Cassano aveva già avuto alla Roma e del quale non aveva parlato benissimo in un libro. 

L’episodio fu chiarito subito, tanto che la stagione era iniziata nel migliore dei modi con cinque successi in sei partite, e la riproposizione di una serie di prodezze in coppia con Pazzini, attaccante che aveva beneficiato delle prodezze e gli assist di "Fantantonio" ed ora si sentirà sicuramente un pò più "orfano". La vittoria sull'Inter fu la gemma di un avvio da sogno che ha fatto considerare per qualche settimana la Sampdoria come la possibile antagonista dei nerazzurri. 

Nell’occhio del ciclone era finito il ct della Nazionale Marcello Lippi, colpevole di non convocarlo: i fatti stanno dimostrando che aveva ragione lui. Infatti l’inizio di una serie di risultati deludenti ha incrinato il rapporto di Cassano prima con i tifosi e poi con Del Neri. Il primo novembre 2009 può essere considerata la data spartiacque nel rapporto del giocatore con i sostenitori e con la squadra. Dopo Sampdoria-Bari, infatti, Cassano si era espresso con parole forti nei confronti di chi non aveva apprezzato la sua prova. Sempre a novembre la Sampdoria perse il derby in maniera pesante scivolando verso un’involuzione tecnica che ha portato i blucerchiati a rimanere senza vittorie per ben due mesi. 

Il 22 gennaio, durante la conferenza stampa precedente la trasferta di Udine, Del Neri ha confermato le voci che volevano il giocatore escluso per motivi tecnici dalla formazione. Voci che erano "esplose" in maniera improvvisa. La squadra, senza Cassano, ha risposto tornando alla vittoria. Ma l'esclusione ha creato polemiche. Una decisione ribadita anche ieri sempre da Del Neri e motivata ancora «a prescindere» dalle condizioni fisiche del giocatore. 

Fino al clamoroso epilogo delle ultime ore che sembra spingere Cassano alla corte di Cesare Prandelli, allenatore appena sfiorato nel 2004 alla Roma, e che ora avrebbe fatto presente di voler riallenare il talento di Bari vecchia. L'accordo dovrebbe concretizzarsi ufficialmente lunedì, ultimo giorno del mercato di riparazione, se entro domani saranno risolte tra Sampdoria e Real Madrid le questioni contrattuali. 

La formula è quella del prestito secco, se ne riparla a fine giugno, quando tra Cassano e la Samp dovrebbe consumarsi l’addio definitivo e il giocatore potrebbe coronare il sogno di andare all’Inter, sua squadra del cuore da bambino, o cedere alle richieste di Mancini che lo vorrebbe con sè al Manchester City. Senza dimenticare che la Juventus aveva pensato a lui come erede di Alex Del Piero.

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