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Sfida Brindisi-Casalpusterlengo Perdichizzi raccoglie il guanto

Il coach dei pugliesi: «Nessuno si illuda perché rispetto all’andata quella che affronteremo è una squadra totalmente diversa che oltre a tre uomini nuovi che hanno rivoltato il quintetto base, pratica in Legadue un basket spregiudicato. Gioca bene in contropiede e tira spesso da tre punti. È chiaro che per venire a capo della gara, dovremo difendere molto bene e fare un contropiede che coinvolga tutta la squadra»
Sfida Brindisi-Casalpusterlengo Perdichizzi raccoglie il guanto
di Franco De Simone

BRINDISI - Cardinali sì, Cardinali no. Oggi, alla luce della terapia e del lavoro fisico svolto a Montecatini, per curare lo stiramento di 1° grado (che a quanto pare si sarebbe ridotto), il giocatore, lo staff medico ed il coach, assumeranno la decisione finale. Allo stato non è esclusa, però, l’assenza della guardia pesarese dalla gara di domani.

Brindisi-Casalpusterlengo, a cui ha dato il via domenica scorsa Simone Lottici, lanciando il guanto della sfida alla squadra di coach Giovanni Perdichizzi, è una gara importante per entrambe le squadre atteso che si affrontano dopo aver inanellato cinque vittorie consecutive (Brindisi), mentre ne ha infilate tre il quintetto lombardo.

«Nessuno si illuda - ammonisce il coach di Brindisi -; rispetto all’andata, quella che affronteremo domani, è una squadra totalmente diversa che oltre a tre uomini nuovi che hanno rivoltato il quintetto base, pratica un basket spregiudicato. Gioca bene in contropiede e tira spesso da tre punti. È fin troppo chiaro che per venire a capo della gara, dovremo difendere molto bene. Il nostro successo nascerà se difenderemo come è importante farlo, dal contropiede che riusciremo ad impostare e dal coinvolgimento in attacco di tutta la squadra».

Coach, lo sa che Simone Lottici ha caricato a dovere il suo ambiente-squadra?

«Ormai, nel pre-partita, ognuno carica la squadra come crede più opportuno - continua Perdichizzi -. D’altronde, la classifica parla chiaro: non è forse Brindisi la squadra da battere? Noi abbiamo il massimo rispetto della compagine lombarda. Ne siamo coscienti. È per questo che ho ricordato ai miei giocatori che se facciamo tutto con ordine, non dobbiamo aver timore di nessuno».

A Brindisi torna Marcus Hatten ( gli amanti del basket del folletto nero potranno salutarlo oggi alle 16 al palaElio), che vorrà cancellare il ko dell’andata e che è forte delle tre gare consecutive vinte.

«È importante l’approccio mentale e la consapevolezza dei mezzi che abbiamo a disposizione. Che, a mio giudizio, sono tanti».

Giuliano Maresca, la guardia dell’Enel Basket, si sofferma sull’attuale momento che vive la sua squadra. «Giochiamo un buon basket. Il gruppo è compatto. Agli italiani si sono uniti anche gli americani. Lo “zoccolo” si è dunque allargato. Guardiamo all’obiettivo finale con consapevolezza. Dal pubblico abbiamo una spinta notevole. Vincere significa essere ricordati per aver fatto qualcosa di importante. È la nostra meta». Tutto bello, ma del palazzetto quando si riparlerà?

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