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Lecce, l’ostacolo costi per l’arrivo del bomber

La posizione dell’Albinoleffe su Cellini non è cambiata. Un milione di euro la richiesta, una base sulla quale non si può trattare. Anche perché al costo dell’acquisto del cartellino, va aggiunto quello dell’ingaggio che l’atleta vorrebbe triennale. Un onere che, considerata l’età di Cellini, quasi 29 anni, non sarebbe proprio un grande investimento. Situazione analoga Makinwa della Lazio e Di Michele del Torino
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Lecce, l’ostacolo costi per l’arrivo del bomber
di Massimo Barbano

LECCE - Probabilmente tutto si deciderà nelle ultime ore dell’ultimo giorno. Ammesso che qualche movimento si faccia. Anche ieri una giornata interlocutoria per quanto riguarda i due rinforzi che il Lecce sta cercando ed in particolar modo quello per l’attacco. La posizione dell’Albinoleffe su Cellini non è cambiata. Un milione di euro la richiesta, una base sulla quale non si può trattare. Anche perché al costo dell’acquisto del cartellino, va aggiunto quello dell’ingaggio che l’atleta vorrebbe triennale. Un onere che, considerata l’età di Cellini, quasi 29 anni, non sarebbe proprio un grande investimento.

Situazione analoga per ciò che concerne gli altri due attaccanti. Pur arrivando in prestito non oneroso, sia il nigeriano della Lazio Makinwa, che Di Michele del Torino hanno un ingaggio lordo di un milione e mezzo di euro all’anno. Anche a «frazionare» il costo in sei mesi, l’impegno finanziario sarebbe notevolmente al di sopra di quelli che sono i parametri medi degli ingaggi del Lecce. E, a parte questo, sarebbe un costo spropositato per il reale valore dei due giocatori.

L’unica soluzione che porterebbe ad uno sbocco sarebbe quella di un parziale accollo delle spettanze da parte della società di appartenenza, la Lazio o il Torino a seconda dei casi. Ma su questo piano la trattativa è ferma.

Ed ora al Lecce, che ha espresso le sue richieste, non rimane che restare alla finestra per attendere se in questi ultimi tre giorni che restano (la chiusura del mercato invernale è prevista per le ore 19 di lunedì) le controparti ci ripensano e fanno un passo in avanti. In caso contrario si avrebbe lo status quo e il Lecce resterebbe quello che è, almeno in attacco. Una soluzione che comunque non è considerata di ripiego, visto che la squadra così come allestita in estate, è saldamente al primo posto della classifica ed ha l’attacco che ha segnato di più nel campionato di serie B. E, d’altra parte, cambiare significherebbe apportare elementi che diano una qualità maggiore di quella attuale. E non è detto che gli attuali candidati a trasferirsi in Salento rivestano queste caratteristiche.

Più semplice sembra la questione del centrocampista che potrebbe risolversi con il giovane de ll’Atalanta Bonaventura. Ma non è escluso che all’ultimo momento rientri in gioco anche qualche trattativa che si era arenata, come quella di Iori (Chievo Verona) e Loviso (Torino).

Intanto il difensore Ingrosso è stato ceduto in prestito alla Paganese.

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