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Enel Brindisi, giù il cappello al cospetto dei biancazzurri

L’entusiasmante cornice del «105 Stadium» di Rimini ha conquistato anche Attilio Caja, coach di diverse squadre, tecnico della nazionale ed attualmente commentatore per Rai Sport Più. «Lo spettacolo offerto da Brindisi è stato uno spot per Legadue e tutto il basket. Passione, calore, fantasia, cori civili e non offensivi, tifo pro e non contro, grande lealtà e correttezza, in campo e fuori. Sul parquet, poi, è stata una partita di livello alto»
Enel Brindisi, giù il cappello al cospetto dei biancazzurri
di Franco De Simone

BRINDISI - L’entusiasmante cornice del «105 Stadium» di Rimini ha conquistato anche Attilio Caja, coach di diverse squadra, tecnico della nazionale ed attualmente commentatore per Rai sport più.

Il commento di Caja. «Lo spettacolo offerto è stato uno spot per Legadue e tutto il basket. Passione, calore, fantasia, cori civili e non offensivi, tifo pro e non contro, grande lealtà e correttezza, in campo e fuori. Sul parquet, poi, è stata una partita di livello alto, con colpi di scena e anche gesti tecnici raffinati di grandi interpreti che hanno elevato questa sfida al rango dell’eccellenza, ribadendo che questo campionato ha uno spessore che nessuno può sottovalutare. A Brindisi, più volte, ho sottolienato che la squadra doveva accelerare il passo, specie in trasferta, e questo successo la elegge a sfidante ufficiale di Sassari. Ho visto una squadra che ha fatto un salto notevole dal punto di vista della solidità mentale, che poi è sinonimo di una capacità di esprimere una difesa compatta e che fa la differenza. Di Brindisi e il suo potenziale offensivo si sapeva, questo un po’ meno. Perché è stata eccellente la prova difensiva di squadra, non solo quella di Omar Thomas che, dal punto vista tecnico e dell’aggressività, ha espresso una difesa quasi perfetta contro Carlton Myers, ma tutta la formazione di coach Giovanni Perdichizzi é stata capace di leggere la partita difensiva, adeguandosi ai cambiamenti di gioco, adeguandosi prima ai giochi per Myers, poi a quelli per Ebi Ndudi, prova di grande reattività mentale. Tutte cose che sono una novità e non sempre Brindisi aveva espresso».

In questo salto in alto c’entra anche un Crispin capace di assecondare le richieste che Perdichizzi gli aveva fatto perentoriamente?

«Partendo dal presupposto che Joe Crispin è un giocatore che può fare canestro da dovunque grazie alla sua manualità quasi perfetta e velocissima nella meccanica di tiro e nel rilascio della palla - continua nell’osservazione Attilio Caja -, e quindi un tiro per lui dai giochi a due e pick and roll potrebbe starci sempre, ma non è detto che sarebbe la soluzione migliore, a Rimini, invece, il play dell’Enel ha saputo leggere meglio le situazioni sia per sé che per gli altri: nel primo tempo, Rimini lo aspettava dentro l’area, e lui è stato capace di andare fino in fondo, poi è stato capace di penetrare e passare, dando così alla sua pericolosità un triplice dimensione: tiro, penetrare e intesa con il lungo che blocca, passare quando è meglio farlo».

Domenica arriva al palaElio il Casalpusterlengo che viaggia sul sul bus della felicità…

«L’Assigeco ha fatto due inserimenti perfetti per dare solidità interna a fianco di un lungo atipico come Ostler, Missere e Valenti, che a questi livelli lo abbiamo già visto essere decisivo l’anno scorso, e Cuffee è stata una grande scelta. Ora giocano con sicurezza riconoscendosi nel basket voluto da Simone Lottici, credo siano vicini a tirarsi fuori del tutto dalla lotta salvezza. Udine, in realtà, è sempre stata regolare, facendo mediamente bene e con continuità pur essendo uno di quei casi dove parlare di assenza di giocatori è giusto visto che la cosa è stata accentuata e protratta nel tempo. Ora hanno un calendario interessante, e potrebbero approfittarne. Certamente, se continuano così, recuperando anche Mathis, nei play off sarebbero una brutta rogna… ».

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