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Domenica 22 Ottobre 2017 | 15:53

Lecce alle prese col rebus-Cellini

Anche ieri fumata nera per l’acquisto dell’attaccante e, a quattro giorni dalla chiusura del mercato, si rischia uno status quo. In realtà il giocatore sarebbe favorevole a trasferirsi anche perché con l’Albinoleffe è in scadenza di contratto a giugno. A confermarlo è lo stesso procuratore dell’atleta. «Cellini ha già dato la sua disponibilità a venire a Lecce - dice l’agente Claudio Orlandini - ora non dipende da lui»
Lecce alle prese col rebus-Cellini
di Massimo Barbano

LECCE - Il rebus-Cellini resta ancora irrisolto. Anche ieri fumata nera per quanto riguarda l’acquisto dell’attaccante e, a quattro giorni dalla chiusura del mercato, si rischia uno status quo. In realtà il giocatore sarebbe favorevole a trasferirsi a Lecce anche perchè, con l’Albinoleffe è in scadenza di contratto a giugno. A confermarlo è lo stesso procuratore dell’atleta. «Cellini ha già dato la sua disponibilità a venire a Lecce - dice l’agente Claudio Orlandini - ora non dipende da lui ma dalle società che non trovano l’accordo. Per il momento la situazione è in stand by, se qualcosa si muoverà, probabilmente sarà all’ultimo momento».

Il problema sta nella pretesa economica del presidente dell’Albinoleffe Gianfranco Andreoletti che in questi giorni non si è modificata da quella che era stata la richiesta originaria: un milione di euro. Una cifra che, per un giocatore alla soglia dei 29 anni, e soprattutto in scadenza di contratto (si svincolerà a giugno in mancanza di un rinnovo con l’Albinoleffe), sembra alla società di via dei Templari, decisamente fuori mercato.

Ma non è l’unico problema. Anche la disponibilità del giocatore è infatti con una riserva, quella di un aumento dell’ingaggio rispetto a quello attuale che, al netto, si aggira intorno ai 130mila euro più premi partita, per un totale all’incirca di 180mila euro. Un ulteriore aumento di questa cifra è una proposta inaccettabile per il Lecce, non solo perchè sforerebbe i parametri medi utilizzati per la rosa, ma anche per una questione di equità ed onestà intellettuale. Non si capisce perchè passando da una società all’altra, per altro a stagione in corso, si debba aumentare lo stipendio di un calciatore.

Si tratta quindi di ostacoli che possono diventare insuperabili, a meno di un passo indietro soprattutto della società di appartenenza per quanto riguarda la richiesta.

Insomma, si continua a lavorare su Cellini, anche se non si escludono soluzioni alternative che ora, sfumata l’ipotesi di Sgrigna, restano ormai solo due: quella del nigeriano della Lazio Makinwa e quella di Di Michele del Torino.

Anche per questi ultimi due, si dovrebbe però superare lo scoglio di un ingaggio molto elevato. Makinwa percepisce un milione e mezzo lordi all’anno, che anche spalmati sue sei mesi, costituiscono una cifra molto rilevante.

Fattibile, invece, il prestito dall’Atalanta del giovane centrocampista Bonaventura, 21 anni.

Per quanto riguarda le possibili cessioni, la società del Lecce continua a smentire le voci che vorrebbero l’interruzione del prestito di Marilungo che tornerebbe alla Sampdoria per poi essere trasferito in qualche club di serie A.

In uscita, ci sono invece il centrocampista Agnelli che ha rescisso il contratto ed ha firmato con il Foggia. In partenza anche l’attaccante Pompilio, classe 1992 che è stato richiesto dal Varese in Prima divisione e il centrocampista Vicedomini che potrebbe andare alla Paganese, sempre in Prima divisione.

Intanto sta per terminare il periodo di riposo (tre giorni) concesso da De Canio alla squadra dopo la partita con il Piacenza. Per domani mattina alle 10 è previsto il raduno allo stadio «Colaci» di Calimera per la ripresa degli allenamenti. Da domani, non ci saranno più pause fino alla ripresa del campionato, sabato 6 febbraio a Frosinone.

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