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Bari, tocca a Castillo  «Pronto a giocare»

Sembrava destinato a un altra settimana di lavori «forzati». Colpa di una condizione atletica abbastanza approssimativa, almeno a sentire le decise dichiarazioni del tecnico Ventura. Le cose cambiano in fretta, però. Anche nel calcio. La squalifica di Meggiorini oltre all’infortunio di Kutuzov affrettano il rientro dell'argentino, il quale ci sarà nell'anticipo di A col Palermo (sabato, ore 18)
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Bari, tocca a Castillo  «Pronto a giocare»
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Sembrava destinato a un altra settimana di lavori «forzati». Colpa di una condizione atletica abbastanza approssimativa, almeno a sentire le decise dichiarazioni di Ventura alla vigilia della trasferta di Bologna. «Castillo è in ritardo, forse ci vorranno una decina di giorni prima di rivederlo protagonista», disse il tecnico genovese che, infatti, escluse l’attaccante argentino dalla lista dei diciotto nella sfida del «Dall’Ara».

Le cose cambiano in fretta, però. Anche nel calcio. La squalifica di Meggiorini oltre all’infortunio di Kutuzov. Insomma, c’è bisogno di una punta affidabile e Ventura non ci ha pensato su due volte a «ordinare» al suo allievo una bella accelerata. la condizione migliore arriverà giocando. Una partita in più e qualche allenamento personalizzato in meno. Per la gioia del «Nacho».

Castillo, come sta?

«Non so quali programmi avesse mister Ventura. In settimana ho lavorato tanto e mi sento pronto per scendere in campo. Inutile fare percentuali sulla mia condizione, mi manca il ritmo-partita, solo giocando con continuità si potrà rivedere il miglior Castillo».

Che settimana è stata?

«Ho visto i miei compagni carichi, hanno voglia di riscattare Bologna. Il Bari esprime un calcio ad alta intensità e quindi è normale un calo. Conosco bene Ventura, non sarà difficile per me adattarmi ai suoi schemi».

Come si vede al fianco di Barreto?

«Io e Barreto siamo diversi, lui piccolo io più alto, ci completiamo. Speriamo di trovare subito la giusta intesa. Comunque gli attaccanti con Ventura svolgono quasi gli stessi compiti».

C’è il Palermo all’orizzonte.

«Il Palermo è una grande squadra, stanno benissimo ma anche il Bari è temibile. Sarà una partita intensa. Sarà importante vincerla anche perché dopo ci attende una doppia trasferta. Bari e Palermo sono squadre che giocano in maniera diversa ma esprimono entrambe un bel calcio».

Con quali obiettivi ha accettato la sfida Bari?

«Sono arrivato per cercare di dare un contributo importante, spero di farlo già dalla prima al San Nicola sabato. Voglio ripagare Ventura non solo con i gol ma soprattutto con l’impegno. Con il mister ho vissuto il mio miglior campionato, ma anche a Lecce in una categoria diversa è andata bene».

Dove può arrivare questo Bari?

«L’obiettivo deve essere quello della salvezza, solo dopo averla raggiunta si potrà pensare ad altro».

Come procede il suo inserimento?

«Ho quasi risolto il problema della casa e tra un po’ tutta la mia famiglia mi raggiungerà a Bari. Mi ha stupito il gruppo, unito e sano. Mi hanno accolto benissimo. Sono convinto che Alvarez farà molti gol in questo girone di ritorno».

Ha sentito dell’ultima disavventura capitata al suo ex compagno di squadra Mutu?

«Non lo sapevo. Apprendo solo ora la notizia. È una cosa che mi fa male perché conosco Adrian e la sua famiglia. Sono sorpreso».

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