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Grecia, altro miracolo: Francia eliminata

Si chiamano Rehhagel, Karagounis, Zagorakis e Charisteas i nuovi eroi greci. Gli eroi che hanno rispedito a casa i campioni d'Europa in carica. L'uomo partita è Charisteas, suo il gol vittoria al 65'. I transalpini tornano mestamente a casa, mentre i greci avranno Rep. Ceca o Danimarca
Francia-GreciaFRANCIA-GRECIA 0-1 (0-0)

Francia (4-4-2): Barthez 6, Gallas 5, Thuram 5, Silvestre 5, Lizarazu 6, Zidane 5, Dacourt 5 (26' st Wiltord s.v.), Makelele 5, Pires 5 (34' st Rothen s.v.), Henry 6, Trezeguet 4.5 (27' st Saha s.v.). (1 Landreau, 23 Coupet terzo portiere, 2 Boumsong, 4 Vieira, 8 Desailly, 18 Pedretti, 19 Sagnol, 21 Marlet, 22 Govou). All.: Santini 4.5.
Grecia (4-5-1): Nikopolidis 6, Seitaridis 6.5, Kapsis 6, Dellas 7, Fyssas 7, Karagounis 7, Zagorakis 7, Katsouranis 6, Basinas 6.5 (39' Tsartas s.v.), Nikolaidis 5.5 (16' st Lakis 6), Charisteas 7. (12 Chalkias, 13 Katergiannakis terzo portiere, 3 Venetidis, 4 Dabizas, 8 Giannakopoulos, 16 Kafes, 17 Georgiadis, 18 Goumas, 22 Papadopoulos ). All.: Rehhagel 8.
Arbitro: Frisk (Svezia) 6.5.
Reti: nel st 20' Charisteas.
Angoli: 5-3 per la Grecia.
Recupero: 1' e 3'.
Ammoniti: Karagounis, Zagorakis, Zidane e Saha per gioco scorretto.
Spettatori: 45.000

** IL GOL **

20' st: iniziativa sulla destra di Zagorakis, cross perfetto dal fondo per Charisteas che segna con un bel colpo di testa.

LISBONA - Si chiamano Rehhagel, Karagounis, Zagorakis e Charisteas i nuovi eroi greci. Quegli eroi che lo stesso Rehhagel aveva invocato alla vigilia dell'«impossibile» quarto con la Francia, gli eroi che hanno rispedito a casa i campioni d'Europa in carica. L'ennesima vittima eccellente di Euro2004 è la Francia di Zidane, Henry, Trezeguet e Pires, i «bleus» hanno perso il trono davanti ad una formazione solida, unita, granitica e anche cinica, uno scoglio su cui si era già arenato il Portogallo di Scolari, la prima semifinalista di Euro2004. L'uomo partita è Charisteas, suo il gol vittoria, ma una citazione particolare merita tutta la difesa greca, i due centrali di centrocampo Basinas e Zagorakis, l'interista Karagounis e l'artefice numero uno del miracolo greco: il tedesco Rehhagel. Difficile stabilire se i meriti della Grecia sono maggiori ai demeriti francesi, ma la semifinale gli ellenici se la sono guadagnata sul campo approfittando della «spocchia» dei bleus di Santini. Il ct che ha già firmato per il Tottenham aveva recuperato Gallas e schierato Thuram e Silvestre al centro della difesa con Desailly in panchina. Non c'è Vieira che, non al meglio, lascia il posto al romanista Dacourt. 4-4-2 atipico per la Francia: Zidane e Pires fanno i laterali in fase di non possesso palla, mentre quando è la Francia a costruire diventano puri trequartisti alle spalle di Henry e Trezeguet. Un'assenza pesante anche nella Grecia di Rehhagel che deve rinunciare allo squalificato Vryzas. Al posto della punta della Fiorentina Nikolaidis che affianca l'ariete Charisteas, grande stazza e piedi buoni. Classico 4-4-2 per i greci con il romanista Dellas al centro della difesa e l'interista Karagounis largo a sinistra. Per gli scommetittori non c'è partita. L'impressione è che anche capitan Zidane e compagni la pensino così, perchè per i primi 45' una Francia quasi svogliata lascia il pallino del gioco ai greci. Rehhagel aveva chiesto una prova da eroi ai suoi, nel primo tempo della Grecia non c'è nulla di eroico, ma la squadra ellenica fa girare bene palla, gioca bene e punzecchia i campioni con Nikolaidis che, al 14', impegna Barthez dai 20 metri. Un minuto dopo la prima occasione da gol: Karagounis batte una punizione dalla sinistra, sul secondo palo Katsouranis conclude da pochi metri, Barthez non trattiene ma con un gran riflesso riesce a salvarsi bloccando la sfera sulla linea di porta. La Francia non c'è, Santini cambia continuamente la posizione a Pires e Zidane ma confonde soltanto le idee ai suoi. Basinas e Zagorakis vincono il confronto con Makelele e Dacourt, sulle fasce la Grecia crea spesso la superiorità (bravo sulla sinistra Fyssas) e la Francia vive solo sulle giocate (poche ma buone) di Zidane. Al 25' Zizou trova un corridoio sulla sinistra per Lizarazu che mette in mezzo per la testa di Henry che sfiora il palo. Una fiammata, nulla di più. La Grecia non si intimorisce, anzi è proprio l'11 di Rehhagel a minacciare Barthez prima con Katsouranis e poi con un bel sinistro dalla distanza di Fyssas.
Francia inesistente, Trezeguet non tocca un pallone, Henry, al 43', prova una percussione che non serve ad evitare i fischi del pubblico francese alla fine del primo tempo. La disapprovazione dei tifosi sveglia la Francia che, in avvio di ripresa, è tutt'altra squadra. Già al 4' Henry sfiora il gol con una mezza-girata in area. I «bleus» salgono di tono, Zidane arretra e si mette a fare il regista. All'11' grande discesa di Lizarazu che salta due uomini, ma al momento del tiro viene fermato all'altezza del dischetto. Un minuto dopo Pires allarga per Henry sulla sinistra, il bomber dei gunners cerca Trezeguet sul secondo palo, ma è bravissimo Kapsis ad anticiparlo di un soffio.
Francia-GreciaLa Grecia soffre Rehhagel cambia: al 15' dentro l'esterno Lakis per l'attaccante Nikolaidis. Henry comincia a giocare come sa, ma la Grecia tatticamente è perfetta e con al fianco il fantasma di Trezeguet, «Titì» non può fare miracoli. Nel calcio a volte accade quello che non ti aspetti e così mentre la Francia dà l'impressione di impadronirsi del match, al 20', la Grecia passa: Zagorakis crossa dalla destra, lo stacco di Charisteas è imperioso e spettacolare, la frustata di testa potente e precisa, Grecia in vantaggio. Santini prova a correre ai ripari, fuori l'inguardabile Dacourt e il fantasma Trezeguet dentro Saha e Wiltord. La Francia ci prova, ma la Grecia chiude tutti gli spazi, ingabbia Zidane e rischia solo su due iniziative ben preparate ma concluse male da Saha ed Henry. L'ultima azione francese è sull'asse Thuram-Henry, fuori di un soffio l'incornata di Henry. La Francia torna a casa, la Grecia scrive un altro capitolo della sua favola e va in semifinale grazie alle imprese dei suoi nuovi eroi.
Antonio Ricotta

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