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Martedì 24 Ottobre 2017 | 07:53

Lecce, puoi stare tranquillo questa sosta non farà danni

Un altro time out nella serie B di calcio, l’ultimo prima della volata finale che a fine maggio esprimerà i verdetti sulla promozione in serie A. A partire da ieri De Canio ha concesso tre giorni di riposo. Sull’utilità della sosta si esprime, dal punto di vista fisiologico, il medico sportivo del Lecce: «Non credo che la pausa possa danneggiarci - sostiene il dottor Peppino Palaia - anzi, ci consentirà di recuperare più di un giocatore»
Lecce, puoi stare tranquillo questa sosta non farà danni
di Massimo Barbano

LECCE - Un altro time out, l’ultimo prima della volata finale che a fine maggio esprimerà i verdetti sulla promozione in serie A.

A partire da ieri De Canio ha concesso tre giorni di riposo e sarà anche questa l’ultima vacanza-lunga prima del rush finale.

Una pausa, quella di questa settimana che lascia qualche pone

Sull’utilità di questa pausa si esprime, dal punto di vista fisiologico, il medico sportivo del Lecce: «Non credo che la pausa possa danneggiarci - sostiene il dottor Peppino Palaia - anzi, ci consentirà di recuperare più di un giocatore che avrà tempo sufficiente per ritornare ai livelli ottimali. Alcuni malanni di stagione, infatti, hanno colpito nelle ultime settimane alcuni nostri giocatori. Si tratta di un virus influenzale che ha ripercussioni a livello gastroenterico, e che quindi risulta molto debilitante per un atleta che deve produrre sforzi intensi. Contro il Piacenza, ad esempio, Giacomazzi non ha giocato in perfette condizioni fisiche per questo motivo. Ora, il tempo a disposizione, non può che aiutarci».

E la sosta, secondo il medico, è utile anche a livello di preparazione atletica. «C’è da considerare - spiega il dottor Palaia - che nella precedente pausa a ridosso delle festività natalizie abbiamo svolto un intenso lavoro a livello fisico, una volta si diceva un richiamo di preparazione. Quindi, anche un periodo di scarico non può che giovarci nell’ottica della supercompensazione».

E si lavora già nell’ottica della primavera al’orizzonte che porterà temperature più elevate e campi prevalentemente asciutti. Quale sarà la risposta della squadra a livello fisico?

«Non abbiamo mai avuto grossi problemi nei finali di campionato - prosegue Palaia - anzi, negli ultimi anni siamo arrivati sempre nelle condizioni ottimali. Basti pensare all’anno dei play off. Noi monitoriamo i carichi di lavoro ogni due mesi in base ai test da campo e agli esami di laboratorio. In primavera si operano degli aggiustamenti per evitare che si vada in disidratazione».

A parte l’aspetto fisico e atlettico, il Lecce si appresta alla fase decisiva del campionato in condizioni di classifica e psicologiche ottimali. Riuscire a compensare assenze importanti o condizioni individuali non al meglio con un’organizzazione di gioco che consente comunque di portare in porto i risultati, è un segnale di consolidamento della personalità e del carattere.

D’altra parte, a fare la differenza nei campionati è proprio la capacità di attraversare le fasi critiche di una partita o di un periodo senza danni. È quello che è accaduto al Lecce nelle ultime partite ed in paricolar modo in quella contro il Piacenza che per quasi tutto il secondo tempo ha fatto registrare il ritorno degli avversari. Ma tutto ciò non ha comportato nè eccessive sofferenze, nè tanto meno ha messo in discussione il risultato.

Un altro segnale altamente significativo è la versatilità tattica di alcuni uomini chiave del centrocampo che possono essere adattati in ruoli diversi senza creare scompensi, anzi, a volte costituendo una risorsa aggiuntiva. È il caso di Vives la cui doppia posizione in campo contro il Piacenza è risultata proprio la chiave tattica della partita: interno del centrocampo a quattro nella fase di possesso di palla e «perno» davanti alla difesa nella fase in cui ad attaccare erano gli avversari. Una soluzione tattica che ha funzionato alla perfezione. A dimostrarlo è anche un dato numerico: con 34 palloni recuperati, il centrocampista del Lecce è stato il primo in questa voce, non solo della partita, ma dell’intera giornata

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